Crash test Mazda MX-30 e Honda Jazz: 5 stelle per le giapponesi elettrificate

5 stelle Euro NCAP per i crash test di Honda Jazz e Mazda MX-30. Ecco come si comportano le elettrificate giapponesi nelle valutazioni di sicurezza

12 novembre 2020 - 11:39

Euro NCAP ha pubblicato due nuovi risultati condotti con il nuovo protocollo di prova 2020, il terzo round dell’anno vede protagoniste la Honda Jazz in versione ibrida e l’elettrica Mazda MX-30. Entrambe ottengono 5 stelle, particolare riguardo per la Mazda che protegge ottimamente gli occupanti nei crash test laterali. Vediamo in dettaglio come si sono comportate le elettrificate giapponesi.

CRASH TEST HONDA JAZZ: COMPATIBILITA’ OTTIMALE

Nel crash test offset MPDB, l’abitacolo della Honda Jazz non mostra segni di cedimento. La pressione sul torace del guidatore è eccessiva, ma non da porre a rischio l’incolumità. Buona la protezione offerta a ginocchia e femori, anche per persone di stazza e statura differente. La struttura ben progettata e il peso modesto della Jazz proteggono anche gli occupanti della vettura con la quale collide. Buona la prestazione di sicurezza nel crash test frontale pieno. Accettabile la protezione del torace nel crash test laterale di speronamento, ottima invece nel più severo test del palo, dove l’airbag centrale evita il contatto fra la testa del passeggero e quella del pilota. Nel test laterale su slitta l’escursione del conducente verso il lato opposto è di medio livello. Ottima la prevenzione dal colpo di frusta in caso di tamponamento.

CRASH TEST HONDA JAZZ: BAMBINI E PEDONI POTETTI

I bambini a bordo della Honda Jazz sono ben protetti nei due crash test. Accettabile l’accelerazione della testa del bambino di 6 anni nel crash test frontale e anche per la testa di quello di 10 anni nel test laterale. La presenza degli ancoraggi i-Size e della disattivazione dell’airbag del passeggero è ben valutata, insieme alla verifica d’installazione dei seggiolini. Per quanto riguarda i pedoni, i sistemi ADAS si comportano bene nei test in pista. Manca solamente il riconoscimento pedoni in retromarcia. Il frontale si rivela buono nel crash test, a eccezione dei montanti del parabrezza troppo rigidi.

CRASH TEST HONDA JAZZ: DOTAZIONE MIGLIORABILE

L’equipaggiamento di sistemi di sicurezza avanzata è accettabile. La Honda Jazz è dotata della frenata autonoma che ben si comporta nei test di verifica in ambito urbano ed extraurbano. Anche il sistema di mantenimento della corsia interviene correttamente, in maniera giustamente brusca in situazioni di emergenza. Il limitatore di velocità è impostabile correttamente anche grazie alle segnalazioni della telecamera sui limiti di velocità vigenti. Non sono presenti i sensori di occupazione sui sedili posteriori, per segnalare le cinture non indossate dai passeggeri. Non è di serie nemmeno il controllo della stanchezza del pilota.

CRASH TEST MAZDA MX-30: LA MIGLIORE NEGLI IMPATTI LATERALI

Il crash test offset MPDB della Mazda MX-30 mette in luce una buona protezione offerta agli occupanti. La struttura, ben progettata, non pone nemmeno a rischio la controparte, mostrando una buona compatibilità. Nel crash test frontale pieno solamente il torace riceve una valutazione accettabile, le restanti zone degli occupanti sono valutate come buone. Massimo punteggio nei nuovi crash test laterali, sia nello speronamento a 60 km/h che nel test del palo la protezione è ottima. E’ presente l’airbag centrale, che previene lo spostamento del conducente in un impatto sul lato opposto e il contatto fra i due occupanti anteriori. Buona la protezione in caso di tamponamento. La Mazda MX-30 pecca solo nella dotazione per il post impatto: non sono presenti il freno contro le multi collisioni e la chiamata d’emergenza automatica.

CRASH TEST MAZDA MX-30: PROTEZIONE PEDONI MIGLIORABILE

Entrambi i bambini ottengono il massimo punteggio nei crash test della Mazda MX-30. Standard la dotazione di ancoraggi i-Size e del disattivatore dell’airbag del passeggero. Per quanto riguarda la protezione dei pedoni, il frontale della Mazda MX-30 si rivela rigido soltanto sul bordo del parabrezza e sui lati dello spigolo frontale. Presenti di serie i sistemi ADAS per riconoscere ciclisti e pedoni. Il risultato delle verifiche in pista è però marginale, in quanto in alcune situazioni si evita l’impatto solo a bassa velocità.

CRASH TEST MAZDA MX-30: UN VALIDO ASSISTENTE ALLA GUIDA

La dotazione di sistemi di sicurezza della Mazda MX-30 è sufficiente. Il sistema di frenata autonoma si comporta in maniera accettabile nei test a bassa velocità e in situazioni extraurbane. Il mantenitore della corsia di marcia si attiva correttamente, anche in caso di emergenza. Presente il sistema che monitora la stanchezza del pilota e il limitatore di velocità con segnalazione del limite vigente. Manca il riconoscimento di presenza sui posti posteriori, per attivare correttamente l’avviso delle cinture slacciate.

AGGIORNAMENTI BMW SERIE 2 GRAN COUPE’ E MERCEDES-BENZ EQV 

Sono state confermate le 5 stelle 2019 per la BMW Serie 2 Gran Coupè, con un risultato migliore rispetto alla BMW Serie 1 dalla quale deriva e sulla quale si basano i crash test. Da ottobre 2020 sono stati modificati i sedili anteriori, che garantiscono una migliore protezione dal colpo di frusta in caso di tamponamento. Inoltre anche la Mercedes-benz Classe V del 2014 è usata come base del risultato della Mercedes-Benz EQV elettrica, dove vengono confermate le 5 stelle. Queste valutazioni non sono paragonabili a quelle attualmente in uscita, in quanto i protocolli sono differenti da quelli utilizzati dal 2020 in poi.

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