Conversione patente italiana in Svizzera: come funziona

Rinnovato fino al 2026 l'accordo per la conversione della patente italiana in Svizzera e viceversa: ecco come funziona il rapporto di reciprocità

18 giugno 2021 - 14:15

È possibile fare la conversione della patente italiana in patente svizzera e viceversa? Sì è possibile, anche alla luce del rinnovo dell’accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio Federale Svizzero per il riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida. Come probabilmente molti sanno, se i cittadini UE residenti in un altro Stato dell’Unione possono liberamente circolare con la licenza di guida conseguita nel proprio Paese, almeno fino al rinnovo, quelli invece residenti in nazioni extra-UE (come un cittadino italiano che risiede in Svizzera) sono soggetti a regole più restrittive, e la stessa cosa vale all’opposto. A meno che gli Stati in questione abbiano raggiunto un accordo per permettere di convertire le rispettive patenti senza l’esigenza di rifare gli esami.

GUIDARE IN SVIZZERA CON LA PATENTE ITALIANA E VICEVERSA

Italia e Svizzera avevano già un accordo per autorizzare la conversione della patenta italiana in svizzera e viceversa, che però scadeva quest’anno. Fortunatamente i due governi hanno rinnovato in tempo l’intesa, estendendo la misura per altri 5 anni, fino al 2026. Se così non fosse stato, un cittadino svizzero residente in Italia avrebbe avuto il permesso di circolare nel nostro Paese con la patente elvetica solo per un altro anno, dopodiché, non potendo convertire il documento essendo venuto meno l’accordo tra i due Stati, gli sarebbe stato richiesto (per continuare a circolare) di prendere la patente italiana sostenendo sia l’esame di teoria che di pratica, ai sensi dell’articolo 135 del Codice della Strada.

CONVERSIONE PATENTE ITALIANA IN SVIZZERA (E VICEVERSA): IL NUOVO ACCORDO 2021-2026

I punti principali dell’accordo tra Italia e Svizzera per il riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida, sono i seguenti:

– Italia e Svizzera riconoscono reciprocamente, ai fini della conversione, le patenti di guida in corso di validità che sono state emesse dalle competenti Autorità dell’altra Parte, secondo la propria normativa interna, a favore di titolari di patenti di guida che acquisiscono la residenza sul proprio territorio.

– La patente di guida svizzera è valida ai fini della circolazione nel territorio italiano: 1) senza limitazioni temporali se il titolare non è residente in Italia; 2) per 1 anno dalla data di acquisizione della residenza del titolare in Italia; 3) senza limitazioni temporali se il titolare pur soggiornando in Italia ha mantenuto la residenza in Svizzera. Invece la patente di guida italiana è valida ai fini della circolazione nel territorio svizzero: 1) senza limitazioni temporali se il titolare non è residente in Svizzera; 2) per 1 anno dalla data di acquisizione della residenza del titolare in Svizzera; 3) senza limitazioni temporali se il titolare è ‘dimorante settimanale’ in Svizzera e mantiene la residenza in Italia dove rientra regolarmente.

– Se il titolare della patente emessa dalle Autorità di uno dei due Stati stabilisce la residenza nel territorio dell’altro Stato, può convertire la sua patente senza dover sostenere esami teorici e pratici, salvo situazioni particolari. Il titolare della patente di guida deve aver compiuto l’età prevista dalle rispettive normative interne per il rilascio della categoria di cui chiede la conversione.

– La patente svizzera rilasciata per conversione di patente italiana, conseguita da almeno 1 anno alla data dell’acquisizione della residenza in Svizzera del titolare, ha validità illimitata. Invece la patente svizzera rilasciata per conversione di patente italiana conseguita da meno di 1 anno, alla data dell’acquisizione della residenza in Svizzera del titolare, riporta una data di scadenza calcolata in base alle norme interne svizzere. Tale procedura si applica solo per le patenti di categoria A e B, mentre le patenti delle altre categorie hanno sempre validità illimitata.

– Se il titolare della patente emessa in Italia o in Svizzera stabilisce la residenza nel territorio dell’altro Stato, può ottenere un duplicato nel caso in cui il documento non ancora convertito sia stato oggetto di furto o smarrimento.

– I titolari di patenti svizzere possono convertire le proprie patenti senza sostenere esami teorici e pratici solo se al momento della presentazione dell’istanza di conversione sono residenti in Italia da meno di 4 anni. Per i titolari di patente italiana che vogliono convertirla in patente svizzera tale limite sale a 5 anni.

– L’accordo si applica esclusivamente per le patenti rilasciate prima dell’acquisizione della residenza da parte dei titolari nel territorio dell’altro Stato. Invece non si applica alle patenti ottenute a loro volta in sostituzione di un documento rilasciato da un altro Stato con cui Italia e/o Svizzera non hanno stipulato accordi.

Per approfondimenti vi rimandiamo al testo integrale dell’accordo tra Italia e Svizzera in materia di conversione patente per il periodo 2021-2026.

CONVERSIONE PATENTE: ALTRE NAZIONI CHE HANNO ACCORDI DI RECIPROCITÀ CON L’ITALIA

Terminiamo riportando l’elenco completo degli Stati, aggiornato al 18 giugno 2021, le cui Autorità rilasciano patenti di guida che possono essere convertite in Italia. Tra questi non c’è più il Regno Unito.

– Tutti gli Stati UE e SEE (le altre 26 nazioni dell’UE + Islanda, Liechtenstein e Norvegia);

– Algeria

– Argentina

– Brasile (accordo valido fino al 13/1/2023)

– Corea del Sud

– El Salvador (accordo valido fino al 4/8/2021)

– Filippine

– Giappone

– Libano

– Macedonia del Nord

– Marocco

– Moldavia

– Principato Di Monaco

– San Marino

– Sri Lanka (accordo valido fino al 4/3/2022)

– Svizzera

– Taiwan

– Tunisia

– Turchia.

Paesi che hanno stipulato accordi con limitazioni:

– Canada: solo per personale diplomatico e consolare

– Cile: solo per diplomatici e loro familiari

– Stati Uniti: solo per personale diplomatico, consolare e loro familiari

– Zambia: cittadini in missione governativa e loro familiari.

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