Toyota RAV4 Hybrid: prova su strada approfondita

Comoda e silenziosa la RAV4 si è fatta apprezzare per i consumi vicini a quelli di una utilitaria

17 marzo 2016 - 11:30

Nato nel 1994, come Recreational Active Vehicle a 4 ruote motrici, il RAV4 era per l'epoca un fuoristrada atipico (motore 2.0 benzina montato trasversalmente con telaio monoscocca) tant'è che qualcuno lo definì, per via degli ingombri contenuti sotto i 4 metri, un “Urban 4WD”. A livello mondiale sono stati venduti 6 milioni di RAV4 (1,5 dei quali in Europa), di cui, secondo la casa giapponese, il 90% sono ancora oggi su strada. Il lancio del nuovo RAV4 segna l'ingresso del primo SUV Hybrid Toyota nel segmento C-SUV europeo, un segmento molto combattuto (una ventina i contendenti) dove, nonostante la crisi, le vendite sono cresciute negli ultimi anni di oltre il 35%. L'obbiettivo della casa giapponese è coprire oltre il 50% delle vendite di Rav4 in Europa con la trasmissione ibrida. Per ottenere questo obiettivo è stata ridisegnata nel frontale la protezione inferiore andando ad evidenziare l'aspetto da fuoristrada. I gruppi ottici, disponibili sia a LED sia alogeni, sono caratterizzati da quello che in Toyota chiamano Keen Look ottenuto mediante le luci diurne a LED (diventate ormai un vero e proprio elemento di design); a LED anche i nuovi gruppi ottici posteriori. Dal punto di vista estetico poi il RAV4 Hybrid è immediatamente riconoscibile grazie alla presenza del logo Toyota in blu e della targhetta con la scritta “Hybrid”. Disponibile anche una versione AWD che assicura tutti i benefici dell'ibrido accanto alla trazione integrale consentita dall'attivazione del motore elettrico posteriore da 50 kW.

IN OFFICINA La Toyota RAV4 è lunga 4,6 metri, larga 1,84 metri e alta 1,67 metri. Il passo è di 2,66 metri mentre il bagagliaio ha un volume, in questa versione ibrida, di 579 litri, che aumentano fino a 1.746 se si abbattono i sedili posteriori. Il vano motore risulta spazioso e ben organizzato, ottimo l'accesso ai fari; il cofano è sorretto dalla classica astina. Il motore benzina a ciclo Atkinson da 2.494 cc con 16 valvole, DOHC e sistema VVT-i (Variable Valve Timing-intelligent) sviluppa 114 kW/155 CV di potenza a 5.700 giri/min. e una coppia massima di 206 Nm in una fascia tra 4.400 e 4.800 giri/min. Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti sviluppa invece 105 kW di picco (31 kW in condizioni di esercizio normali) e una coppia massima di 270 Nm a partire da 0 giri/min. La potenza totale del sistema è di 145 kW/197 CV. La batteria del sistema ibrido è al nichel-metallo idruro con 204 celle collocata sotto i sedili posteriori. Sul ponte si nota subito il silenziatore di dimensioni generose. Il cambio è un automatico a variazione continua e funziona anche da semiautomatico a 6 marce con i rapporti di trasmissione preimpostati. Per quanto riguarda le sospensioni troviamo il classico McPherson all'anteriore mentre sul posteriore abbiamo una sospensione a doppio braccio oscillante con barra antirollio e braccetto di recupero della convergenza. Modificati rispetto alla versione pre-restyling i punti di fissaggio della scatola dello sterzo con l'obbiettivo di assicurare maggiore sensibilità al volante. Infinela casa giapponese ha dedicato una grande attenzione alla riduzione del rumore: nelle portiere aumentato l'utilizzo di materiali fonoassorbenti. Sulla vettura in prova presenti i cerchi in lega da 18″ di serie con pneumatici 235/55 R18. Il tagliando è da effettuarsi secondo la segnalazione della strumentazione di bordo.

