Regolazione automatica della velocità: come usare il Cruise Control

La regolazione automatica della velocità è più nota come Cruise Control ma con varie funzioni: come funziona e quando non si dovrebbe usare

24 maggio 2021 - 11:34

La regolazione automatica della velocità è una delle funzioni più intelligenti che l’innovazione automobilistica abbia introdotto per alleviare l’affaticamento alla guida. Comfort e sicurezza si sono sempre di più combinate attraverso evoluzioni di un sistema nato nel lontano 1945. Sapevi che l’invenzione del regolatore automatico di velocità è ad opera di un ingegnere non vedente? Nel tempo poi il sistema si è evoluto diventando adattivo o più conosciuto con la sigla ACC (Active Cruise Control). In questo approfondimento vedremo quali sono le principali differenze e come usare la regolazione automatica di velocità in sicurezza.

REGOLAZIONE AUTOMATICA DELLA VELOCITA’ SEMPLICE

Prima di passare agli errori da non fare con il Cruise Control, vediamo quali sono le curiosità più specifiche dei principali sistemi di regolazione automatica della velocità. Il Cruise Control “basic” mantiene automaticamente la velocità del veicolo impostata dal guidatore, senza dover premere sul pedale dell’acceleratore. E’ in genere utilizzabile ad una velocità superiore ai 30-40 km/h, infatti il sistema non può essere attivato in 1^ marcia oppure in retromarcia. I Costruttori auto consigliano di inserirlo dalla 3^ marcia in poi. Normalmente il Cruise Control si può disattivare in qualsiasi momento premendo sul freno oppure ogni volta che si arresta il motore.

REGOLAZIONE AUTOMATICA E ADATTIVA DELLA VELOCITA’

Il regolatore di velocità adattivo è l’evoluzione del precedente sistema: mantiene automaticamente la velocità impostata dal guidatore ma anche la distanza di sicurezza dal veicolo che precede (anche questa impostata dal guidatore). Per farlo, l’auto è equipaggiata con una telecamera montata sul parabrezza e, a seconda della versione, con un radar nel paraurti anteriore. Il sistema gestisce automaticamente l’accelerazione e la decelerazione nel traffico, anche se è progettato prevalentemente per la guida su autostrade e strade a scorrimento veloce. La maggior parte dei sistemi ACC infatti funziona solo con i veicoli che si spostano nella stessa direzione.

REGOLAZIONE AUTOMATICA DELLA VELOCITA’ E CORREZIONE DI TRAIETTORIA

La regolazione automatica della velocità con assistente di corsia aggiunge alle precedenti funzioni anche la correzione della traiettoria. Ma non solo, allerta il guidatore non appena rileva il rischio di superamento involontario della linea di carreggiata. Il sistema entra in azione se:

– le linee orizzontali di demarcazione delle carreggiate sono ben visibili e distinguibili dalla telecamera frontale;

– se non c’è attivazione degli indicatori di direzione (esempio per l’intenzione di effettuare un sorpasso);

– se l’uscita di corsia è involontaria (altrimenti il guidatore può opporsi alla correzione trattenendo il volante, che deve sempre essere impugnato con entrambe le mani);

ERRORI DA EVITARE CON LA REGOLAZIONE AUTOMATICA DELLA VELOCITA’

Il Cruise Control, in tutte le sue evoluzioni, può essere pericoloso quando non è in grado di mantenere una velocità costante. In alcune condizioni di guida la velocità potrebbe risultare eccessiva, con il rischio di perdere il controllo della vettura e provocare incidenti. In discesa l’auto tende ad aumentare la velocità rispetto a quella impostata. Se è dotata di cambio automatico, in prossimità di una salita potrebbe scalare marcia per avere più trazione. Ecco perché è meglio non attivare la regolazione automatica della velocità in condizioni di traffico intenso, su strade tortuose, ghiacciate, innevate o sdrucciolevoli.  Inoltre, se l’auto ha cambio manuale è sconsigliato mettere l’auto in folle quando è attiva la regolazione automatica di velocità.

LIMITAZIONI DEL REGOLATORE AUTOMATICO DI VELOCITA’

Guidare un’auto con la regolazione automatica della velocità non sostituisce l’attenzione e la capacità di distinguere veicoli e oggetti dell’uomo. Se infatti l’auto non è dotata anche di frenata con riconoscimento di pedoni e ciclisti, la presenza di animali, persone o ingorghi potrebbe confondere il sistema di regolazione adattiva della velocità (potrebbe frenare o “scartare” a destra o sinistra improvvisamene). Inoltre, non bisogna dimenticare che il raggio d’azione del radar e della telecamera sono fissi. Quindi, a differenza del guidatore che può ruotare la testa percorrendo una curva, l’ACC potrebbe avere un funzionamento anomalo o limitato:

– in caso di traffico laterale;

– percorrendo una curva stretta o una rotatoria;

– veicoli che invadono la corsia;

– veicoli meno ingombranti davanti (moto o bici) la cui sagoma non è rilevata dal sistema ACC che si concentra sul veicolo più grande che precede;

In generale è sconsigliato l’utilizzo della regolazione della velocità (sia automatica, sia adattiva) con forte vento o quando l’equipaggiamento e le condizioni di carico potrebbero influenzarne il funzionamento. I casi più diffusi sono:

– se il veicolo è utilizzato per il traino;

– con oggetti lunghi trasportati sul tetto;

– quando è montato il ruotino di scorta al posto della ruota di dimensioni normali;

– in condizioni meteo sfavorevoli;

– se la strada è bagnata, ghiacciata o scivolosa in generale per il rischio di aquaplaning;

Ogni modello prevede un funzionamento specifico e condizioni o limitazioni stabilite dal Costruttore. Quindi oltre alle indicazioni di carattere generale qui sopra, è fondamentale approfondire il funzionamento del regolatore automatico di velocità nel libretto di istruzioni dell’auto. Lo stesso dovreste fare per qualsiasi altro sistema di assistenza e di sicurezza, per un uso più sicuro e avere sempre la piena conoscenza del veicolo.

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