Fabbrica dove si producono automobili
Produzione auto Italia: -17% a settembre 2025, altro mese nero
Nuovo mese da dimenticare per la produzione italiana di automobili: a settembre 2025 ha perso il 17,5%, mentre il totale del comparto è sceso dell'8,3%
Nuovo mese da dimenticare per la produzione italiana di automobili: a settembre 2025 ha perso il 17,5%, mentre il totale del comparto è sceso dell'8,3%
Dopo il segno positivo di agosto, il primo registrato da inizio anno anche grazie al confronto con un agosto 2024 in forte contrazione, a settembre 2025 l’indice della produzione automotive italiana è tornata a registrare una variazione negativa perdendo l’8,3% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, mentre nei primi nove mesi del 2025 il calo è addirittura del 13,2%. Ancora peggio il dato riferito alla produzione domestica delle sole autovetture: circa 21.000 unità di volume, -17,5% su settembre 2024. Nei cumulato gennaio-settembre, il totale degli autoveicoli prodotti è sceso in un anno del 23,7%, attestandosi a 361.611 unità.
PRODUZIONE AUTOMOTIVE -8,3% A SETTEMBRE 2025, MA PER LE SOLE AUTOVETTURE È PERFINO PEGGIO
Sono le cifre impietose emerse dalla rilevazione Istat sulla produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme (fabbricazione di autoveicoli, carrozzerie, rimorchi, semirimorchi, motori, parti e accessori, esclusi gli penumatici) e dai dati preliminari di Anfia, l’associazione che rappresenta la filiera automobilistica italiana.
Detto della diminuzione complessiva del -8,3% (-13,2% su base annua), guardando invece ai singoli comparti produttivi del settore automotive, l’indice della fabbricazione di autoveicoli (autovetture + veicoli commerciali leggeri e pesanti) ha registrato un calo del 14,5% a settembre 2025 e del 19,6% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi ha fatto segnare invece una flessione del 22,5% nel mese, crescendo però dello 0,6% nel cumulato. Infine quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori è aumentata lievemente dello 0,6% nel mese e scesa del 6,8% a gennaio-settembre 2025.
Prendendo invece in considerazione le sole automobili, secondo i dati preliminari di Anfia la produzione domestica a settembre 2025 si è fermata a circa 21.000 unità, perdendo il 17,5% rispetto a settembre 2024. Complessivamente, il totale degli autoveicoli prodotti da inizio anno ha perso il 23,7% sullo stesso periodo dell’anno prima, per un totale di 361.611 unità.
EXPORT AUTOMOTIVE DEI PRIMI OTTO MESI VALE 10,24 MILIARDI
Il comparto produttivo automotive va collocato nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in lieve crescita a settembre 2025 rispetto ai livelli del nono mese del 2024, avendo registrato un rialzo dell’1,5% a settembre e chiuso a -0,7% i primi nove mesi dell’anno in corso rispetto al medesimo periodo del 2024.
Per quanto riguarda l’export, a gennaio-agosto 2025 (ultimo dato disponibile), l’esportazione di autovetture e veicoli industriali nuovi dall’Italia è stata valutata in 10,24 miliardi di euro, mentre l’import in 21,78 miliardi di euro. La Germania ha rappresentato, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 17,4%, seguita da Stati Uniti (16,6%) e Francia (12,2%). Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive è valso 14,90 miliardi di euro, con un saldo positivo di 4,34 miliardi.

MALE IL FATTURATO
Il fatturato del settore automotive nel suo complesso ha visto una flessione del 6,7% ad agosto (ultimo dato disponibile), a causa di una componente interna in calo del 9,7% e di una componente estera a -4,6%. A gennaio-agosto 2025, il fatturato è sceso invece dell’11,3% (-15,3% il fatturato interno e -7,8% quello estero). Anche il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori ha perso il 5,9% ad agosto (-9,3% la componente interna e -4,1% la componente estera). Nel periodo gennaio-agosto 2025, l’indice del fatturato di questo comparto ha registrato un decremento del 12,9%, con un calo del 22,1% della componente interna e del 3,9% della componente estera.