Garanzia auto: responsabilità del venditore

Garanzia auto: responsabilità del venditore e assistenza post-vendita

Breve ma esaustivo reportage nei meandri della garanzia auto: partiamo dalle responsabilità del venditore nella fase di assistenza post-vendita

18 giugno 2020 - 9:00

In questo primo di quattro capitoli della nostra guida sulla garanzia auto nuove e usate, partiamo dal rapporto che intercorre tra casa costruttrice e concessionario (o venditore, riparatore, ecc.) e tra concessionario e cliente finale. Chiariamo subito che tali rapporti contrattuali, pur essendo commercialmente consequenziali l’uno all’altro, sono giuridicamente a sé stanti ed autonomi. Occorre inoltre tener presente che nell’attuale sistema giuridico italiano, la responsabilità per gli eventuali vizi della cosa venduta ricade sul venditore. Tale orientamento è stato peraltro ribadito dalla Direttiva europea 99/44/CE, recepita nel 2002, che disciplina la materia relativa alla garanzia sui beni di consumo (a partire dal 2022 sarà sostituita dalla nuova Direttiva 2019/771). Ne consegue che la casa costruttrice non è mai configurabile come ‘venditore’ e non è quindi legittimata passiva nei giudizi instaurati dal consumatore finale. Tanto è vero che, nel prevedere l’applicazione della garanzia auto al cliente finale, il rapporto contrattuale di concessione prescrive che sia il venditore o riparatore a valutare l’opportunità o meno dell’intervento in garanzia, come è ovvio che sia.

GARANZIA AUTO: DIRITTI DEL VENDITORE E DEL FABBRICANTE

Naturalmente il venditore o riparatore può poi rivalersi sul fabbricante per il recupero dei costi di ripristino del veicolo in garanzia, nel rispetto delle specifiche procedure di rimborso. Il fabbricante si riserva comunque il diritto di verificare la corretta applicazione delle procedure di garanzia, sia dal punto di vista tecnico che amministrativo. In proposito, uno dei problemi più frequenti è il cosiddetto ‘lavoro di ritorno’ su veicoli in garanzia. Un intervento incompleto, superficiale o dovuto a diagnosi errata, provocherà immancabilmente una nuova e più energica richiesta dell’utente, da cui deriverà la necessità di un altro intervento.

GARANZIA AUTO: L’IMPORTANZA DI UN RIPARATORE QUALIFICATO

È chiaro che in simili circostanze il riparatore autorizzato ha il dovere di accogliere le istanze legittime del cliente ma non potrà più rivalersi sulla Casa costruttrice in termini economici se questa ha già rimborsato il primo intervento in garanzia che doveva essere risolutivo. Da qui si comprende l’importanza, per il riparatore autorizzato, di disporre di personale tecnicamente preparato, responsabile ed aggiornato. Purtroppo, ancora spesso ci si imbatte in capi officina o responsabili assistenza poco professionali e preparati che, di fronte a particolari richieste o contestazioni della clientela, ricorrono all’ingenuo tentativo di liberarsi di un problema scomodo suggerendo al ‘proprio’ cliente di ‘prendersela’ con la Casa poiché è questa che produce l’oggetto del contendere.

LE CONSEGUENZE DI UN CATTIVO SERVIZIO

Da un tale poco costruttivo e responsabile atteggiamento può scaturire unicamente un cattivo servizio e una pessima immagine. Per il cliente, che viene messo fuori strada e vede allontanarsi la soluzione del suo problema; e per la Casa, costretta suo malgrado a un’attività non dovuta. E infine per il riparatore stesso, ampiamente delegittimato e screditato agli occhi del cliente.

Approfondisci anche:

1) Garanzia auto: responsabilità del venditore e assistenza post-vendita (Home)
2) Garanzia auto: cosa dice la Direttiva Comunitaria 99/44/CE
3) Garanzia auto: evitiamo di chiedere la sostituzione del prodotto
4) Garanzia auto: la svalutazione del mezzo e la salvaguardia dell’immagine

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cassazione riconsegna auto difettosa

Cassazione: riconsegna auto difettosa, va valutata la perdita di valore

Auto per disabili

Auto per disabili: tutte le agevolazioni per acquisto e gestione

Cosa si può trasportare in auto? Limiti e sanzioni