assicurazione atti vandalici

Assicurazione atti vandalici: come funziona la garanzia

Tra le numerose garanzie accessorie della RC auto c'è anche l'assicurazione atti vandalici: ecco come funziona questa particolare copertura

7 novembre 2019 - 21:54

Nel vasto novero delle garanzie accessorie della RC auto c’è anche l’assicurazione atti vandalici, una tutela sempre più richiesta perché copre una tipologia di danni piuttosto (e purtroppo) frequenti. Come le strisciate di chiave sulla carrozzeria per cui è difficilissimo se non impossibile risalire al responsabile. E che la normale polizza RCA e anche la garanzia kasko non contemplano. La copertura atti vandalici serve quindi a completare la protezione della vettura, tutelandola anche in situazioni molto particolari.

CHE COSA SONO GLI ATTI VANDALICI

Prima di scoprire come funziona l’assicurazione atti vandalici dobbiamo innanzitutto capire che cosa si intende con ‘atti vandalici’. Premesso che ogni compagnia è libera di includere gli eventi che preferisce, generalmente sono compresi gli atti volontari di danneggiamento del veicolo a opera di ignoti (come la classica ‘riga’ sulla fiancata oppure un pneumatico squarciato da una lama); i danni provocati durante scioperi, tumulti e manifestazioni di piazza (definiti anche eventi socio-politici); gli atti di sabotaggio; gli atti di terrorismo. Tutti questi danni possono essere compiuti sia da gruppi che da singole persone. Attenzione: l’assicurazione atti vandalici non prevede il risarcimento per i danni ai vetri (per cui è necessaria la più specifica polizza cristalli), ma solo quelli alla carrozzeria e alle parti meccaniche ed elettriche.

COME FUNZIONA L’ASSICURAZIONE ATTI VANDALICI

La polizza atti vandalici è una garanzia accessoria, quindi facoltativa, e si attiva pagando un premio supplementare. Molte compagnie la propongono solo in abbinamento ad altre polizze aggiuntive come furto e incendio ed eventi atmosferici. L’importo del premio varia a seconda di determinati fattori, dal valore dell’auto alla rischiosità della zona di residenza, fino alla sistemazione notturna del veicolo. Questo perché un’auto che di notte rimane parcheggiata in strada ha certamente maggiori possibilità di subire un atto vandalico. La copertura prevede il rimborso integrale del valore commerciale del veicolo, nel caso di distruzione totale, o delle riparazioni da effettuare in seguito a danneggiamenti di minore entità. Quasi tutti i contratti di assicurazione atti vandalici contemplano però una franchigia (generalmente di 500 euro ma l’importo può variare) e dei massimali prestabiliti, superati i quali la compagnia assicurativa non copre il valore eccedente la soglia. Si raccomanda come al solito di leggere bene i termini della polizza prima di firmare, così da non incorrere in brutte sorprese al momento di richiedere il risarcimento.

COME DENUNCIARE UN SINISTRO DOVUTO AD ATTI VANDALICI

Chi trova la propria vettura danneggiata in seguito a un atto vandalico, per ottenere il giusto indennizzo deve seguire determinati step. La prima cosa da fare è quella di sporgere denuncia contro ignoti presso le Forze dell’ordine. Il termine per la denuncia è di 90 giorni da quando si riscontra il danneggiamento, ma è meglio farla subito per accelerare l’iter. Il secondo passo consiste invece nell’inviare la richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa, allegando la copia della denuncia fatta e, se possibile, delle foto che attestino i danni. Un perito dell’assicurazione provvede poi a visionare l’auto danneggiata e a redigere una stima dei danni. Dopodiché, se non sorgono intoppi, la compagnia procede al rimborso.

DANNI NON COPERTI DALL’ASSICURAZIONE ATTI VANDALICI

Come detto in precedenza, questa garanzia copre solo gli atti vandalici comprovati e gli eventi socio-politici. Viceversa non copre le collisioni involontarie causate da veicoli non identificati (a meno che non sia espressamente citato nel contratto, ma è difficile). Per esempio, se un’auto uscendo dal parcheggio in retromarcia colpisce la vettura assicurata con la polizza atti vandalici e, non curandosi dell’urto, si dilegua senza lasciare il proprio recapito, non causa un danno da atto vandalico ma un danno da circolazione (ricordiamo che anche la sosta è una fase della circolazione). E quindi la vettura danneggiata non ha diritto ad alcun rimborso, a meno che sia coperta da una garanzia più adeguata (kasko completa).

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