Volvo S60 D4 Geartronic R-Design: prova su strada

Abbiamo messo alla prova la berlina svedese nella versione con il cambio automatico, ecco come va la Volvo S60 D4 Geartronic R-Design

22 maggio 2014 - 17:31

Quasi due miliardi di dollari. È il conto pagato dalla cinese Geely per comprare la divisione auto di Volvo da Ford, che a sua volta la aveva acquistata dal Gruppo Volvo (che si occupa anche di molti altri tipi di veicoli, tra cui i camion) nel 1999. Così, in Cina si registrava il più grande acquisto di un'azienda 'esterna' della storia e negli Stati Uniti si portava avanti la strategia 'One Ford' con cui la Casa dell'Ovale Blu concentrava tutte le sue risorse sul marchio principale. Questa premessa è necessaria per capire diverse cose, soprattutto riguardo a quello che si trova sotto la pelle della Volvo S60. Infatti alcuni suoi componenti fondamentali risentono ancora della 'parentela' americana. Parliamo della piattaforma e dei motori 1.6 turbobenzina. Per il resto Volvo ha preso la sua strada, differenziandosi e sviluppando una nuova famiglia di motori modulari turbocompressi da 2 litri di cilindrata, sia benzina che diesel. Rimane ancora disponibile anche il vecchio 2.4 5 cilindri in linea turbodiesel, che è l'ultima evoluzione di quel motore tutto in alluminio nato nel 2001 dal mitico turbobenzina della altrettanto mitica 850 T5. Sicuramente la prossima generazione di Volvo utilizzerà componenti del tutto inediti, sviluppati sotto l'egida della nuova proprietà cinese. Solo il tempo potrà giudicare i risultati, noi intanto ci concentriamo sulla nostra S60 D4 Geartronic, con il suo look total black e il pacchetto R-Design che la rende più cattiva.

DESIGN – La S60 è immediatamente riconoscibile come Volvo e sicuramente non può essere confusa con la concorrenza tedesca. Svelata inizialmente come concept nel 2009, ha saputo mantenere buona parte delle linee nella versione di produzione, che, osservata lateralmente, ha una linea di cintura ascendente e una forma quasi da coupé a quattro posti con il padiglione degradante, in cui il terzo volume non è nettamente definito.

INTERNI – Anche all'interno la S60 rivendica la sua originalità tipicamente Volvo. I fan della marca svedese riconosceranno de dettagli che rimangono immutati da decenni, come per esempio la grafica della strumentazione, che peraltro è personalizzabile con tre temi. La plancia è orientata verso il guidatore e la finitura superficiale preferisce i materiali metallici a quelli legnosi, definendo un ambiente hi-tech. Un po'affollata la zona centrale, con tanti comandi che si intrecciano e tasti piuttosto piccoli. Comodissimi e ottimamente contenitivi i sedili sportivi in pelle, anche se avremmo gradito la funzione di ventilazione, oltre a quella di riscaldamento già presente.

INFOTAINMENT – Sulla S60 della nostra prova il sistema di infotainment era uno dei più completi disponibili, con annesso un impianto audio di elevatissima qualità, uno dei migliori che ci sia mai capitato di provare su un'automobile (di serie). Questo discorso è valido anche per la connessione Bluetooth (testato con Samsung Galaxy S3), rapidissima sia a effettuare le telefonate che a riprodurre la musica in streaming. Il limite del sistema è nei suoi comandi, che pur intuitivi da utilizzare, costringono il guidatore a sporgersi e hanno una funzionalità abbastanza obbligata.  

CORPO VETTURA – La Volvo S60 è lunga 4,6 metri, larga 1,87 m, con un passo di 2,78 m. L'altezza raggiunge gli 1,49 metri, configurando un bagagliaio da 380 litri, che possono essere aumentati ulteriormente se si abbattono i sedili posteriori. La massa in ordine di marcia del corpo vettura è di 1.570 kg, mentre il coefficiente di penetrazione aerodinamica CX è di 0,28.

