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Risarcimento passeggeri assicurazione auto: quanto gli spetta?

Normative vigenti e tribunali hanno fissato regole ben precise in relazione al risarcimento dei passeggeri da parte dell’assicurazione auto

21 novembre 2022 - 17:00

Tra le questioni che suscitano incertezza nel mondo dell’assicurazione auto c’è il risarcimento dei passeggeri o dei terzi trasportati. Si tratta delle persone che non si trovano al volante al momento dell’incidente. Chi viene trasportato su un veicolo può quindi esercitare l’azione diretta? Va da sé che l’assicurazione auto di riferimento è quella con cui il proprietario di quel mezzo ha sottoscritto la polizza Rc obbligatoria. Il passaggio successivo è relativo all’entità dell’indennizzo e dunque al funzionamento del risarcimento del passeggero. Esaminiamo i dettagli, ben ricordando che a mettere un punto fermo sulla questione sono stati i tribunali. Più precisamente la Corte di Cassazione ha fissato un importante principio in materia.

ASSICURAZIONE AUTO: QUANDO SCATTA IL RISARCIMENTO PASSEGGERI

Le disposizioni di base sull’assicurazione auto parlano chiaro. La compagnia con cui il proprietario della vettura ha sottoscritto la polizza sulla responsabilità civile copre anche il passeggero. La normativa ammette solo poche eccezioni e trova applicazione indipendentemente dal responsabile del sinistro stradale. In pratica vale per chi si trova a bordo di un’auto privata. Ma anche di altri mezzi, come il taxi. In termini concreti, il passeggero ha sempre diritto al risarcimento del danno subito. La copertura si traduce nel pagamento da parte della compagnia di assicurazione auto delle cure mediche delle lesioni riportate. Ma anche degli oggetti danneggiati in seguito alla collisione. Il risarcimento scatta pure nei casi di danni patrimoniali o morali.

AZIONE DIRETTA E ASSICURAZIONE AUTO: COME FUNZIONA IL RISARCIMENTO PASSEGGERI

Il principio centrale da tenere in considerazione quando si parla di risarcimento passeggeri assicurazione auto è quello dell’azione diretta. Come si legge nell’articolo 144 del Codice delle assicurazioni private, “il danneggiato per sinistro causato dalla circolazione di un veicolo o di un natante, per i quali vi è obbligo di assicurazione, ha azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione”. Significa che il passeggero ha diritto al risarcimento indipendentemente dall’attribuzione delle responsabilità per l’incidente. Per procedere in questa direzione può percorrere due strade. La prima è chiedere il risarcimento del danno riportato alla compagnia di assicurazione dell’auto su cui viaggiava al momento del sinistro. La seconda è coinvolgere la società di assicurazione della controparte se è responsabile in solido. Il passeggero deve presentare la domanda di risarcimento danni all’assicurazione auto entro due anni dall’incidente.

PROCEDURA RISARCIMENTO PASSEGGERI ASSICURAZIONE AUTO

Non conta l’attribuzione delle responsabilità per l’incidente stradale per la presentazione della richiesta di risarcimento danni. Accanto ai dati personali, il passeggero deve solo riferire l’entità delle lesioni riportate, accompagnata dal certificato medico. Oppure dall’attestazione di avvenuta guarigione. Poi spetta alla compagnia di assicurazione auto formulare (o meno) un’offerta di risarcimento. Lo deve fare entro 90 giorni che diventano 60 se i danni sono limitati alle cose. In caso di documentazione incompleta, l’assicuratore sollecita l’integrazione entro 30 giorni. E se l’auto su cui viaggiava il passeggero non è coperto da polizza assicurativa? Il danneggiato può chiedere il risarcimento al Fondo di garanzia vittime della strada.

ASSICURAZIONE AUTO: QUANTO SPETTA AL PASSEGGERO PER IL RISARCIMENTO DANNI

Pochi dubbi interpretativi sull’entità del risarcimento passeggeri da parte dell’assicurazione auto. Ha il diritto di ottenere l’intera somma del massimale minimo. Ma, come argomentato dalla Corte di Cassazione (sentenza numero 30726 del 2022), se il passeggero riporta un danno superiore al massimale minimo cambia tutto. Può cioè fare richiesta all’assicurazione auto per ottenere l’importo massimo. Un altro caso particolare riguarda la riduzione del risarcimento auto se il passeggero è senza cintura di sicurezza.

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