Auto all’asta giudiziaria, come fare a comprarla

Come partecipare e come fare per aggiudicarsi un'auto all'asta giudiziaria? Quali sono le differenze tra le aste? La nostra guida passo dopo passo

17 luglio 2020 - 17:00

Comprare un’auto all’asta giudiziaria? Perché no, potrebbe rivelarsi un vero affare. Purché si sappia come fare ovvero si conoscano le procedure da seguire, i rischi a cui si va incontro e il tipo di occasioni che si presenta. Ma quando si parla di auto all’asta giudiziaria, a cosa ci riferiamo con esattezza? A quei veicoli che prima di finire all’incanto e pronti per essere aggiudicati sulla base della migliore offerta economica, avevano un altro proprietario. Per un motivo o per un altro – dal fallimento al sequestro – l’autorità giudiziaria ha requisito quei mezzi e li ha messi all’asta. Ecco quindi che l’occasione è dietro l’angolo perché il veicolo da comprare può essere quasi nuovo, raro e perfino d’epoca. Ma anche usato e malmesso. L’attenzione non è mai troppa ma con alcune accortezze è possibile stare alla larga da trappole e insidie.

AUTO ALL’ASTA GIUDIZIARIA: ALL’INCANTO O SENZA INCANTO

Il primissimo aspetto da sapere è che esistono due tipi di aste giudiziarie, ciascuno dei quali con regole di partecipazione e procedure differenti. Il primo è la cosiddetta asta all’incanto in cui l’auto viene assegnata al miglior offerente sulla base di una serie di offerte pubbliche e in cui la variabile tempo è decisiva. In buona sostanza il battitore fissa la cifra di partenza e in base al gioco delle offerte crescenti e progressive, chi formula la migliore proposta economica si porta a casa l’auto. Fattori chiave per il successo sono dunque la tempestività e la convinzione all’acquisto, oltre naturalmente alla disponibilità economica. Il secondo tipo di asta è senza incanto. Il meccanismo di assegnazione è lo stesso e vince chi presenta l’offerta migliore rispetto al valore base attribuito. Chi partecipa non può però rialzare la propria puntata. Può esprimerla una sola volta in busta chiusa con la promessa di acquisto in caso di aggiudicazione.

DUE MODI PER PARTECIPARE ALL’ASTA GIUDIZIARIA PER UN’AUTO

Individuata l’asta giudiziaria più interessante che propone il modello di auto da fare proprio non resta altro che partecipare. Per farlo ci sono due strade da poter seguire: di persona o con delega. L’appuntamento in presenza del giudice o di un suo delegato è in un’aula di tribunale. La comunicazione del luogo e dell’ora avviene su quotidiani cartacei, online oppure sull’albo dell’ufficio giudiziario dove è in programma l’asta dell’auto. Solo il debitore non può partecipare e non può quindi rientrare in possesso del mezzo. Qualunque sia la formula occorre sempre versare un anticipo che fa da cauzione. Nel caso dell’asta all’incanto e quindi con offerte crescenti, il giudice stabilisce l’importo. Nelle aste senza incanto bisogna versare il 10% della cifra che si è disposti a pagare. Naturalmente in caso di mancata aggiudicazione, si ottiene la somma anticipata. Altrimenti si paga la differenza per entrare in possesso dell’auto.

COME VIENE AGGIUDICATA L’AUTO ALL’ASTA GIUDIZIARIA

La prima condizione necessaria per aggiudicarsi un’auto all’asta giudiziaria è presentare un’offerta superiore a quella degli altri concorrenti. Ma ce n’è anche una seconda, in vigore nella generalità delle aste senza incanto: la proposta d’acquisto deve essere superiore di almeno in 20% il valore base assegnato. In caso contrario il giudice ha una doppia possibilità: aggiudicare ugualmente il veicolo oppure bandire una seconda asta, ma con la formula dell’incanto. Chiusa questa partita, il nuovo proprietario è chiamato alla trascrizione al Pra (il Pubblico registro automobilistico) della proprietà dell’auto per cui sono necessari il verbale di vendita all’asta e la carta di circolazione del mezzo.

RISCHI DELL’ACQUISTO AUTO ALL’ASTA GIUDIZIARIA

L’acquisto di un’auto all’asta giudiziaria può rivelarsi un vero affare, ma attenzione ai rischi che si corrono. Perché se è vero che è possibile vedere il veicolo da vicino, previo appuntamento con il custode giudiziario, l’ispezione è per forza di cose superficiale. Non è infatti possibile né provare l’auto su strada e né verificare le componenti interne come motore e sospensioni. In buona sostanza può accadere che problemi e difetti saltino fuori dopo l’acquisto e senza possibilità di contestazione. Detto in altri termini, sulle auto usate acquistate all’asta giudiziaria non c’è garanzia. Tutte le eventuali spese di riparazione, comprese quelle relative alla sostituzione delle serrature, sono a carico dell’assegnatario. Stessa cosa per il passaggio di proprietà con l’atto di vendita rimpiazzato dal verbale di aggiudicazione all’asta. Attenzione quindi al rischio di ipoteca che può gravare sull’auto. L’ipotesi non annulla l’aggiudicazione dell’asta ma influisce sul valore dell’auto. Meglio leggere con estrema attenzione gli atti e chiedere esplicitamente qual è lo stato del bene.

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