INTERNI La plancia ha una forma ad onda con al centro il display da 7″ che incorpora il sistema multimediale ToyotaTouch2. Al di sotto abbiamo i comandi per la climatizzazione mentre più in basso si trovano i pulsanti per scegliere la modalità di guida (Eco, Sport o solo elettrico EV) e per riscaldare i sedili; presente anche una presa USB e una presa a 12 Volt. Sul tunnel centrale attorno alla leva del cambio si trova il freno a mano e un insieme di vani portaoggetti oltre a due portabicchieri; conclude il quadro il bracciolo centrale con vano portaoggetti di dimensioni medie. I rivestimenti sono di colore nero per i montanti e il cielo mentre per quanto riguarda la plancia parte del rivestimento è in pelle con inserti in pelle scamosciata. I sedili sono in misto pelle, tessuto e alcantara. Per quanto riguarda il posto guida il quadro strumenti è composto da un tachimetro a destra e dall’indicatore di energia utizzata a sinistra: tra i due il display multi-informazioni da 4,2″ gestibile dai comandi presenti sulla parte destra del volante. L'abitacolo è molto spazioso e risulta adatto anche per cinque persone. I posti anteriori sono molto comodi, con quello del guidatore ampiamente regolabile (elettricamente) e personalizzabile. Il passo piuttosto lungo regala un ottimo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, che siedono su una panca dalla seduta piatta e con gli schienali regolabili in inclinazione. In conclusione la RAV4 si adatta bene a persone di corporatura diversa. L'auto in prova era dotata anche del comando elettrico di apertura/chiusura del bagagliaio, che può essere comandato sia dall'interno della vettura che dal telecomando di apertura porte (attenzione perchè qui il cicalino emette un solo bip all'avvio del movimento senza continuare a segnalare tutto il processo di apertura o chiusura). Molto utile anche la rete supplementare sospesa per tenere fermi gli oggetti di medio/piccole dimensioni.

SU STRADA Si apprezzano le ampie vetrature; gli specchi vanno inclinati parecchio verso il basso in quanto il posto di guida è alto e si rischia di non vedere le auto “normali”. Per le manovre utile la telecamera posteriore (abbinata al sistema multimediale Toyota Touch 2): optional il sistema Panoramic View Monitor che utilizza 4 telecamere collegate tra loro, posizionate sui retrovisori esterni, sul frontale e sul posteriore permettendo di visualizzare una panoramica a 360° dell'area che circonda la vettura. Su strada si viaggia nel silenzio: quando si esagera con l'acceleratore il motore a ciclo Atkinson si fa sentire ma meno di quanto abbiamo rilevato in altre occasioni sugli ibridi Toyota. La partenza avviene sempre con la quarta marcia preimpostata e ciò perchè la coppia dl motore elettrico è davvero notevole. Equilibrato l'assetto con rollio e beccheggio contenuti per la categoria. L'assorbimento delle sospensioni è buono: rimangono ostiche solamente le buche a spigolo vivo, in particolare per le sospensioni posteriori (presumiamo in quanto gravate dal pacco batterie). La frenata è buona, in particolare molto buona la modulabilità ed il feeling del pedale: solo i più smaliziati lo troveranno un po' spugnoso; un risultato comunque notevole considerando come si compone la frenata di un veicolo ibrido. Contrariamente allo standard delle ibride è ormai molto simile alle vetture tradizionali anche la frenata alle basse velocità dove, venendo a mancare il contributo della frenata rigenerativa tradizionalmente i veicoli a propulsione ibrida tendono a mostrare il fianco. Migliorabile invece la frenata in discesa: mancando, a differenza delle altre ibride di casa, l'impostazione B (brake) sul cambio automatico, per avere un maggior freno motore bisogna impostare il cambio sulla posizione sequenziale: in questo modo aumenta la frenatura rigenerativa. In caso non fosse sufficiente, solo per discese molto ripide, è possibile scalare fino a tre marce preimpostate in quanto, come accennato in precedenza, la vettura in modalità automatica non scende mai al di sotto della quarta marcia “virtuale”. Ovviamente le marce basse possono essere utilizzate anche per avere una risposta dell'acceleratore più immediata. Per quanto riguarda i consumi abbiamo rilevato un consumo medio di 6,4 litri /100 km (4,9 l/100 km il valore fatto registrare in fase di omologazione nel ciclo combinato europeo con emissioni dichiarate di 115 g/km). In città abbiamo invece consumato 9,4 litri/100 km ma il valore può variare in base allo stato di carica della batteria, particolare che influenza molto anche l'autonomia in solo elettrico: noi abbiamo percorso circa 3 km. Ottima infine la visibilità durante i viaggi notturni.