SU STRADA – La Volvo S60 della nostra prova è una di quelle auto da cui non vorresti mai scendere. I sedili ti accolgono come un re, ma ti sostengono quasi come un pilota da rally. La posizione di guida è subito perfetta, con le gambe semidistese e il volante alla giusta distanza. Metti in moto e il 4 cilindri diesel (qui la prova della V40 con lo stesso motore) si sente appena, ma quando dai gas i 181 CV e i 400 Nm di coppia rispondono subito presente. Buona parte del merito di tanta solerzia va ascritta al cambio automatico Geartronic a 8 rapporti fornito da ZF. Lo abbiamo già provato su altre auto e la sua azione è ancora da riferimento della categoria. A questo proposito, è inutile salire all'ultimo step dei motori turbodiesel, ché il 5 cilindri da 2.4 litri, pur avendo qualche cosa in più sulla carta, alla prova dei fatti risulta più lento e più dispendioso del due litri. La colpa è del cambio automatico, che in quel caso è il vecchio 6 marce. Tornando alla nostra S60 è obbligatorio parlare delle sospensioni, che con il pacchetto R-Design possono risultare anche troppo estreme per il tipo di vettura. L'assetto è estremamente rigido, il rollio quasi assente e gli pneumatici 235/40 montati su cerchi da 19 pollici (optional), trasmettono qualsiasi imperfezione della strada. La risposta sulle buche, poi, è particolarmente secca. È il rovescio della medaglia dell'avere un'auto quasi 'pronto-pista'. Inoltre, la S60 e il suo sterzo preciso sono l'ennesima dimostrazione che anche le auto a trazione anteriore possono regalare piacere di guida. Ma Volvo vuol dire anche tanta attenzione per la sicurezza e infatti la nostra S60 sfoggia praticamente tutti i dispositivi per la sicurezza attiva disponibili oggi sul mercato, anche se molti sono optional. Nella guida autostradale si apprezza molto il cruise control adattivo, mentre in città fa sempre piacere sapere di avere un occhio in più che vigila insieme a te, anche se non deve diventare un motivo di distrazione.

SICUREZZA –  La Volvo S60 è stata testata da Euro NCAP nel 2011, ottenendo le cinque stelle con un punteggio di 94%, 82%, 64%, 100%  nelle categorie di protezione adulti, bambini, pedoni e sistemi di sicurezza. Completa la dotazione di sicurezza, che in questa versione presenta di serie sei airbag, l'ABS con EBD e l'ESC, mentre i fari bi-xeno sono un optional. Riguardo al pacchetto di sistemi di assistenza alla guida, invece, di serie ci sono il sistema City Safety per la frenata di emergenza automatica e il cruise control adattivo. Tutti gli altri sistemi vanno ordinati in opzione con due pacchetti distinti. Il primo costa 590 euro e comprende Blind Spot Information System, Cross Traffic Alert e Lane Change Merge Aid; il secondo costa 920 euro e include Driver Alert System, Lane Keeping Aid e Road Sign Information.

IN OFFICINA – La Volvo S60 nasce sulla piattaforma Y20, la stessa della SUV compatta XC60, che in ultima analisi deriva dalla piattaforma Ford chiamata EUCD. Sostanzialmente si tratta di una versione accorciata di quella utilizzata sull'ammiraglia S80. Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson, mentre le posteriori utilizzano uno schema multi-link. La versione R-Design ha gli ammortizzatori con taratura irrigidita del 15% e i posteriori sono monotubo, le boccole sono più rigide del 400% e l'assetto è ribassato di 10 mm. Il motore turbodiesel 2 litri fa parte della famiglia di propulsori modulari Volvo, che include anche le versioni a benzina.

PREZZI – Il listino della Volvo S60 parte dai 28.950 € della versione D2 per arrivare ai 50.800 € della S60 T6 AWD Geartronic R-design Momentum. La Volvo S60 D4 Geartronic R-design Momentum della nostra prova costa 42.200 €, optional esclusi.

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