Componentistica auto: -6% di fatturato nel 2024, primo calo dopo 3 anni

Componentistica auto: -6% di fatturato nel 2024, primo calo dopo 3 anni

Dopo 3 anni si ferma la crescita del fatturato delle imprese della componentistica auto, in calo nel 2024 del 6% a livello italiano

 

Dopo 3 anni si ferma la crescita del fatturato delle imprese della componentistica auto, in calo nel 2024 del 6% a livello italiano

16 Ottobre 2025 - 15:45

La crisi del settore auto si riflette sulla filiera italiana della componentistica: nel 2024, dopo tre anni, la crescita del fatturato delle imprese del settore ha subito un brusco stop, perdendo il -6% a livello nazionale e il -5,6% in Piemonte, che da solo (per ovvi motivi legati alla presenza degli stabilimenti Fiat) rappresenta il 33,6% del totale in Italia. Alla fine sono andati bene solo motorsport e aftermarket. Ma le brutte notizie non finiscono qui: le previsioni per il 2025 in termini di fatturato, ordinativi, occupazione e investimenti volgono tutte al peggio.

COMPONENTISTICA AUTO: 2024 HORROR IN ITALIA, SI SALVANO MOTORSPORT E AFTERMARKET

Sono questi i risultati della nuova edizione dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, l’indagine realizzata ogni anno dalla Camera di commercio di Torino e da ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica. Come detto, il 2024 ha segnato la fine di una fase di crescita con una contrazione dei ricavi totali pari al –6,0%. I cali più marcati hanno riguardato i fornitori di moduli e integratori di sistemi (-8,2%), gli specialisti (-7,0%) e i subfornitori delle lavorazioni (-6,8%). Anche gli E&D e i subfornitori hanno chiuso l’anno in negativo, con una flessione rispettivamente del 3,8% e del 3,7%.

In controtendenza, come anticipavamo, le performance positive per gli specialisti del motorsport (+1,2%) e dell’aftermarket (+0,6%), uniche categorie in crescita. Questi ultimi due segmenti hanno anche registrato l’aumento più significativo del numero di addetti, in un contesto generale di contrazione dell’occupazione (in totale -0,7%), che ha colpito in particolare i sistemisti e modulisti (-2,7%) e i subfornitori (-2,5%).

Componentistica auto fatturato 2024

IMPRESE COMPONENTISTICA IN PIEMONTE: ALLARMA LA PERDITA DEL 2,4% DI ADDETTI

Guardando invece alla componentistica auto in Piemonte, che con 717 imprese su 2.134 rappresenta il 33,6% del totale nazionale (Lombardia ed Emilia Romagna seguono a distanza rispettivamente con il 27% e il 10,5%), l’anno scorso ha sofferto un calo dei ricavi pari al -5,6%, con riduzioni che in misura marcata hanno riguardato la categoria dei subfornitori delle lavorazioni (-9,0%) e degli specialisti (-8,6%), mentre si sono mantenute in crescita le categorie degli E&D (+3,0%) e degli specialisti aftermarket (+1,4%).

C’è però un dato piuttosto allarmante: rispetto all’Italia, in Piemonte è risultata più significativa la contrazione degli addetti (-2,4% contro il -0,7% nazionale). Tutte le categorie hanno sofferto una contrazione del personale impiegato, in particolare i fornitori di moduli e integratori di sistemi (-4%), che sul territorio impiegano oltre un terzo della forza lavoro del settore.

Componentistica auto Piemonte 2024

PREVISIONI 2025: SEMPRE PEGGIO

Questi numeri che si riferiscono all’anno scorso, rischiano di passare addirittura per buoni se paragonati alle previsioni per il 2025 che delineano un quadro fortemente segnato dal pessimismo. Chiamate a esprimere le stime per l’anno in corso, solo il 20% delle imprese italiane della componentistica auto prevede un aumento del fatturato, mentre il 63% stima una riduzione, con un saldo tra dichiarazioni di aumento e riduzione del -43%. Le difficoltà maggiori riguardano gli ordinativi interni, stimati in calo nel 60% dei casi (saldo -46%), e le vendite sui mercati esteri, ridotte per il 55% degli operatori (-35%).

Sul fronte occupazionale, il saldo tra dichiarazioni di aumento e riduzione è negativo pari al -39%. Il 53% prevede tagli al personale (un peggioramento significativo rispetto al 33% registrato nel 2024), con il 29% delle imprese pronte a riduzioni superiori al 10%. Del resto, già nel primo semestre del 2025 il 38% delle imprese dell’indagine è dovuta ricorrere agli ammortizzatori sociali. Anche per gli investimenti fissi lordi, il saldo tra previsioni di crescita e di riduzione risulta marcatamente negativo, con un -27%. La condizione di preoccupazione e di incertezza tocca tutte le categorie di operatori, ma con previsioni sfavorevoli meno cupe per gli specialisti dell’aftermarket.

Anche le imprese piemontesi segnalano un peggioramento diffuso di tutti i principali indicatori economici, con cali marcati di fatturato, ordinativi e occupazione, e con previsioni perfino peggiori rispetto all’insieme delle imprese italiane.

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