Certificato di conformità auto: cos’è e a cosa serve

Il Certificato di conformità auto è un documento obbligatorio. Ma a cosa serve e quando bisogna necessariamente richiederlo per circolare in Italia?

17 dicembre 2020 - 17:00

Ci sono tante ragioni per cui un automobilista decide di comprare un veicolo all’estero. Qualunque sia il motivo, è indispensabile il Certificato di conformità auto per la successiva immatricolazione in Italia (e viceversa). Pensiamo ad esempio a chi decide di fare proprio un modello specifico per via di un allestimento speciale che stuzzica i desideri. Oppure alla disponibilità di una motorizzazione con prestazioni migliori o con consumi più contenuti rispetto alle varianti proposte in Italia. O, ancora più semplicemente, alla possibilità di acquistare un’auto a un prezzo inferiore o non presente nel mercato italiano. In tutti questi casi è successivamente indispensabile il Certificato di conformità europeo (conosciuto anche con l’acronimo Coc) ovvero il documento ufficiale necessario per l’immatricolazione nei confini nazionali. Non si tratta quindi di un fascicolo accessorio ma di un vero e proprio obbligo di legge. Sapere quindi a cosa serve, cos’è, ma soprattutto chi può emettere il Certificato di conformità auto, consente di risparmiare tempo e di mettersi al volante del veicolo senza intoppi burocratici.

CHE COS’È IL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ AUTO

L’importanza del Certificato di conformità auto è presto detta: è il documento che mette nero su bianco la conformità di un veicolo comprato nell’Unione europea alle disposizioni in vigore in Italia. Si tratta di un passaggio tutt’altro che scontato per via delle differenti legislazioni nei vari Paesi europei in materia di mobilità. Non a caso ci ha pensato l’Unione europea a creare una piattaforma comune per armonizzare le singole normative nazionali. Più precisamente, la direttiva 2007/46/CE detta le regole in materia di omologazione dei veicoli. Stabilisce che affinché il Certificato di conformità auto possa considerarsi valido ovvero possa essere rilasciato, debba contenere alcune informazioni essenziali sulle caratteristiche del veicolo. Si basa sul numero di omologazione europea composto da 4 gruppi di caratteri alfanumerici:

– il primo individua lo Stato membro concedente;

– il secondo richiama la direttiva di riferimento dell’Unione europea;

– il terzo fa riferimento al numero di base dell’omologazione e gli eventuali aggiornamenti;

– il quarto rinvia al codice nazionale di immatricolazione.

A COSA SERVE IL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ AUTO

In termini pratici, il Certificato di conformità auto attesta la proprietà del veicolo da parte della concessionaria prima dell’immatricolazione. È la dichiarazione di conformità europea per auto (M1, veicoli passeggeri), autocarri (N1, veicoli utilitari) e moto (L). Il proprietario dell’auto ha bisogno del Coc per:

– esportare un veicolo da un Paese europeo in un altro Paese europeo;

importare un veicolo in Italia e immatricolato all’estero;

– esportare un veicolo dall’Italia e immatricolato in Italia.

Se il mezzo è stato per la prima volta immatricolato in un Paese differente da quelli aderenti all’Unione europea, il costruttore non può rilasciare il Certificato di conformità auto. Potrebbe infatti non risultare conforme alle norme comunitarie e dunque essere privo del numero di omologazione europea. Questo è ad esempio il caso di vetture costruite negli Stati Uniti o in Canada, in Giappone o in Cina, in Russia o in qualunque Paese asiatico. Il Certificato di conformità auto può quindi essere rilasciato dal concessionario, dalla Motorizzazione Civile o attraverso una delle numerose piattaforme online che offrono questo servizio. Il costo del Coc varia da poche decine di euro fino ad arrivare a ben oltre 200 euro per chi sceglie la strada dei portali web.

CERTIFICATO DI CONFORMITÀ AUTO: COME RICHIEDERE IL DUPLICATO

Lo stesso costruttore del veicolo è autorizzato al rilascio di un duplicato del Certificato di conformità auto. Per richiederlo occorre munirsi della carta di circolazione, compilare il modulo di domanda al costruttore (in questa pagina è ad esempio presente il form di Citroen) ed effettuare il pagamento online. La maggior parte delle case automobilistiche permette di concludere l’operazione con pochi click. La procedura comprende anche il versamento online tramite carta di credito. Così come varia il prezzo del Certificato di conformità auto in base a marca, modello e anno di prima immatricolazione, anche i tempi per ottenerlo non sono sempre gli stessi. Cambiano infatti in base al Paese europeo di costruzione, ma in linea di massima – e al netto di contingenze particolari, come l’attuale e prolungata crisi pandemica – sono necessari dai 3 ai 5 giorni lavorativi. Il proprietario dell’auto riceve il Coc solo in formato digitale. La versione cartacea è stata infatti abbandonata da 5 anni, in linea con l’obiettivo di dematerializzazione dei documenti dell’auto.

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