Concorso di colpa in un incidente

Concorso di colpa in un incidente: cosa c’è da sapere

In tema di assicurazione e risarcimenti si sente spesso parlare di concorso di colpa in un incidente stradale: vediamo cosa c'è da sapere sull'argomento e soprattutto la differenza tra concorso paritario ed effettivo.

19 settembre 2019 - 19:51

Si parla di concorso di colpa in un incidente stradale quando il sinistro avviene per responsabilità di entrambi i conducenti (ma in teoria possono essere anche più di due). La responsabilità può essere alla pari tra tutti i soggetti coinvolti, oppure divisibile con una quota di colpevolezza diversa per ogni automobilista. Nel primo caso si parla di concorso di colpa paritario, nel secondo di concorso di colpa effettivo.

NORMATIVA SUL CONCORSO DI COLPA IN UN INCIDENTE

Il concorso di colpa in un incidente stradale è previsto dal secondo comma dell’articolo 2054 del Codice Civile, secondo cui “nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli”. Ciò significa che nell’eventualità di un sinistro, a prescindere di come sia svolta la dinamica, su tutti i conducenti coinvolti grava una ‘responsabilità presunta’ di egual misura. Tocca quindi poi a ciascun guidatore dimostrare la propria ‘innocenza’, provando (se ci riesce) di aver osservato un comportamento che, nei limiti della normale diligenza, risulti esente da colpa e conforme alle norme del Codice della Strada. Ricordiamo che le disposizioni dell’art. 2054 c.c. si applicano anche se a riportare danni è uno soltanto dei veicoli coinvolti. Oppure i soggetti che si trovavano a bordo di una sola vettura.

CONCORSO DI COLPA PARITARIO

Il concorso di colpa paritario si verifica quando l’incidente accade per responsabilità parimenti imputabili di tutti i conducenti coinvolti. Ed è, come abbiamo visto, la ‘base di partenza’ di ogni sinistro, almeno fino a prova contraria. Questa tipologia di concorso di colpa si applica non solo quando i guidatori vengono riconosciuti responsabili al 50% dell’incidente, o si accordano come tali. Ma anche quando si riscontra l’impossibilità di definire con esattezza la dinamica di una collisione tra due o più vetture. Se neppure l’intervento dei periti o di un giudice riesce a individuare un responsabile assoluto o con vari gradi di responsabilità, si adotta quindi il concorso di colpa paritario, definito in questo caso ‘in via presuntiva’.

CONCORSO DI COLPA EFFETTIVO

Si dice invece concorso di colpa effettivo quando, in seguito ai rilievi e accertate le dinamiche dell’incidente, la responsabilità non risulta suddivisa in parti uguali. Per esempio a un conducente viene attribuita una percentuale di colpa del 70%, e all’altro del 30%. A seconda ovviamente della gravità dell’infrazione commessa. Si tratta di una tipologia di concorso di colpa decisamente più diffusa rispetto alla paritaria, perché in un sinistro c’è spesso un conducente un po’ più responsabile di altri.

CONCORSO DI COLPA: CHI PAGA I DANNI

Se in un incidente c’è concorso di colpa, ogni conducente deve risarcire l’altro o gli altri per la percentuale pari alla propria responsabilità, rispetto al totale dei danni provocati dallo scontro. Nel caso di concorso di colpa paritario, dato quindi che la percentuale di responsabilità è del 50%, il rimborso spetta a ciascuno degli automobilisti coinvolti solo per la metà del danno subito, indipendentemente dall’ammontare dello stesso e anche se diverso da quello del danno cagionato. Se il concorso di colpa accertato è invece di tipo effettivo, ognuno paga in base alla propria quota di responsabilità. Importante: grazie alla Legge Bersani del 2007 il concorso di colpa paritario non fa scattare la formula bonus-malus, quindi per i conducenti non c’è nessuna conseguenza sulla classe di merito (e sull’importo del premio RC auto). Viceversa per colui che ha la responsabilità principale in un concorso di colpa effettivo è previsto un aumento di 2 classi di merito.

CONCORSO DI COLPA DEL DANNEGGIATO

Un caso particolare riguarda infine il cosiddetto ‘concorso di colpa del danneggiato’. Che si verifica quando in un sinistro, pur accertandosi la responsabilità totale (100%) di uno solo dei conducenti coinvolti, l’altro guidatore (appunto il danneggiato) si rende protagonista di un comportamento colposo senza il quale avrebbe forse potuto evitare l’incidente. Per esempio un conducente non rispetta la precedenza a un incrocio e centra in pieno un’altra vettura che procedeva regolarmente. Ovviamente la responsabilità del sinistro è solo sua, però poi si scopre che l’automobilista danneggiato era a sua volta distratto perché stava maneggiando il cellulare. Ebbene, ai sensi dell’art. 1227 c.c., se viene provato che il fatto colposo (nel nostro esempio l’uso del cellulare alla guida) ha concorso in qualche modo a cagionare il danno (se non si fosse distratto col telefonino avrebbe potuto evitare l’impatto), il risarcimento spettante al danneggiato può essere ridotto o addirittura cancellato.

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