Fringe benefit auto aziendali: Governo tira dritto sulla riforma nonostante le proteste
Il Governo Meloni procede con la riforma delle auto aziendali, introducendo una tassazione fissa e riduzioni per elettriche e ibride, nonostante le critiche
Il Governo Meloni procede con la riforma delle auto aziendali, introducendo una tassazione fissa e riduzioni per elettriche e ibride, nonostante le critiche
Il Governo Meloni porta avanti la riforma del fringe benefit auto aziendali: c’è il testo del decreto legislativo Omnibus, che entra in Parlamento, dove sarà discusso. L’iter istituzionale prevede ora il passaggio attraverso i pareri delle commissioni parlamentari competenti, prima del ritorno del provvedimento in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo eventuale. Forse per settembre 2026 quelle regole potrebbero entrare in vigore.
La tassazione non risulterà più differenziata in base alle emissioni di anidride carbonica (imposte fra il 25 e il 60%). Ma sarà del 50% del valore convenzionale ACI: ridotto al 10% per le auto elettriche e al 20% per le ibride plug-in. Per ora, a niente sono serviti gli appelli dell’Aniasa (noleggio) affinché la normativa non diventi realtà.
L’ALLARME ANIASA
Secondo l’associazione che rappresenta il settore del noleggio veicoli, va considerato l’impatto economico che l’aumento del 50% dei parametri di calcolo sui veicoli oltre i cinque anni potrebbe avere sulle imprese. “Una simile previsione rischia infatti di incidere significativamente sui piani di investimento aziendali, determinando una più rapida svalutazione economica e fiscale delle flotte e riducendo il valore residuo dei veicoli“.
Morale: le “aziende potrebbero trovarsi a sostenere maggiori costi di rinnovo e sostituzione, con effetti rilevanti sulla programmazione finanziaria e sulla gestione degli asset nel medio-lungo periodo, compromettendo il ritorno sugli investimenti realizzati a supporto della transizione ecologica“.
NEL PIENO DELLA DIFFICILISSIMA TRANSIZIONE
In questa complessa e incerta fase di transizione, “per preservare il valore residuo specialmente dei veicoli elettrici, le aziende di noleggio cercano infatti di tutelarsi ricorrendo spesso a contratti con durata superiore a 60 mesi. Con la nuova normativa sul fringe benefit tali veicoli, con il minor interesse del cliente ad eventuali proroghe, risulterebbero penalizzati rispetto ai nuovi“, la chiosa.

ELETTRIFICAZIONE E FLESSIBILITÀ: LA GRANDE CHANCE PER L’ITALIA
Intanto, la Commissione Europea ha presentato l’Electrification Action Plan, piano che punta a raddoppiare l’elettrificazione nei consumi dell’Unione portandola dall’attuale 23% al 46% entro il 2040. Si sottolinea la necessità di ridurre il maggiore costo iniziale delle tecnologie elettriche, “attivare strumenti fiscali e agevolazioni pubbliche per superare l’ostacolo rappresentato dai maggiori costi di acquisto di veicoli a zero emissioni, accumulatori e infrastrutture di rete“.
In più, c’è il tema della flessibilità introdotta nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo, che prevede per gli Stati membri la facoltà di allocare fino allo 0,3% del PIL annuo per finanziare misure temporanee e mirate a sostegno della decarbonizzazione nel triennio 2026-2028, con un tetto dello 0,6%. Tradotto per l’Italia: spazio fiscale di 14 miliardi di euro.
ASSIST PREGIATO PER FARE GOL
“L’apertura concessa da Bruxelles costituisce un’opportunità irrinunciabile per il nostro Paese per avviare finalmente una riforma organica della fiscalità delle auto aziendali: un’azione che non rappresenterebbe una misura settoriale isolata, ma la concreta e coerente attuazione della nuova strategia europea per l’elettrificazione”, sottolinea Andrea Cardinali, Direttore Generale Unrae.
“La stessa Commissione UE incoraggia gli Stati membri ad adottare misure fiscali incentivanti per le flotte aziendali“. L’esempio arriva dal Belgio: qui la revisione fiscale attuata nel 2021 ha permesso di incrementare la presenza di vetture elettriche nei parchi aziendali dall’iniziale 8,8% al 54,2%. Si tratta di un ultimo appello al Governo italiano.