importare auto dalla Germania

Importare l’auto dalla Germania: come fare

Informazioni utili, procedura, terminologia e consigli pratici per chi vuole Importare un'auto dalla Germania, nuova o usata

2 marzo 2020 - 15:07

Conviene importare un’auto dalla Germania? La nazione tedesca rappresenta, anche grazie alla sua posizione geografica, un mercato appetibile per gli automobilisti che dall’Italia si recano all’estero per acquistare un’auto e importarla in proprio. Un elemento di particolare vantaggio è stato fino al 2007 anche il minor carico fiscale, dal momento che l’IVA era fissata al 16%. Oggi però l’aliquota in Germania è aumentata al 19%, e dunque questo vantaggio a prima vista sembra sfumato. Rimane d’altra parte la grande abbondanza di scelta sia sul mercato dell’usato che su quello del nuovo, con un’offerta distribuita su un elevato numero di autosaloni e mercati dell’usato. Per chi acquista un’auto usata immatricolata in Germania dovrebbe comunque esserci un risparmio del 3%.

IMPORTARE AUTO DALLA GERMANIA: IL CONTRATTO DI ACQUISTO

Se si decide di importare un’auto dalla Germania, l’accordo tra acquirente e venditore deve trovare espressione in un documento scritto, anche a mezzo di moduli prestampati. In ogni caso la prudenza non è mai troppa, e dopo aver letto bene ogni clausola si possono concordare integrazioni o variazioni, magari riservandosi di far verificare il testo contrattuale prima di sottoscriverlo. L’Automobile Club germanico (ADAC) mette a disposizione dei modelli di contratto particolarmente utili e ben fatti (informazioni qui, in tedesco). Comunque, con l’entrata in vigore della procedura d’immatricolazione semplificata, una traduzione dell’atto d’acquisto nonché la sua autenticazione non sono più necessari.

IMPORTARE AUTO DALLA GERMANIA: TRASFERIMENTO DEL VEICOLO IN ITALIA

Esiste un accordo internazionale, datato 1993, con il quale si è provveduto a disciplinare il riconoscimento reciproco tra Italia e Germania delle targhe di prova veicoli e di trasferimento per l’esportazione (cosiddetto “Überführungskennzeichen”). In forza di tale accordo possono circolare in Italia delle auto di provenienza estera qualora siano munite di apposite targhe temporanee per l’esportazione. Chi acquista un’auto all’estero può allora condurla in Italia e viaggiare per alcuni giorni sulle strade italiane dopo essersi procurato all’estero la targa di esportazione. Il venditore può rivelarsi utile nel fornire informazioni dettagliate circa l’avvio delle necessarie formalità e i relativi costi.

IMPORTARE AUTO DALLA GERMANIA: DOCUMENTI PER L’IMMATRICOLAZIONE

Veicoli nuovi, mai immatricolati:
– Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) in originale;
– Fattura d’acquisto e “istanza dell’acquirente”
– Documentazione relativa all’assolvimento degli obblighi IVA (modello F24).

Veicoli già immatricolati in Germania da meno di 6 mesi o con percorrenza inferiore ai 6.000 km:
– Fahrzeugbrief;
– Fahrzeugschein (Carta di circolazione) unitamente alle targhe originali o Abmeldebescheinigung (certificato di radiazione) intestato al vecchio proprietario;
– Scheda tecnica (Technisches Datenblatt), rilasciata da un ufficio di collaudo tedesco (TÜV o altro), oppure Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) in originale;
– Fattura d’acquisto e “istanza dell’acquirente”;
– Documento comprovante il versamento dell’IVA.

Veicoli usati:
– Fahrzeugbrief (Libretto di proprietà);
– Fahrzeugschein (Carta di circolazione) unitamente alle targhe originali o al certificato di radiazione (Abmeldebescheinigung) intestato al vecchio proprietario;
– Scheda tecnica (Technisches Datenblatt), rilasciata da un ufficio di collaudo tedesco (TÜV o altro), oppure Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) in originale;
– Fattura d’acquisto e “istanza dell’acquirente”.

Per completezza d’informazione rimandiamo anche alla nostra guida sull’applicazione dell’IVA quando si acquista un’auto all’estero, nuova o usata.

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