Acquisto auto usata emissioni inquinanti

Acquisto auto usata: le emissioni inquinanti

Quando si acquista un'auto usata bisogna tener conto delle emissioni inquinanti della vettura per non correre il rischio di tenerla spesso in garage

12 marzo 2020 - 16:01

Quando si procede all’acquisto di un’auto usata bisogna tener conto delle emissioni inquinanti della vettura per non essere costretti a tenerla spesso in garage. In molte città, infatti, allorché le centraline di rilevamento misurano nell’aria il superamento dei limiti di concentrazione delle sostanze inquinanti, le amministrazioni locali possono imporre la circolazione a targhe alterne, zone a traffico limitato o il blocco totale della circolazione stessa. Provvedimento, questo, che colpisce praticamente tutti i veicoli (sono esclusi quelli elettrici, ibridi, GPL e metano) che hanno più di qualche anno. Più spesso, inoltre, le stesse amministrazioni locali provvedono a effettuare un blocco selettivo del transito dei veicoli. Pertanto viene vietata la circolazione ai mezzi più inquinanti che superano i limiti di emissione stabiliti da specifiche direttive europee. Le limitazioni non riguardano invece altre categorie di veicoli ‘più puliti’, individuati principalmente in base alle ‘norme di omologazione’.

UN’AUTO DATATA PUÒ AVERE PROBLEMI DI BLOCCHI

Se si acquista un’auto usata con l’intenzione di tenerla almeno per qualche anno (minimo 3 o 4), è fondamentale conoscerne il livello di emissioni. Così da prevedere se sarà o no soggetta alle limitazioni del traffico. Visto il costante aumento delle sostanze inquinanti nell’aria, le limitazioni che finora riguardavano prevalentemente i veicoli più datati e quindi più inquinanti, si sono fatte col tempo sempre più restrittive rispetto alle Euro 0, 1, 2, 3 e 4 diesel ed Euro 0, 1 e 2 benzina già bandite nei grandi centri urbani. È quindi ragionevolmente prevedibile che in un futuro prossimo le restrizioni colpiranno anche altri mezzi. Ad esempio quelli che, seppur definiti e omologati come ‘ecologici’, risultano conformi solo alle direttive CEE di vecchia emanazione. In caso di acquisto di un veicolo usato è dunque consigliabile orientare la scelta sui modelli che risultano omologati in base alle direttive Euro 4, Euro 5 o meglio ancora Euro 6 A, B, C, D TEMP (leggi qui cosa significa e cosa cambia). Per capire quale dicitura trascritta sulla carta di circolazione corrisponde alle diverse normative antinquinamento consultate la tabella ACI.

CONTROLLARE I KM DI UN’AUTO USATA DALLA TARGA O TELAIO

Insieme alle emissioni inquinanti può tornare utile anche controllare lo storico dei km, dei tagliandi e di eventuali incidenti del veicolo grazie a un servizio online utile e veloce che abbiamo provato per i nostri utenti. Basta inserire nel banner qui sotto il numero di telaio (chiamato anche “VIN”), o la targa dell’auto che si sta pensando di acquistare, e poi cliccare sul tasto ‘CONTROLLA L’AUTO ORA’. Verificate con facilità lo storico di revisioni, chilometri, ecc. Puoi anche cliccare qui per andare direttamente alla pagina per il controllo storico dei km e dei tagliandi fatti.

Bene, dopo aver letto l’articolo raggiungete adesso l’homepage della nostra guida all’acquisto di auto usate e selezionate gli altri argomenti che potrebbero interessarvi. Ma prima di ciò scaricate la check list dei controlli da fare sull’auto prima dell’acquisto.

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