Importare l’auto dalla Germania

3 gennaio 2017 - 9:20

La Germania rappresenta, anche grazie alla sua posizione geografica, un mercato appetibile per gli automobilisti che dall’Italia si recano all’estero per acquistare un’auto e importarla in proprio. Un elemento di particolare vantaggio è stato fino al 2007 anche il minor carico fiscale, dal momento che l’IVA era fissata al 16%. Oggi però l’aliquota è aumentata al 19%, e dunque questo vantaggio a prima vista sembra sfumato. Rimane d’altra parte la grande abbondanza di scelta sia sul mercato dell’usato che su quello del nuovo, con un’offerta distribuita su un elevato numero di autosaloni e mercati dell’usato. Per chi acquista un’auto usata immatricolata in Germania dovrebbe comunque esserci un risparmio del 4%.

IL CONTRATTO D’ACQUISTO L’accordo tra acquirente e venditore deve trovare espressione in un documento scritto, anche a mezzo di moduli prestampati. In ogni caso la prudenza non è mai troppa, e dopo aver letto bene ogni clausola si possono concordare integrazioni o variazioni, magari riservandosi di far verificare il testo contrattuale prima di sottoscriverlo. L’Automobile Club germanico (ADAC) mette a disposizione dei modelli di contratto particolarmente utili e ben fatti (vedi qui). Anche in questo caso, con l’entrata in vigore della procedura d’immatricolazione semplificata, di regola una traduzione dell’atto d’acquisto nonché la sua autenticazione non sono più necessari.

TRASFERIMENTO DELL’AUTO IN ITALIA Esiste un accordo internazionale datato 1993, con il quale si è provveduto a disciplinare il riconoscimento reciproco tra Italia e Germania delle targhe di prova veicoli e di trasferimento per l’esportazione (cosiddetto “Überführungskennzeichen”). In forza di tale accordo possono circolare in Italia delle auto di provenienza estera qualora siano munite di apposite targhe temporanee per l’esportazione. Chi acquista un’auto all’estero può allora condurla in Italia e viaggiare per alcuni giorni sulle strade italiane dopo essersi procurato all’estero la targa di esportazione. Il venditore può rivelarsi utile nel fornire informazioni dettagliate circa l’avvio delle necessarie formalità ed i relativi costi.

DOCUMENTI PER L’IMMATRICOLAZIONE

Veicoli nuovi, mai immatricolati:

  • Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) in originale
  • Fattura d’acquisto e “istanza dell’acquirente”
  • documentazione relativa all’assolvimento degli obblighi IVA (modello F24)

Veicoli già immatricolati in Germania da meno di 6 mesi o con percorrenza inferiore ai 6.000 km:

  • Fahrzeugbrief (Libretto di proprietà)
  • Fahrzeugschein (Carta di circolazione) unitamente alle targhe originali o Abmeldebescheinigung (certificato di radiazione) intestato al vecchio proprietario
  • Scheda tecnica (Technisches Datenblatt), rilasciata da un ufficio di collaudo tedesco (TÜV o altro), oppure Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) in originale
  • Fattura d’acquisto e “istanza dell’acquirente”
  • Documento comprovante il versamento dell’IVA

Veicoli usati:

  • Fahrzeugbrief
  • Fahrzeugschein (Carta di circolazione) unitamente alle targhe originali o al certificato di radiazione (Abmeldebescheinigung) intestato al vecchio proprietario
  • Scheda tecnica (Technisches Datenblatt), rilasciata da un ufficio di collaudo tedesco (TÜV o altro), oppure Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) in originale
  • Fattura d’acquisto e “istanza dell’acquirente”.

Non perderti tante altre informazioni e consigli sulla valutazione della convenienza, sui documenti utili, sul pagamento dell’IVA, sul trasporto in Italia e sulla Garanzia dell’auto estera.

fonte: Centro Europeo Consumatori Italia

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