Patente per disabili come fare

Patente per disabili: come fare per ottenerla

Per tutti coloro che sono interessati a prendere la patente per disabili, spieghiamo sommariamente come fare per ottenerla e la procedura da seguire.

18 settembre 2019 - 17:35

Alcune persone affette da disabilità motoria possono comunque guidare l’auto o un altro veicolo a motore conseguendo una speciale patente per disabili. Il documento, regolato in buona parte dalle norme contenute nell’art. 119 del Codice della Strada, viene rilasciato dopo una visita molto accurata presso un’apposita Commissione Medica Locale, e permette la guida di veicoli opportunamente modificati in funzione di ciascuna patologia, a meno che presentino caratteristiche costruttive tali da non rendere necessario uno specifico adattamento (per esempio le auto con cambio automatico).

CHI PUÒ PRENDERE LA PATENTE PER DISABILI

Ovviamente non tutti i disabili possono prendere la patente speciale, questo dipende dal tipo e dal grado di invalidità. Le minorazioni e mutilazioni fisiche oggetto di valutazione da parte della Commissione Medica Locale, sono pertanto le seguenti: efficienza degli arti; amputazioni; minorazioni anatomiche o funzionali a carico degli arti o della colonna vertebrale; anchilosi invalidanti; malattie dell’apparato visivo; diminuzione della vista; diminuzione dell’udito; anomalie della conformazione e/o dello sviluppo somatico. Tutte le persone alle prese con queste patologie devono sottoporsi a controllo medico per scoprire se possono o meno condurre una vettura.

PATENTE PER DISABILI: LA VISITA MEDICA

La procedura per il rilascio della patente per disabili inizia, come detto, con la visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale preposta a tale accertamento. Tale visita si richiede all’ufficio competente dell’Asl presentando un certificato medico (che illustra il tipo di invalidità del soggetto richiedente) insieme a un documento d’identità personale. Durante la visita può essere esibita ulteriore documentazione clinica, e il disabile inoltre può farsi assistere a sue spese da un medico di fiducia. Qualora la Commissione sollevi dei dubbi circa l’idoneità alla guida, è obbligatorio procedere a una prova pratica su un veicolo adattato. Questo perché l’idoneità non può essere rifiutata solo con valutazioni cliniche o documentali. Una volta ottenuto il certificato di idoneità, il soggetto disabile ha poi 6 mesi di tempo per sostenere l’esame di guida.

PATENTE SPECIALE DI GUIDA: L’ESAME TEORICO E PRATICO

Dopo aver ottenuto il certificato di idoneità (che deve contenere anche gli eventuali adattamenti di modifica del veicolo), si possono finalmente sostenere gli esami teorici e pratici, con le stesse modalità delle patenti generiche. Al momento di prenotare l’esame va consegnato agli uffici della Motorizzazione Civile il certificato medico con le prescrizioni affinché possa essere predisposta la patente appropriata. Ovviamente l’esame dev’essere sostenuto con un veicolo adattato in base alla propria minorazione, secondo le prescrizioni della Commissione, soprattutto per verificare l’idoneità del soggetto agli adattamenti stessi e la capacità di usarli con destrezza. Se l’esame va bene la patente speciale viene rilasciata al termine della prova di guida. È utile specificare che se per la parte teorica è possibile rivolgersi a una qualsiasi autoscuola, per quella pratica è consigliabile informarsi preventivamente per verificare la disponibilità di un veicolo con gli specifici adattamenti, dato che non tutte ne sono provviste.

COME RINNOVARE LA PATENTE PER INVALIDI

La validità prevista per la patente speciale è di 5 anni, anche se la Commissione Medica Locale può limitarne la durata a periodi inferiori quando esistono patologie in corso. Per il rinnovo del documento di guida è necessario presentare alla Commissione un certificato medico e la copia della patente in possesso, richiedendo un appuntamento per la visita di idoneità. Dopo aver effettuato la visita, la Commissione può: 1) rinnovare il permesso di guida alle medesime condizioni; 2) rinnovare il permesso prescrivendo però nuovi adattamenti al veicolo. In questo caso il soggetto disabile deve sostituire la sua patente con altra aggiornata con le nuove prescrizioni, facendone formale richiesta alla Motorizzazione Civile; 3) revocare l’idoneità alla guida, inviando una copia del certificato alla Motorizzazione per la sospensione della patente.

PATENTI E VEICOLI UTILIZZABILI DA CONDUCENTI DISABILI

Chiudiamo elencando le patenti speciali necessarie per condurre veicoli adattati, e le relative categorie di vetture associate:
Patente A speciale: per la guida di tutti i motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 tonnellate;
Patente B speciale: per la guida dei motoveicoli, esclusi i motocicli, e degli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 8;
– la Patente C speciale: per la guida degli autoveicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate ma inferiore a 11,5;
Patente D speciale: per la guida degli autoveicoli il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 16.
Gli adattamenti previsti per il rilascio della patente B speciale consentono anche la guida di tricicli e quadricicli con dispositivo di sterzo a volante. Per ulteriori dettagli sulle patenti per disabili vi rimandiamo alla guida completa dell’ACI.

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