CTU d’ufficio dopo un incidente stradale: quando serve?

La CTU è spesso il solo strumento a disposizione per assegnare le responsabilità in un incidente stradale. Ma quando serve e qual è la sua importanza?

3 gennaio 2022 - 17:00

Non è sempre facile stabilire le responsabilità in un incidente stradale. Ma può entrare in gioco la CTU ovvero la Consulenza tecnica d’ufficio per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. O quantomeno quella più verosimile. Si tratta di un passaggio che si rivela prezioso nel contesto assicurativo. La regola è infatti molto semplice: se le responsabilità in un sinistro stradale sono chiare e appurate, la procedura del risarcimento danni avviene in maniera più rapida e fluida. Altre volte, la CTU cinematica è il solo modo per stabilire le colpe quando la dinamica dell’incidente tra due o più auto non è evidente. Entriamo quindi nei dettagli per capire non solo cosa è la CTU. Ma anche quando serve nel contesto di una controversia tra automobilisti e compagnie di assicurazione e qual è la sua importanza all’interno di un processo.

COS’È LA CTU E DA CHI VIENE SVOLTA

La CTU ovvero la Consulenza tecnica d’ufficio è una vera e propria perizia finalizzata all’accertamento di determinati fatti ai fini processuali. Nell’ambito di un incidente stradale in cui diventa complesso individuare le responsabilità dei conducenti, il giudice può assegnare a un esperto l’incarico di indagare sui fatti con i necessari accertamenti. La figura del consulente tecnico d’ufficio è quindi di ausilio al giudice. Quest’ultimo riceve così le informazioni utili per risolvere la controversia che gli è stata sottoposta. Dal punto di vista procedurale, il perito redige la CTU in forma scritta. Dopodiché le parti in causa possono nominare propri consulenti per esprimere le proprie osservazioni. Infine, la relazione finisce nelle mani del giudice ai fini della decisione. Il togato non è obbligato ad assecondare le conclusioni contenute nella CTU nella ricostruzione degli incidenti stradali. Può infatti discostarsene in maniera totale, ma nella sentenza deve comunque motivare la sua scelta.

QUANDO SERVE E COME FUNZIONA LA CTU

La CTU serve tutte quelle volte in cui occorre ricostruire la dinamica di un incidente stradale per l’assegnazione delle responsabilità. Come abbiamo accennato, per via della complessità di questa operazione è indispensabile l’individuazione di un perito esperto della materia e delle procedure da seguire. Il consulente tecnico d’ufficio esamina infatti con estrema cura:

– il luogo del sinistro;

– i danni e le posizioni delle auto coinvolte nel sinistro;

– le cartelle cliniche e i referti delle persone, tra conducenti e passeggeri, che hanno subito conseguenze.

Ai raggi X del perito finiscono anche i rilievi, i documenti e i filmati delle forze dell’ordine. Così come le eventuali dichiarazioni di testimoni che hanno assistito all’incidente stradale. Il fascicolo della CTU può contenere anche i dati di eventuali scatole nere installate nei veicoli. In buona sostanza, raccoglie tutta la documentazione utile per arrivare a una conclusione che sia quanto più simile alla realtà, se non perfettamente aderente.

 

IL VALORE DEL TEMPO DI REAZIONE NELLA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO

Se c’è quindi un elemento che fa spesso la differenza nell’attribuzione delle responsabilità all’interno della CTU è il cosiddetto tempo di reazione. Si tratta di quei secondi (o anche meno) che intercorrono tra la percezione del pericolo e la reazione dell’automobilista per evitarlo. Può essere legato alle condizioni psicofisiche del conducente, ad esempio a un eventuale stato di ebbrezza. Ma può essere influenzato anche dalle condizioni ambientali, ad esempio la presenza di nebbia o di un fondo stradale sdrucciolevole. Le differenti conclusioni a cui può arrivare il consulente possono aiutare il giudice a formulare una decisione di condanna nei confronti dell’automobilista. Oppure a scagionarlo da un’accusa che, in assenza dell’approfondimento della CTU, può apparire certa.

L’IMPORTANZA DELLA CTU NEL PROCESSO

Per comprendere l’incidenza della CTU nell’ambito di un processo occorre fare un passo indietro e leggere con attenzione il Codice di procedura civile. Al suo interno ed esattamente all’articolo 61, si legge che “quando è necessario, il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica. La scelta dei consulenti tecnici deve essere normalmente fatta tra le persone iscritte in albi speciali formati a norma delle disposizioni di attuazione” al Codice di procedura civile. Si evincono quindi due aspetti fondamentali. Innanzitutto il giudice conserva il potere discrezionale di affidarsi o meno a un consulente tecnico d’ufficio e decidere l’ambito di azione. Dopodiché la CTU è uno strumento di supporto alla decisione, le cui conclusioni, come abbiamo anticipato, possono essere rigettate dal giudice.

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