Cosa dice la Direttiva Comunitaria 99/44/CE

La garanzia sulle auto nuove e usate: ecco tutto quello che devi sapere per far valere i tuoi diritti

23 dicembre 2013 - 15:50

La già citata Direttiva comunitaria 99/44/CE ha introdotto in Europa una disciplina uniforme che tutela maggiormente il consumatore ma non impone automatismi applicativi e lascia la facoltà agli Stati membri di adottare discipline più severe, purché compatibili con la Direttiva CE.

Le novità principali introdotte dalla 99/44/CE sono sostanzialmente le seguenti:

la durata della garanzia legale è di due anni (più due mesi per segnalare un problema occorso entro i 24 mesi) a decorrere della consegna del bene (con la precedente normativa era di un anno);

la definizione del vizio del bene, identificabile in ogni mancanza di conformità esistente al momento della consegna o durante il periodo di validità della garanzia;

l’inversione dell’onere della prova dell’esistenza del difetto se questo si manifesta nei primi sei mesi dalla consegna, nel senso che non spetta al compratore provare che il bene è difettoso, bensì al venditore dimostrare che il bene sia esente da vizi;

l’applicazione graduale e proporzionale all’entità del vizio dei rimedi previsti per la eliminazione del difetto, che vanno dalla riparazione o sostituzione del bene difettoso, alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto.

La Direttiva ribadisce che il rapporto contrattuale intercorre esclusivamente tra consumatore finale e venditore, prevedendo tuttavia un’azione di rivalsa di quest’ultimo (sia in termini economici che, eventualmente legali) nei confronti del produttore del bene qualora il difetto di conformità derivi da responsabilità del produttore. Indubbiamente, la durata minima di due anni del periodo di garanzia legale costituisce un importante elemento a favore del consumatore, specie nello specifico settore dei veicoli a motore, ove non è infrequente una limitata percorrenza annua.

Inoltre, la nuova normativa europea ha sancito la decadenza legale dei precedenti limiti chilometrici previsti dalla garanzia di molte Case costruttrici in alternativa alla durata temporale. E’ quindi del tutto arbitraria e totalmente priva di validità legale la decisione di alcuni costruttori di mantenere un limite di percorrenza per la garanzia, anche dopo l’entrata in vigore della Direttiva 99/44/CE.

Così come è inaccettabile, perché ipocritamente falsa ed ingannevole, certa pubblicità che sottolinea il chilometraggio illimitato come un plus e una concessione straordinaria.

Giova ricordare che la durata della garanzia contrattuale, detta anche convenzionale o commerciale, accordata dal fabbricante o dal venditore, può essere superiore ai due anni legali ma non inferiore. Già in regime di garanzia legale di un anno, alcune Case automobilistiche lungimiranti e sicure della qualità del proprio prodotto, offrivano due o tre anni di garanzia mentre oggi in qualche caso si arriva anche a 5 anni purché venga certificata la periodica manutenzione programmata.

Approfondisci anche:

1) Garanzia auto: responsabilità del venditore e assistenza post-vendita (Home)
2) Garanzia auto: cosa dice la Direttiva Comunitaria 99/44/CE
3) Garanzia auto: evitiamo di chiedere la sostituzione del prodotto
4) Garanzia auto: la svalutazione del mezzo e la salvaguardia dell’immagine

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