Assicurazione auto scaduta: cosa fare per evitare la multa

Non fate l'errore di circolare con l'assicurazione auto scaduta: la multa è molto pesante e c'è pure il sequestro della vettura. Ecco cosa bisogna fare per evitare le sanzioni.

27 maggio 2019 - 19:11

Circolare con l’assicurazione auto scaduta non è mai una buona idea. Primo perché è vietato dalla legge, e secondo perché l’infrazione comporta il sequestro del veicolo oltre a una pesante sanzione pecuniaria. Guidare con la polizza RCA scaduta, anche se da un solo giorno (ovviamente dopo il periodo di tolleranza) equivale infatti a non averla affatto, e implica le stesse conseguenze di chi viaggia senza assicurazione. Vediamo perciò cosa bisogna fare per non farsi trovare impreparati ed evitare la fastidiosissima multa.

COSA FARE ALLA SCADENZA DELLA POLIZZA RC AUTO

Secondo l’art. 193 del Codice della Strada “i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa sulla responsabilità civile verso terzi”. Di solito la copertura è valida un anno (ma esistono polizze di diversa durata) e va rinnovata alla scadenza. Fino al 2012 il rinnovo della RC auto era automatico, salvo disdetta. Ma con l’abolizione del ‘tacito rinnovo’ l’automobilista deve provvedere in autonomia a sottoscrivere una nuova polizza, scegliendo se continuare con la stessa compagnia assicurativa o prediligerne un’altra che magari propone condizioni più vantaggiose.

QUANDO SCADE L’ASSICURAZIONE RC AUTO

La data della scadenza di un’assicurazione RC auto è riportata sul contratto. Dopodiché la vettura può circolare ancora per 15 giorni anche se la polizza non è stata rinnovata. La legge prevede infatti un ‘periodo di tolleranza’ quindicinale, durante il quale la compagnia assicurativa garantisce copertura aggiuntiva in attesa della stipula di un nuovo contratto. Pensato per ovviare a possibili ritardi burocratici o ad eventuali dimenticanze, il periodo di tolleranza si applica soltanto alle polizze annuali. La scadenza di tutte le altre tipologie di assicurazioni RCA (semestrali, trimestrali, ecc.) è invece tassativamente quella indicata sulla documentazione. Una volta terminato il periodo di tolleranza, se non si è ancora provveduto al rinnovo, il veicolo è da ritenersi fuori legge a tutti gli effetti.

COME ACCORGERSI SE LA POLIZZA RC AUTO STA PER SCADERE

Ci sono vari modi per verificare la scadenza di una polizza RC auto. Innanzitutto, come già detto, la data è riportata sulla documentazione rilasciata dalla compagnia assicurativa. Quest’ultima ha inoltre l’obbligo di inviare un promemoria ai propri clienti almeno 30 giorni prima del termine del contratto, allegando un’eventuale proposta di rinnovo e l’attestato di rischio. La data di scadenza dell’assicurazione auto è disponibile anche online, nella sezione Verifica Copertura RCA del Portale dell’Automobilista. Oppure utilizzando le numerose e gratuite applicazioni per smartphone che ricordano questa e altre incombenze.

QUALI SONO LE SANZIONI PER CHI GUIDA CON L’ASSICURAZIONE AUTO SCADUTA

Il comma 2 dell’art. 193 del Codice della Strada parla molto chiaro. “Chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 849 ad euro 3.396”. A cui va aggiunto il sequestro del veicolo, con le relative spese di prelievo, trasporto e deposito a carico del proprietario. L’importo della multa può essere ridotto del 25% se si procede al rinnovo della polizza entro 30 giorni dalla scadenza del contratto, o se si provvede alla demolizione del veicolo entro 30 giorni dalla contestazione dell’infrazione. Ricordiamo che dal 2015 gli automobilisti non sono più obbligati a esporre il tagliando dell’assicurazione RCA sul parabrezza. Tuttavia devono tenere sempre a bordo il certificato di assicurazione, che serve per attestare l’esistenza di una regolare copertura assicurativa.

RC AUTO SCADUTA: COSA SUCCEDE IN CASO DI SINISTRO STRADALE

Nella malaugurata ipotesi di incappare in un sinistro stradale circolando con la polizza RC auto scaduta, dopo che son trascorsi pure i 15 giorni del periodo di tolleranza, bisogna distinguere due possibilità. Se si viene riconosciuti responsabili dell’incidente, l’altro conducente è risarcito dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada, che poi se la vede con il trasgressore. Se invece chi guida con l’assicurazione scaduta è il danneggiato, ha comunque diritto al risarcimento dalla compagnia della controparte. Può sembrare strano ma lo confermano numerose sentenze, anche recenti, di dispute legali sulla questione.

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