Verifica documenti auto usate all’asta: cosa controllare?

Anche le auto usate finiscono all’asta, secondo una procedura intermedia tra l’acquisto in un concessionario e da un privato. Ma attenzione ai documenti

17 marzo 2022 - 18:00

La verifica documenti auto usate all’asta è un passaggio che non deve essere distrattamente trascurato perché è fondamentale ai fini della corretta conclusione dell’operazione. A differenza di quanto accade nella compravendita di auto B2B tra privati o comunque con le classiche modalità, esistono infatti importanti differenze da considerare. Anche in relazione ai documenti utili. Ovvero quelli da controllare. Le parti in causa quando si compra un’auto usata all’asta sono tre. Ci sono il buyer e il seller. Ma c’è anche la piattaforma web che organizza l’asta. Punto in comune per tutti gli attori coinvolti è l’opportunità di fare buoni affari. A condizione che i meccanismi della vendita di auto usate all’asta siano chiari e ben conosciuti. Pure in relazione alla verifica dei documenti. I potenziali rischi sono infatti dietro l’angolo e si traducono in problemi da risolvere. Ecco quindi una serie di indicazioni utili per sapere cosa controllare e quali documenti verificare nell’acquisto di auto usate all’asta.

VERIFICA DOCUMENTI AUTO USATE SOLO DOPO L’AGGIUDICAZIONE

La verifica documenti auto usate all’asta è un’operazione successiva all’aggiudicazione. Se quest’ultima è avvenuta nell’ambito di un’asta senza incanto, il veicolo viene assegnato sulla base dell’offerta più alta presentata in busta chiusa. Nell’asta all’incanto è prevista una gara al rialzo e l’auto viene aggiudicata al miglior offerente.

DALL’AGGIUDICAZIONE ALLA VERIFICA DOCUMENTI AUTO USATE

Con la certezza di avere presentato l’offerta più alta e di essere in regola con le procedure amministrative, per il buyer si apre il capitolo della verifica documenti auto usate all’asta. Si tratta di un passaggio estremamente importante perché rappresenta la prova documentale della liceità dell’operazione. Il vincitore dell’asta può infatti procedere con l’intestazione del veicolo dopo aver effettuato il passaggio di proprietà dell’auto secondo la procedura prevista dalla normativa vigente. La prima particolarità di cui tenere conto è l’assenza dell’atto di vendita. Il documento da controllare e di cui entrare in possesso è piuttosto un altro. Si tratta del verbale di aggiudicazione all’asta. Può essere fornito in originale o, più comunemente, in copia conforme con tanto di applicazione della marca da bollo. Dopodiché occorre controllare la disponibilità del libretto di circolazione o del certificato di proprietà. Nel caso in cui l’auto aggiudicata all’asta ne sia sprovvisto c’è sempre la possibilità di chiedere al Pra un duplicato. Per farlo occorre che il banditore dell’asta prepari la dichiarazione di mancanza dei documenti.

L’IMPORTANZA DELLA VERIFICA DOCUMENTI AUTO USATE

A proposito della verifica documenti auto usate, c’è anche un altro aspetto da considerare ed è il controllo della disponibilità delle chiavi. E perfino dei codici necessari per richiederne il duplicato. La ragione non è solo di tipo pratico ovvero l’impossibilità di mettere in moto la vettura. Ma anche economica. Nel caso di mancata disponibilità, i costi per la sostituzione delle serrature e del blocchetto di avviamento potrebbero essere addebitati al buyer. Non si tratta della regola, intendiamoci. Nella maggior parte dei casi, al netto di possibili difetti riconducibili all’utilizzo o al periodo di inattività, l’auto usata all’asta online viene presentata nelle migliori condizioni possibili. Tuttavia, quando si tratta di aste giudiziarie l’imprevisto è dietro l’angolo. Di mezzo ci sono quei veicoli che finiscono all’asta a seguito di procedimenti giudiziari e per cui l’interesse dell’Erario è esclusivamente quello di fare cassa per recuperare parte o tutto il debito accumulato dal contribuente.

DALLA VERIFICA DOCUMENTI AUTO USATE ALL’ASTA ALLA GARANZIA

C’è anche un altro aspetto da considerare prima della partecipazione a una gara per l’aggiudicazione di un veicolo, per cui è comunque consigliabile sfogliare l’elenco delle piattaforme web autorizzate sul portale del Ministero della Giustizia. Anche se dalla verifica documenti auto usate all’asta non emerge alcuna irregolarità, non è affatto detto che sia una garanzia a favore del buyer. Tutt’altro perché su questi veicoli non è prevista alcuna assicurazione di questo tipo. In buona sostanza, la formula utilizzata è quella del visto e piaciuto. Significa che se il seller riceve un’offerta che rispetta gli standard economici richiesti sulla base di una chiara esposizione di vizi e difetti, l’aggiudicatario non può avanzare alcun tipo di pretesa. Per dirla tutta, non può recedere dall’acquisto. Vista da un altro punto di vista, la spesa per eventuali interventi di riparazione è a suo carico. L’alternativa è la sottoscrizione di una polizza assicurativa che copra l’auto usata acquistata all’asta con una garanzia.

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