Crisi dell’auto: ACEA chiede stop multe CO2 e incentivi per le BEV Livello CO2

Crisi dell’auto: ACEA chiede stop multe CO2 e incentivi per le BEV

La crisi dell'auto in Europa richiede azioni urgenti: ACEA invita l'UE a sospendere le multe CO2 e a varare incentivi per le BEV

 

La crisi dell'auto in Europa richiede azioni urgenti: ACEA invita l'UE a sospendere le multe CO2 e a varare incentivi per le BEV

13 Febbraio 2025 - 18:15

Proseguono a Bruxelles i lavori del Dialogo Strategico per risolvere la crisi dell’auto nei Paesi dell”Unione Europea. Proprio ieri si è tenuto il primo dei tavoli tematici dedicato in massima parte al mercato e alle infrastrutture, in cui costruttori e fornitori hanno affrontato preoccupazioni comuni e proposto azioni concrete per porre rimedio alla diffusione più lenta del previsto di auto a zero emissioni. A questo proposito sia ACEA che CLEPA, rappresentanti rispettivamente dei costruttori e dei fornitori europei, hanno sottolineato la necessità di intervenire con urgenza sulla questione delle multe per le emissioni di CO2, sostenendo nel contempo l’introduzione di un regime di incentivi paneuropeo.

ACEA ALL’UE: RINVIARE LE SANZIONI PER LA CO2

Il nervo maggiormente scoperto riguarda proprio il nuovo limite medio di emissioni (93,6 g/km di CO2) che da quest’anno pende come una spada di Damocle su buona parte delle case automobilistiche europee. Visto che quasi nessuna riuscirà a rispettarlo (l’alternativa è acquistare crediti dalle poche case virtuose, che però giustamente se li fanno pagare a peso d’oro), si prevede un salasso complessivo per i costruttori valutato in circa 16 miliardi di euro. Cifra che destabilizzerebbe l’intero comparto, peraltro già in difficoltà, e per questo ACEA è tornata a richiedere l’immediata soluzione della questione-CO2, con la sospensione o il rinvio dei nuovi limiti.

ACEA: SÌ A UNO SCHEMA DI INCENTIVI A LIVELLO EUROPEO

L’associazione dei costruttori, nell’ottica di supportare la diffusione delle auto elettriche, la cui domanda si è affievolita nonostante gli enormi sforzi economici e produttivi delle case automobilistiche, ha poi detto di essere favorevole a uno schema di incentivi per BEV a livello europeo, considerando che buona parte dei Paesi membri (l’ultima è stata l’Italia) li ha ormai cancellati o ridotti. In altri termini, la Commissione europea dovrebbe istituire un fondo da cui attingere le risorse per finanziare questa sorta di Ecobonus continentale. Intervistata al riguardo un paio di settimane fa, la vicepresidente esecutivo della Commissione UE Teresa Ribera, ha definito ‘ragionevole’ la proposta degli incentivi europei in sostituzione dei sussidi nazionali. Resta solo da scegliere la soluzione migliore tra contributi a fondo perduto, sconti sui listini e sgravi fiscali per i privati a quelli per le aziende.

Bandiere Unione Europea

INTERVENIRE SULLE INFRASTRUTTURE DI RICARICA

Ovviamente la scarsa diffusione delle auto elettriche non si risolve solo con gli incentivi ma con una capillare distribuzione delle infrastrutture di ricarica. E a questo proposito ACEA ha ricordato il paradosso che vede il 60% di tutte le colonnine dell’UE collocato in soli tre Paesi, a testimonianza di un’espansione ancora troppo lenta e disomogenea delle stazioni di ricarica, a cui bisogna porre rimedio.

“L’UE ha bisogno di una politica guidata dal mercato e non dalle sanzioni se vuole stimolare la domanda di vetture emissioni zero, superando allo stesso tempo la crisi di competitività che sta affrontando l’industria automobilistica europea“, ha commentato Sigrid de Vries, direttrice generale di ACEA. “Al tavolo del Dialogo strategico sull’automotive abbiamo anche ricordato la necessità di accogliere in egual misura ogni soluzione tecnologica che possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali“. Posizione ribadita da Benjamin Krieger, segretario generale di CLEPA: “Infrastrutture e incentivi sono importanti, ma non possiamo discriminare alcuna tecnologia. La decarbonizzazione dei trasporti richiede il miglior utilizzo possibile della leadership europea nell’ingegneria e nell’innovazione”.

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