Mercato Aftermarket, -1%. ANFIA: “manutenzione auto rimandata”
Dopo tre anni di crescita costante, la produzione di componenti aftermarket rallenta: resiste solo il comparto undercar
Dopo tre anni di crescita costante, la produzione di componenti aftermarket rallenta: resiste solo il comparto undercar
Secondo i dati raccolti dal Barometro Aftermarket, lo strumento statistico interno al Gruppo Componenti ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), il fatturato del comparto aftermarket – inteso come quello dei produttori verso il canale distributivo IAM (Independent Aftermarket) – ha registrato nel primo semestre del 2025 una flessione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che segna una battuta d’arresto rispetto alla crescita del 4,2% messa a segno nella prima metà del 2024, e che chiude idealmente il ciclo di espansione del triennio 2022-2024.
FAMIGLIE PRODOTTO AFTERMARKET: SOLO L’UNDERCAR CRESCE
Il 2025 ha visto un primo trimestre negativo (-1,6%), seguito da una lieve ripresa nel secondo trimestre (+0,2%), a conferma di un mercato che sembra vivere una fase di assestamento più che una vera crisi. Quanto accade nel comparto Aftermarket segue un andamento ben più consolidato dell’industria automotive in contrazione.
L’analisi dettagliata di ANFIA delle principali famiglie di prodotto mostra una dinamica differenziata, con quattro su cinque comparti in territorio negativo. Le flessioni più marcate si registrano nei componenti di carrozzeria e abitacolo (-4,3%), che avevano brillato nel 2024 con un +17,4% nel primo semestre e +8,5% a fine anno, e nei materiali di consumo (-3,6%), anch’essi in controtendenza rispetto ai +3% del primo semestre 2024.
In calo anche i componenti elettrici ed elettronici (-2,8%) e i componenti motore (-0,6%), entrambi reduci da un buon 2024. Fa eccezione il comparto undercar, che segna un +7,5%, consolidando la propria tendenza positiva iniziata l’anno precedente.

PELLEGRINO (ANFIA): “FASE DI ASSESTAMENTO DOPO UN TRIENNIO IN CRESCITA”
“La lieve flessione registrata nel primo semestre 2025, che fa seguito a un triennio di forte espansione, può essere interpretata come un primo segnale di rallentamento della crescita strutturale dell’aftermarket”, commenta Massimo Pellegrino, Coordinatore della Sezione Aftermarket del Gruppo Componenti ANFIA.
Secondo Pellegrino, il contesto economico generale ha influito sulle scelte degli automobilisti italiani, che guidano un parco circolante sempre più invecchiato, spingendoli a posticipare gli interventi di manutenzione non strettamente necessari.
TRA ELETTRIFICAZIONE, INCERTEZZA NORMATIVA E RIORGANIZZAZIONE LOGISTICA
L’aftermarket si trova oggi ad affrontare una combinazione complessa di sfide: dall’incertezza normativa europea (in particolare sulla riduzione delle emissioni di CO₂) ai rischi legati alla tensione dei dazi, fino alla crescente concorrenza cinese sul mercato automotive. A ciò si aggiunge un riassetto della gestione degli stock lungo tutta la filiera IAM, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di cassa e garantire comunque elevati standard di servizio.
In questo scenario, la differenza la fa chi riesce a rispondere in modo flessibile e competente alle nuove esigenze del mercato, come abbiamo raccontato anche durante l’AFTERMARKET & SERMI FORUM, l’evento organizzato da SICURAUTO.it in occasione di Autopromotec 2025. Gli operatori dell’autoriparazione devono oggi più che mai mantenere un alto livello di preparazione tecnica, essere pronti al cambiamento e offrire un servizio personalizzato che accompagni il cliente in un contesto sempre più fluido.