Stellantis e governo fanno pace: “Insieme per la neutralità tecnologica”
Stellantis e governo italiano mostrano una rinnovata sintonia dopo l'incontro tra il CEO Filosa e il ministro Urso. Ecco come è andata
Stellantis e governo italiano mostrano una rinnovata sintonia dopo l'incontro tra il CEO Filosa e il ministro Urso. Ecco come è andata
Finita l’era Tavares sembra tornato il sereno tra Stellantis e il governo italiano. A sancirlo l’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy tra il nuovo CEO Antonio Filosa e Adolfo Urso, titolare di Palazzo Piacentini, a cui si è unito Roberto Vavassori, presidente dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (ANFIA). Il confronto ha messo infatti in mostra la ritrovata sintonia tra tutte le parti in causa, volta soprattutto a intensificare il dialogo con la Commissione europea e gli Stati membri per ripristinare la neutralità tecnologica e prevedere flessibilità nelle regolamentazioni CO2 di veicoli leggeri e pesanti.
INCONTRO STELLANTIS, GOVERNO E ANFIA: DI COSA SI È PARLATO?
Nell’incontro tra Filosa, Urso e Vavassori si è parlato dei temi strategici per il futuro dell’industria automobilistica in Italia e in Europa e fatto un aggiornamento sulle attività di Stellantis nel nostro Paese. In particolare, è stato approfondito il tema dei veicoli commerciali, evidenziando la necessità e l’urgenza di rivedere le attuali normative europee, ritenute irrealistiche e dannose per il futuro dell’industria. Altro tema affrontato è stato quello delle modalità per favorire la produzione di autovetture di piccole dimensioni (come chiedeva anche Luca De Meo quando era alla guida di Renault), un segmento di mercato centrale in Italia, anche attraverso la promozione di un’evoluzione della normativa europea.
OBIETTIVO RIPRISTINARE LA NEUTRALITÀ TECNOLOGICA IN EUROPA
Al termine del meeting i tre hanno concordato di ritrovarsi a breve per esaminare l’aggiornamento dello studio sulla competitività e le prospettive della filiera italiana e di intensificare nei prossimi giorni il dialogo con la Commissione europea e gli Stati membri per ripristinare la neutralità tecnologica, cancellando quindi il ‘solo elettrico’, e prevedere flessibilità nelle regolamentazioni CO2 di veicoli leggeri e pesanti. L’obiettivo condiviso è chiedere con forza alla Commissione europea di trasformare subito il nuovo Dialogo strategico del prossimo 12 settembre in azioni concrete.

IMPARATO (STELLANTIS): “OBIETTIVI 2030 E 2035 NON SONO RAGGIUNGIBILE”
Mentre Filosa confermava alla stampa che quello con il ministro Urso “è stato un incontro cordiale” e che bisogna “lavorare insieme“, Jean-Philippe Imparato, responsabile dell’Europa di Stellantis, dal Salone dell’auto di Monaco ha ribadito che gli obiettivi fissati dall’Europa per il settore auto per il 2030 e 2035 “non sono più raggiungibili“, a meno che non si ipotizzi di andare incontro a un crollo del mercato di circa il 30% o al tracollo finanziario di tutti i produttori europei: “Il mercato non è ancora pronto, il contesto economico non è ancora pronto, le infrastrutture di ricarica non sono ancora pronte e i prezzi non sono competitivi“.
Imparato ha poi annunciato che con il CEO Filosa ha avviato dalla scorsa settimana il flusso di lavoro che porterà a presentare, nel primo trimestre del 2026, l’evoluzione del piano Dare Forward 2030 di Stellantis: “Molti contenuti di questo piano sono ancora validi e possono essere confermati, ma alcuni saranno rivisti: probabilmente uno di questi sarà l’obiettivo di vendere solo auto elettriche in Europa nel 2030, non essendo più raggiungibile per ovvie ragioni di evoluzione del mercato“.