Volkswagen Golf Alltrack: prova su strada

Ama gli sterrati grazie all'altezza da terra maggiorata, ma è anche comoda e veloce con i suoi 184 cavalli e il cambio robotizzato

23 giugno 2016 - 9:00

In un periodo in cui il mercato è molto frazionato con tante varianti di nicchia Volkswagen ha portato il concetto di cross station wagon (inventato una quindicina di anni fa dalla cugina Audi con la A6 Allroad) sulla Golf con la speranza di rivitalizzare le vendite della versione Variant (così si chiamano le wagon di Wolfsburg) che non è mai stata capita fino in fondo dal mercato. Dal punto di vista estetico la Golf Alltrack si caratterizza per i paraurti personalizzati, per gli scarichi specifici al posteriore e per i fascioni paracolpi in plastica. L’idea è quella di fornire un’alternativa credibile ai SUV di media categoria grazie all’altezza maggiorata rispetto alla Golf Variant, pur mantenendo tutte le caratteristiche stradali che ci si aspettano da una station wagon. Le motorizzazioni disponibili sono due, entrambe diesel Euro 6: un 1.6 da 110 CV e un 2.0 da 184 CV disponibile anche con il cambio robotizzato DSG.

IN OFFICINA La Golf Alltrack è lunga 4 metri e 56 cm, larga 2 metri e 3 cm (compresi gli specchi) e alta 1 metro e 49; la capacità del bagagliaio è pari a 424 litri (1439 con i sedili posteriori abbattuti). Il passo è di 2 metri e 62 cm. Sul ponte la Golf Alltrack si presenta con una carenatura sia sotto il motore sia lungo il sottoscocca. Il motore è un 2.0 common rail da 184 CV e 380 Nm di coppia tra i 1750 e i 3250 giri/min senza SCR (leggi qui cosa è e come funziona il catalizzatore selettivo)  ma con EGR a bassa pressione e dotato di start&stop. Il cambio è l’ormai classico doppia frizione robotizzato DSG a 6 rapporti con due modalità di funzionamento Drive e Sport. La trazione integrale 4motion, prodotta da Haldex, è di quinta generazione con frizione a lamelle. L’assetto è rialzato di 20 mm rispetto alla Golf Variant e le sospensioni sono di tipo McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. I dischi freno anteriori sono autoventilanti da 288 mm mentre i dischi freno posteriori sono da 272 mm; i pneumatici sono 205/55 R17 Per quanto riguarda la sostituzione delle lampadine, lo spazio a disposizione di questo tipo di manovra risulta essere solo discreto. Le garanzie sono di 2 anni sulla vettura, 3 anni sulla vernice e 12 anni sulla corrosione passante. Il tagliando è previsto ogni anno o 15 mila km (fa testo il primo che si raggiunge).

INTERNI Il design della plancia è molto pulito e sobrio e la qualità dei materiali è buona. Nella consolle centrale, leggermente orientata verso il guidatore, troviamo le bocchette di aerazione inframezzate dall’hazard e dalle spie per le cinture di sicurezza, al di sotto abbiamo il display touch-screen e i comandi della radio; più in basso i controlli del climatizzatore automatico. Il vano portaoggetti è abbastanza capiente ed è climatizzato e ospita anche il lettore CD. A fianco della leva del cambio abbiamo i pulsanti per escludere i sensori di parcheggio. Dietro al cambio il pulsante per il freno di stazionamento con la funzione auto-hold, disinseribile, che permette di tenere l’auto frenata, una volta che questa si è fermata senza che sia necessario tenere premuto il pedale del freno. I sedili sono ben realizzati e trattengono bene in curva: il tessuto di rivestimento è specifico per la versione Alltrack ed è in cotone. Il cielo è rivestito in tessuto chiaro. Gli sportelli sono rivestiti in plastica e tessuto mentre le tasche portaoggetti sono ricoperte di un sottile strato di tessuto per evitare i rumori che i piccoli oggetti potrebbero provocare spostandosi al loro interno durante la marcia. La pedaliera è in alluminio mentre il volante è a 3 razze ed è tagliato in basso come ormai da tradizione per VW ed ha l’alloggiamento dell’airbag di dimensioni davvero ridotte. Completano lo sterzo i pulsanti che permettono di gestire l’impianto hi-fi, il telefono, il trip computer e il navigatore. Il quadro strumenti è composto da contagiri a sinistra e il tachimetro a destra, ognuno dei quali contiene un piccolo indicatore, rispettivamente l’indicatore temperatura liquido raffreddamento e l’indicatore livello carburante; tra i due grandi indicatori è presente un display centrale multifunzione. Buona l’accessibilità ai posti posteriori mentre l’abitabilità è solo discreta se a sedersi sul divano posteriore sono 3 adulti in particolar modo per la presenza del tunnel della trasmissione..

