Ivass RUI

Ivass RUI: come verificare gli intermediari assicurativi

Il registro degli intermediari assicurativi dell'Ivass, il RUI, consente di verificare i consulenti abilitati alla professione, prevenendo eventuali truffe anche nella vendita di polizze RC auto

2 aprile 2021 - 16:00

Per difendersi dalle purtroppo frequenti truffe assicurative nel settore RC auto e non solo, un buon metodo consiste nel consultare il registro Ivass RUI che riporta l’elenco di tutti gli intermediari assicurativi e riassicurativi abilitati a esercitare in Italia. Si tratta di spendere qualche minuto in più ma di guadagnarci in termini di affidabilità e sicurezza. Vediamo come fare la verifica.

CHE COS’È IL REGISTRO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IVASS (RUI)

Il registro unico degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi, conosciuto con l’acronimo di RUI, è disponibile dal 2007 e contiene i dati dei soggetti che possono svolgere l’attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa sul territorio italiano, residenti o con sede legale in Italia. È stato istituito dal Codice delle Assicurazioni in attuazione della direttiva 2002/92/CE e successivamente integrato e modificato da numerosi altri provvedimenti a carattere nazionale ed europeo. Il RUI, gestito dall’Ivass, fornisce dunque, a tutela dei consumatori e del mercato, un quadro completo dei soggetti che operano lecitamente nel campo dell’intermediazione assicurativa, contro ogni forma di abusivismo.

IVASS RUI: CHI SONO GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI

In base al Regolamento IVASS n. 40 del 2 agosto 2018, in Italia l’esercizio dell’attività di distribuzione assicurativa (cioè di vendita delle polizze) è riservato alle compagnie di assicurazione o di riassicurazione che svolgono direttamente tale attività, oppure agli intermediari iscritti nel RUI e suddivisi in:

– sezione A (agenti);

– sezione B (broker);

– la sezione C (produttori diretti di imprese di assicurazione);

– sezione D (banche, società di intermediazione mobiliare, intermediari finanziari, istituti di pagamento, Poste italiane SpA – divisione servizi di bancoposta);

– sezione E (collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, D e F);

– e la sezione F (intermediari assicurativi a titolo accessorio che, ai sensi dell’articolo 109-bis comma 1 del Codice delle Assicurazioni, operano su incarico di una o più imprese di assicurazione).

Non è consentita la contemporanea iscrizione dello stesso intermediario in più sezioni del RUI, con l’eccezione di quelli iscritti nelle sezioni A ed E per i soli incarichi di distribuzione relativi al ramo RC auto.

COME VERIFICARE GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI SUL SITO DELL’IVASS

La consultazione del RUI è gratuita e avviene collegandosi a questo link. Per verificare che il consulente assicurativo da cui siamo stati contattati e che ci ha offerto un’ottima soluzione per la polizza RC auto sia effettivamente autorizzato a farlo, è sufficiente digitare il nome e cognome di questa persona nell’apposito campo e attendere il risultato: se risulta realmente iscritta al RUI apparirà una schermata con il numero e la sezione di iscrizione, oltre ad altre informazioni come le società per cui opera, la data di nascita e di iscrizione al registro e la qualifica di esercizio. La ricerca si può effettuare anche conoscendo il solo cognome o il numero di iscrizione al RUI (che è comunque unico per ogni intermediario), nonché ‘per società’.

Ricordiamo che il RUI può servir anche come utile strumento per cercare una società di intermediazione o un consulente assicurativo del proprio territorio, facendo una ricerca geografica per provincia o per regione. E che sul sito dell’Ivass è disponibile pure una banca dati per cercare gli intermediari assicurativi abilitati a operare nell’intera Unione Europea.

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