Assicurazione atti vandalici

Atti vandalici: come proteggere l’auto da danni e graffi sulla carrozzeria

Tesla ha un sistema che scopre chi graffia o danneggia la carrozzeria, un’idea che può aiutare chiunque a proteggere l’auto da atti vandalici, danni e graffi sulla carrozzeria

18 ottobre 2019 - 14:17

Quante volte di ritorno al parcheggio avreste fatto di tutto per trovare l’autore dei graffi alla carrozzeria? Quando i danni all’auto sono evidenti atti vandalici non resta altro da fare che una denuncia contro ignoti alle forze dell’ordine. Se però l’auto non è coperta da una polizza contro gli atti vandalici la probabilità di ottenere una qualsiasi forma di rimborso o rivalsa nei confronti del colpevole è molto bassa. A meno che non abbiate le prove di chi ha materialmente provocato i graffi alla carrozzeria. Un problema che Tesla ha risolto con la modalità Sentinella (Tesla Sentry Mode). Una soluzione che può ispirare altri metodi per proteggere l’auto da graffi e atti vandalici.

ATTI VANDALICI, IL SISTEMA TESLA INCASTRA I COLPEVOLI

Se negli USA ha fatto arrestare già decine di ladri e autori di atti vandalici, vuol dire che la funzione Tesla Sentry Mode funziona davvero. Il sistema Tesla funziona in maniera molto semplice: utilizza le telecamere di cui già dispongono le Tesla Model 3, Model S e Model X (Model S e X solo da agosto 2017). Se prima di parcheggiare, il proprietario attiva la Modalità Sentinella nel menù e collega una memoria USB l’auto registra tutti gli eventi che reputa pericolosi per la sicurezza dell’auto. E’ soprattutto grazie alle telecamere laterali, quelle utilizzate anche dai sistema di assistenza alla guida che molti graffi alla carrozzeria hanno avuto anche un volto e poi un nome.

PROTEGGERE L’AUTO DAI GRAFFI SULLA CARROZZERIA

Ok, stiamo parlando comunque di una Tesla, ma come si può proteggere un’auto qualsiasi dai danni e dagli atti vandalici? Non serve ingegnarsi più di tanto perché basta installare delle dash cam che riprendano l’esterno dell’auto quando è su strada pubblica. Esistono infatti molti modelli che si possono anche installare sotto al retrovisore del parabrezza e sul lunotto posteriore in modo molto discreto, senza essere notate. Mentre i montanti anteriori e posteriori possono essere i punti ottimali da cui monitorare l’esterno dell’auto, sta solo riuscire a trovare la giusta angolazione regolando la microcamera. Bisogna però fare molta attenzione all’uso delle telecamere al di fuori della proprietà privata. Poiché le telecamere portatili, così come quelle per la sorveglianza domestica non devono mai interferire con la vita privata degli altri.

DANNI E GRAFFI ALL’AUTO: USARE LE TELECAMERE IN STRADA

Quindi bisogna prestare bene attenzione ad evitare che le telecamere montate sull’auto per proteggerla da atti vandalici e danni, facciano pensare al vicino che lo state spiando. Riprendere zone private di una proprietà non visibili agevolmente a terzi è proibito dalla legge. Riguardo alle riprese per strada, invece non si può impedire a qualcuno di riprendere una strada pubblica. Mentre – come spiega La leggepertutti – può ledere la privacy di una persona ripresa se quel filmato viene divulgato e reso pubblico. Occhio quindi a non farsi prendere la mano nel cercare a tutti i costi il colpevole dei graffi sulla carrozzeria. Piuttosto è sempre consigliabile parcheggiare in una zona non isolata e informare sempre le forze dell’ordine, anche se la denuncia contro ignoti può sembrare apparentemente inutile.

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