ADPA: Corte di giustizia UE contro gli alti costi delle Info tecniche

I Costruttori di veicoli aumentano i costi delle informazioni tecniche: L’ADPA ricorre in Tribunale e il caso arriva alla Corte di giustizia UE

28 ottobre 2022 - 11:00

L’accesso alle Informazioni tecniche di riparazione è uno degli argomenti più caldi che le associazioni di rappresentanza dell’Independent Aftermarket proteggono ai tavoli tecnici della Commissione europea. Senza RMI non c’è concorrenza tra reti di officine autorizzate e indipendenti, ma anche quando l’accesso avviene come previsto per legge, il costo delle informazioni tecniche applicato dai Costruttori OE rischia di diventare una nuova barriera. L’ADPA ha portato il caso Peugeot-Citroen fino alla Corte di giustizia europea e ha trovato parere favorevole.

ADPA: TARIFFE IN AUMENTO OSTACOLANO L’ACCESSO  ALLE RMI  PER L’IAM

L’Associazione europea degli editori di dati automobilistici indipendenti (ADPA) ha portato l’attenzione dei legislatori sul potenziale rischio legato all’aumento dei costi delle Informazioni tecniche di riparazione. I membri ADPA reperiscono le RMI principalmente dai produttori di veicoli per creare i database per le proprie reti in franchising. “Negli ultimi anni, alcuni produttori di veicoli hanno aumentato drasticamente le tariffe che addebitano agli editori di dati indipendenti per l’accesso a questi portali. Ben al di sopra dell’inflazione, questi aumenti stanno mettendo a rischio, a breve termine, la capacità degli editori di dati indipendenti di continuare a fornire i propri servizi a un costo accessibile”, spiega l’ADPA.

ADPA PORTA IL CASO PSA IN TRIBUNALE

L’ADPA sottolinea che questo comportamento sarebbe in violazione degli articoli 61 e 63 del regolamento (UE) 2018/858 sull’omologazione dei veicoli. L’associazione fa riferimento in particolare al caso PSA: “l’ADPA ha allertato più volte i costruttori di veicoli nel 2018 e nel 2019. Tuttavia, tali pratiche sono continuate e diffuse, in particolare per conto di PSA, a tal punto che la situazione non ci ha lasciato altra scelta che avviare un contenzioso contro PSA davanti al Tribunale regionale di Colonia in Germania”. Nel 2019 l’ADPA riceve il supporto dell’associazione di categoria tedesca GVA e la Corte di Colonia si rivolge alla Corte di giustizia europea.

PIERRE THIBAUDAT (ADPA): “UN PASSO IMPORTANTE”

La Corte di giustizia europea ha riconosciuto il ruolo degli editori di dati indipendenti nella supply chain dell’aftermarket e ha appoggiato l’ADPA su vari punti interpretativi del regolamento di omologazione. “È un ottimo esempio di come l’Unione europea protegga con successo sia i consumatori che la concorrenza”, ha dichiarato Pierre Thibaudat, Direttore Generale dell’ADPA. “Si tratta di un passo importante contro le attuali tendenze alla monopolizzazione da parte dei produttori di veicoli e contro i tentativi di tenere prigionieri i consumatori una volta acquistato un veicolo”.

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