SU STRADA La visibilità è buona in ogni condizione ma i sensori si rivelano molto utili durante le manovre. Nonostante le ambizioni campagnole il rollio e il beccheggio sono molto contenuti. Ottima la tenuta di strada mentre il comportamento in curva è leggermente sottosterzante. Buona la frenata sia per potenza sia per modulabilità. La cosa che più ci ha impressionato di questa Golf Alltrack è stato il confort, merito di pneumatici dalle dimensioni non esagerate e dell’architettura delle sospensioni: il feeling di guida è, di conseguenza, molto buono. Il motore, è sembrato abbastanza silenzioso (merito forse delle temperature ormai tiepide) e ha mostrato una buona elasticità. Spinge con vigore dai 1700 giri ed è ben accoppiato al 6 marce robotizzato DSG che si caratterizza, oltre che per la buona fluidità di esercizio, per le due modalità di utilizzo: Drive (adatta sia ad una guida in souplesse sia ad una guida brillante) e Sport che permette di sfruttare al meglio la grinta del propulsore con cambi marcia, molto rapidi, che arrivano quasi a zona limitatore. Il consumo medio che abbiamo rilevato è stato pari a 7 litri/km complice anche il peso della trazione integrale.

INFOTAINMENT – La Golf Alltrack in prova ha dimostrato di avere un impianto audio di ottima qualità (un optional da circa 1700 Euro, navigatore compreso), sia con la radio sia con i CD, sia con la presa USB: nel vano portaoggetti presente un’unità che comprende lettore CD e slot per le schede SD). Per quanto riguarda le regolazioni dei toni, queste sono molto efficaci sia per i bassi, sia per i medi sia per gli alti. Molto buona la qualità del sistema viva-voce bluetooth e il collegamento è molto semplice da effettuare (abbiamo usato un telefono Samsung S3 Neo). Per quanto riguarda il navigatore, il funzionamento è esemplare sia per la facilità di utilizzo sia per la qualità delle indicazioni vocali. Purtroppo anche in questo caso le mappe non risultano aggiornate. Buona, infine, la grafica globale del sistema.

SICUREZZA – Nei crash test la Volkswagen Golf ha ottenuto, nel vecchio protocollo, 5 stelle EuroNCAP con una protezione per gli adulti pari al 94% mentre per i bambini il risultato è stato dell’ 89%. La dotazione di serie prevede due airbag anteriori, con quello passeggero disattivabile, 2 airbag testa e 2 airbag laterali, e un airbag per le ginocchia del guidatore; optional gli airbag laterali per i sedili posteriori. I più piccoli possono contare su due attacchi ISOFIX con ganci top tether per il seggiolino. La Golf Alltrack, per quanto riguarda i dispositivi elettronici di ausilio alla guida, è dotata, oltre che di ABS, ESP e EBA (di serie su tutta la gamma Golf) con di freno di stazionamento elettrico con auto-hold.

CONCLUSIONI – La Volkswagen Golf Alltrack parte da 29 mila 500 Euro con il 1.6 da 110 CV, per il 2.0 con cambio manuale il prezzo è di 31 mila 650 Euro mentre se si vuole il DSG, come nella versione in prova, si parte da 34 mila 650 Euro. Leggi qui le prove su strada della Golf Variant e della Golf GTE Hybrid Plug-in.

 

Si ringrazia l’autofficina Antares di Santa Palomba per la gentile collaborazione

 

Pro

  • Piacere di guida
  • Ben realizzata
  • Ottimo comfort

Contro

  • Prezzo elevato
  • Consumi un po’ alti

 

1 commento

Fabio
17:12, 23 giugno 2016

Questa categoria di auto è stata inventata dalla subaru con la outback 21 anni fa, non esiste solo audi …