UE – India, accordo storico: dazi auto da 110% a 10%

UE – India, accordo storico: dazi auto da 110% a 10%

Scopri il nuovo accordo di libero scambio tra UE e India che promette di rivoluzionare il commercio soprattutto nel settore automotive

 

Scopri il nuovo accordo di libero scambio tra UE e India che promette di rivoluzionare il commercio soprattutto nel settore automotive

27 Gennaio 2026 - 15:30

Unione Europea e India hanno firmato uno storico accordo di libero scambio che la stessa presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, solitamente misurata, non ha esitato a definire “la madre di tutti gli accordi commerciali“. L’intesa, che resta comunque soggetta al processo di ratifica da parte del Parlamento e del Consiglio europei, coinvolge potenzialmente due miliardi di persone e promette di raddoppiare entro cinque o sei anni il corrente commercio di beni e servizi tra UE e India, attualmente pari a 180 miliardi di euro. Una parte significativa dell’accordo riguarda il comparto automotive: i dazi sull’export in India di vetture prodotte in Europa saranno gradualmente ridotti dall’attuale 110% ad appena il 10%, ma non solo. Anche la componentistica vedrà ridursi le tariffe doganali, fino al totale azzeramento.

ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO UE – INDIA: DAZI QUASI ABBATTUTI SU AUTO E RICAMBI

“Si tratta del miglior accordo mai offerto dall’India a chiunque altro sulle automobili“, ha confermato all’Ansa il commissario UE al Commercio Maros Sefcovic. “I dazi saranno ridotti dal 110% al 10% nell’arco di 10 anni, con una riduzione immediata al 35%, prevedendo una quota annua di 250.000 auto per le esportazioni (160.000 con motore a combustione interna e 90.000 veicoli elettrici)“. Un limite, ha precisato Sefcovic, stabilito soprattutto per proteggere l’India che è un mercato in forte espansione ma ancora molto più piccolo rispetto all’Unione Europea per quanto riguarda il settore automobilistico.

“Tuttavia“, ha poi aggiunto il commissario al Commercio, “per il comparto dei kit completamente smontati (CKD o Complete Knock Down, ndr), ossia le auto che vengono divise in parti e assemblate in India, ci sarà una quota aggiuntiva di 75.000 auto, con dazi ridotti dal 16,5% all’8,25%. Inoltre“, ed è questa secondo noi la vera ‘bomba’, “il settore dei ricambi sarà completamente liberalizzato“, non subito ma progressivamente.

ACCORDO UNIONE EUROPEA – INDIA ANCHE GRAZIE A TRUMP

Raggiunto dopo 20 anni di negoziati tra alti e bassi, l’accordo di libero scambio tra India e Unione Europea ha subito un’accelerata probabilmente (anche) grazie alle politiche di chiusura degli Stati Uniti di Trump, che hanno spinto molti Paesi a siglare nuovi accordi per non dipendere eccessivamente dagli USA (e dalla Cina, aggiungiamo noi). Andava visto in quest’ottica anche l’accordo con il Mercosur, che però è stato temporaneamente ‘congelato’.

I NUOVI DAZI SUGLI ALTRI BENI

Per quanto riguarda gli altri beni, i dazi sull’export in India dei vini europei di alto valore caleranno progressivamente dal 150% al 20%, i liquori e la birra dal 110% al 40%, l’olio d’oliva dal 45% a 0% e anche gli alimenti trasformati (ad esempio pasticceria, pasta, cioccolato) dal 50% allo 0%. Tariffe doganali azzerate o quasi anche su macchinari ed equipaggiamenti elettrici, aeronautica e aerospazi, chimica, siderurgia e farmaceutica. L’Unione Europea in cambio renderà più facili le importazioni di acciaio, prodotti farmaceutici e prodotti tessili indiani. “Molti settori erano praticamente chiusi, ora si aprono all’Europa“, ha sottolineato Sefcovic. Complessivamente l’India ridurrà i dazi del 97% (totali o parziali), mentre l’UE li ridurrà del 99%.

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