INFOTAINMENT Il nuovo RAV4 è equipaggiato con il sistema multimediale Toyota Touch 2, a cui è possibile associare i sistemi di navigazione Go e Go Plus. Il sistema è composto da un'interfaccia touch-screen a colori da 7″ e dispone di radio AM/FM, lettore MP3 con porta USB e connettività Bluetooth. Il sistema di navigazione Go Plus offre ai clienti un sistema di navigazione full map; attraverso la funzione Toyota Online il sistema offre una gamma di servizi tra cui: IP Traffic, TomTom, Google Street View, Google Local Search e la funzione Touch 2 with Go Apps. Presente la funzione vocale per la lettura degli SMS. Dotato di una funzione di riconoscimento vocale avanzato, il sistema visualizza inoltre i messaggi, le email e il calendario in caso di compatibilità Bluetooth del proprio telefono cellulare. Abbiamo rilavato una notevole qualità audio del sistema con ogni tipo di sorgente sonora. Buona la qualità dell'impianto Bluetooth (testato con Smsung S3 Neo). Bene l'impianto di navigazione anche se sulle prime può risultare non particolarmente intuitivo.

SICUREZZA Nel vecchio protocollo la Toyota RAV4 ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP con un punteggio con un punteggio di 89%, 82%, 66% e 66% nelle categorie di protezione adulti, bambini, pedoni e sistemi di sicurezza. Di serie ci sono 8 airbag, ABS con Brake Assist e VCS. Optional il Pacchetto Toyota Safety Sense Plus che prevede il sistema Pre-Collisione (PCS) con funzione di rilevamento dei pedoni, il cruise control adattivo (ACC), rilevamento della segnaletica stradale (RSA) e abbaglianti automatici (AHB) che utilizzano una telecamera per rilevare i fari dei veicoli provenienti nella direzione opposta e le luci di coda dei veicoli che precedono e selezionano automaticamente la modalità più corretta tra abbaglianti e anabbaglianti, al fine di non disturbare gli altri automobilisti: lo sfruttamento maggiore degli abbaglianti consente al sistema di rilevare in anticipo tanto i pedoni quanto gli eventuali ostacoli. Presenti anche il Blind Spot Monitor (BSM), il Rear Cross Traffic Alert (RCTA), che ferma il veicolo in caso di avvicinamento di un'altro mezzo durante l'uscita da un parcheggio, e l'avviso di superamento di corsia (LDA) che include la funzione Vehicle Sway Warning, la quale rileva gli eventuali ondeggiamenti della vettura che solitamente si verificano in caso di disattenzione da parte del guidatore. In tal caso, il sistema va immediatamente ad avvisare il guidatore tramite un avvertimento acustico e un messaggio visualizzato sul display. Il controllo della stabilità del veicolo (VSC) è dotato inoltre del Trailer Sway Control, che integra il controllo dei livelli di coppia e del sistema frenante per recuperare il controllo dei rimorchi posteriori. Il sistema coniuga una decelerazione tra 0,1 e 0,2 G con l'applicazione della forza frenante alle singole ruote per controbilanciare il movimento d'imbardata del rimorchio, eliminandone così l'ondeggiamento. Durante il funzionamento del Trailer Sway Control le luci di coda della vettura si attivano automaticamente per avvisare gli altri automobilisti dell'improvvisa decelerazione.

CONCLUSIONI – La nuova RAV4 parte da 25 mila 500 Euro in allestimento Active. La RAV4 in versione ibrida invece parte da 29 mila 500 Euro sempre in allestimento Active. La versione oggetto della nostra prova parte da 34 mila 900 Euro che con gli optional presenti, vale a dire vernice super white (400 Euro) e pacchetto Totyota Safety Sense Plus (1200 Euro) arriva a 36 mila 500 Euro. Mentre i primi clienti tendevano ad acquistare i SUV compatti come alternativa alle berline sportive o ai coupé, l'attuale crescita di questo segmento è alimentata da famiglie che cercano una vettura diversa rispetto alle monovolume o alle station wagon tradizionali. Il RAV4 Hybrid, infatti, è un SUV adatto a chi cerca un mezzo con tanto spazio per la famiglia; è però un'ottima scelta anche per chi è in cerca di una vettura di qualità e con una silenziosità di marcia di prim'ordine.

PRO

  • Comfort e silenziosità
  • Consumi contenuti in rapporto alla cilindrata
  • Buona dotazione di sicurezza (da integrare comunque con il pacchetto Safety Sense Plus)

CONTRO

  • Nelle discese ripide bisogna selezionare le marce manualmente
  • Il cicalino del portellone elettrico suona una sola si rischia di non sentirlo

SicurAUTO.it ringrazia l'officina Claudio Toppi di Roma per la cortese collaborazione

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