Conversione patente cinese in Italia

Conversione patente cinese in Italia: si può fare?

Si può fare la conversione della patente cinese in italiana? Una questione che interessa la foltissima comunità cinese in Italia, composta da più di 330 mila residenti

28 febbraio 2022 - 12:00

La comunità cinese in Italia è foltissima (oltre 330 mila residenti nel 2021) e molti cittadini giunti dalla Cina arrivano già muniti di patente di guida conseguita nel Paese d’origine. Ma con questo documento possono guidare sulle strade italiane o devono necessariamente prendere la nostra patente? È possibile eseguire la conversione di una patente cinese in patente italiana senza rifare gli esami? Nei prossimi paragrafi la risposta a tutte le domande.

GUIDARE CON UNA PATENTE CINESE IN ITALIANA

Ovviamente la questione relativa alle patenti cinesi rientra nella vasta casistica delle patenti extracomunitarie. I punti più importanti da considerare sono soprattutto due:

– nel caso di cittadini cinesi NON RESIDENTI in Italia (p.es. turisti o lavoratori di passaggio), i titolari di patente rilasciata in Cina possono guidare sul territorio italiano a condizione che unitamente alla medesima patente, abbiano un permesso internazionale, ovvero una traduzione ufficiale in lingua italiana della patente. Sia la patente di guida che il permesso internazionale devono essere in corso di validità;

– nel caso invece di cittadini cinesi RESIDENTI in Italia, la legge gli consente di guidare sulle nostre strade con la patente conseguita in Cina fino a 1 anno dopo aver preso la residenza italiana.

Ma una volta trascorso questo anno cosa succede?

CONVERSIONE PATENTE CINESE IN ITALIANA: È POSSIBILE?

Succede che per i cinesi, a differenza dei cittadini provenienti da molti altri Stati extre-UE/SEE, non c’è la possibilità di convertire la patente cinese in italiana perché le due nazioni non hanno stipulato nessun accordo di reciprocità.

I Paesi extracomunitari che rilasciano patenti convertibili in Italia sono infatti Albania, Algeria, Argentina, Brasile, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Libano, Macedonia del Nord, Marocco, Moldavia, Principato di Monaco, San Marino, Sri Lanka, Svizzera, Taiwan, Tunisia, Turchia e Ucraina. Ci sono poi alcuni Stati extracomunitari che rilasciano patenti convertibili in Italia solo ad alcune categorie di cittadini: Canada (personale diplomatico e consolare), Cile (personale diplomatico e loro familiari), Stati Uniti (personale diplomatico e loro familiari) e Zambia (cittadini in missione governativa e loro familiari).

Di conseguenza i cittadini cinesi residenti in Italia da più di 1 anno, per continuare a guidare veicoli a motore nel nostro Paese, devono obbligatoriamente conseguire una patente italiana sostenendo regolari esami di teoria e di pratica.

PATENTE CINESE IN ITALIA: COME OTTENERE LA TRADUZIONE DEL DOCUMENTO

Prima di chiudere, in riferimento alla possibilità di guidare in Italia con una patente cinese per coloro che non sono residenti o che lo sono da meno di 1 anno, previa esibizione di un permesso internazionale con traduzione nella nostra lingua, gli interessati possono richiedere la certificazione della traduzione in italiano della propria patente cinese recandosi presso gli uffici consolari della Rete diplomatica italiana in Cina (Pechino, Shanghai, Canton, Chongqing) pagando il relativo costo di 9,00 euro.

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