Comprare auto usata da un privato

Comprare auto usata da un privato

Intenzionati a comprare un'auto usata da un privato? Buona, anzi ottima idea, a patto però di saper riconoscere i 'trucchetti' di alcuni venditori

12 marzo 2020 - 8:02

Le auto usate dei rivenditori professionisti generalmente sono ‘pulite’ poiché provengono da autonoleggi o parchi auto aziendali. Chi si rivolge invece ai privati con l’aiuto dei motori di ricerca o dei siti specializzati in vendite online scopre un mondo completamente diverso. A cui è necessario avvicinarsi con le dovute cautele, perché la possibilità di strappare un prezzo più basso potrebbe scontrarsi col rischio di incappare in truffe o di acquistare un mezzo rottame. Ecco perché quando si compra un’auto usata da un privato, oltre a verificare le condizioni del veicolo, bisogna sempre fare qualche controllo ulteriore ai documenti che lo accompagnano.

COMPRARE AUTO USATA DA UN PRIVATO: IL CONTROLLO DEI DOCUMENTI

I rivenditori privati normalmente passano al setaccio i documenti delle auto prima di acquistarle e rimetterle in vendita, ma spesso sfoggiano una spiccata gentilezza per fidelizzare il potenziale acquirente distogliendolo dalle ‘questioni burocratiche’, quasi come se avessero vergogna del libretto di circolazione dell’auto in vendita. In questi casi è saggio non farsi ammaliare e chiedere invece di poter vedere ugualmente i documenti, senza lasciare il beneficio del dubbio. Inoltre nel corso di una compravendita potrebbe risultare utile memorizzare i nomi delle principali aziende di autonoleggio poiché l’auto che si sta per acquistare potrebbe provenire proprio da lì. L’attenzione dev’essere sempre alta altrimenti c’è il pericolo di portarsi a casa un’auto che ha visto un guidatore diverso ogni giorno. Cosa che se si potesse leggere il libretto dell’auto non accadrebbe.

LA TRATTATIVA TRA PRIVATI È SENZA GARANZIE

Anche i piccioni sanno che fidarsi è bene ma non fidarsi è sempre meglio. Perciò quando si sta per acquistare un’auto usata è fondamentale constatare con i propri occhi tutto ciò che il venditore sta decantando della vettura (a suo vantaggio ovviamente) senza prendere nulla come oro colato, come farebbe un sommelier con un vino d’annata. Il motivo? La legge non prevede alcuna garanzia di conformità nella compravendita tra privati, e trascinare in tribunale un venditore disonesto potrebbe costare tempo e denaro. Nella peggiore delle ipotesi, si rischia di dover dimostrare davanti a un giudice l’estraneità ai fatti commessi, se per esempio il veicolo dovesse risultare rubato…

LA NOSTRA GUIDA ALL’ACQUISTO DI UN’AUTO USATA

Ovviamente non abbiamo scritto i precedenti paragrafi per far desistere i nostri lettori dall’acquisto di un’auto usata. Anzi usando le dovute accortezze si possono fare ottimi affari. Chi vuole saperne di più può leggere la nostra guida e scoprire rapidamente come esorcizzare lo spettro del ‘pacco’. L’importante è ricordarsi che se il venditore non ha nulla da nascondere, non potrà ma opporsi a ogni ragionevole domanda sul passato e sul presente dell’auto. Diffidare sempre, quindi, di un venditore che fa troppo il ‘misterioso’.

Detto questo, ecco quali sono i controlli per non farsi fregare (scaricate la check list dei controlli da fare sull’auto prima dell’acquisto).

a) I controlli sulla carrozzeria
b) Controllo di Fari Parabrezza e Lunotto
c) Controllo Cerchioni e Pneumatici
d) Controllo Alzacristalli e Portiere
e) Controllo Sedili e Cinture di sicurezza
f) Controllo Climatizzatore impianto elettrico e comandi
g) Controllare il Motore e i Km percorsi
h) Controllo Frizione Cambio e Sterzo
i) Controllo Freni e Sospensioni
l) La prova su strada.

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