Seat Leon TGI: prova su strada approfondita

La compatta spagnola con questa versione si allontana dalla tradizione corsaiola di casa dimostrandosi più orientata al comfort che alla sportività

16 settembre 2015 - 11:30

In un periodo prolungato di crisi come quello che stiamo vivendo una scelta oculata della nuova auto da acquistare non può prescindere da un'attenta analisi dei costi di esercizio. In quest'ottica la scelta dei carburanti una volta considerati alternativi è da tenere in seria considerazione tanto più che le case automobilistiche di fronte ad una sempre crescente richiesta da parte della clientela si sono attrezzate fornendo sin dall'inizio vetture con sistemi di alimentazione Bi-Fuel. Nel caso del gruppo Volkswagen i motori vengono riprogettati, almeno in parte, per garantire una minima differenza di prestazione rispetto al motore benzina da un lato e la massima affidabilità dall'altro. Ovviamente anche il marchio Seat, che fa parte dell'universo del gruppo tedesco, ha beneficiato di questa scelta tecnica, e può permettersi si presentarsi sul mercato con la vettura a doppia alimentazione oggetto della nostra prova su strada, vale a dire una Leon con il motore Turbo Metano TGI da 110 CV e con un cambio manuale a 6 marce; Style l'allestimento della vettura in prova vale a dire quello d'ingresso al mondo Seat.

IN OFFICINA – La Leon è lunga 4 metri 26 centimetri e la larghezza è pari a 1 metro e 86 centimetri; il passo è di 2 metri e 62 centimetri mentre il bagagliaio ha una capacità di 275 litri. La Leon TGI ha una massa di 1.360 kg; la capacità dei serbatoi carburante è di 50 litri per la benzina e 15 kg per il metano. Il motore della versione in prova è un 1.4 sovralimentato Bi-Fuel Euro 6 con Start&Stop da 110 CV e 200 Nm di coppia tra i 1500 e i 3500 giri/minuto. Il terminale di scarico è posto sotto la vettura poco prima della sospensione posteriore per aumentare lo spazio a disposizione delle bombole di metano. Per quanto riguarda le sospensioni all'anteriore c'è un classico McPherson mentre al posteriore c'è un classico ponte torcente. I serbatoi per il metano sono protetti da una carenatura. I dischi freno sono da 288mm all'anteriore e da 253 mm al posteriore. Per quanto riguarda la sostituzione delle lampadine, lo spazio per la sostituzione è solo discreto ma le luci a LED, secondo Seat, non dovrebbero aver bisogno di sostituzione.

INTERNI – Il design della plancia è caratterizzato da linee pulite che diventano tese nella parte centrale andando ad incorniciare,  lo schermo touch-screen che separa le bocchette di aerazione centrali. Nella consolle centrale troviamo al centro l'hazard e le spie per le cinture di sicurezza. Al di sotto abbiamo i controlli del climatizzatore automatico. Il vano portaoggetti è abbastanza capiente, climatizzato e ospita anche il lettore CD. La qualità dei materiali è buona; alcuni particolari della parte inferiore sono però di materiale di qualità discreta. Il quadro strumenti comprende 2 grandi strumenti circolari, il contagiri a sinistra e il tachimetro a destra, ognuno dei quali contiene un piccolo indicatore digitale a LED; a sinistra abbiamo l'indicatore livello di metano mentre a destra abbiamo l'indicatore del livello di benzina; tra i due grandi indicatori è presente un display centrale multifunzione gestibile tramite i comandi al volante che fornisce diversi tipi di indicazioni tra dati veicolo, informazioni di navigazione, informazioni audio e di collegamento telefonico. Durante la guida il display fornisce anche indicazioni sul tipo di marcia da inserire e, più in generale, informazioni per adottare una guida economica ed ecologica. La qualità del rivestimento dei sedili, in tessuto, è solo discreta mentre la loro conformazione si caratterizza per una buona ergonomia. Buona anche l'accessibilità ai posti posteriori mentre l'abitabilità è solo discreta se a sedersi sul divano posteriore sono 3 adulti.

SU STRADA – La visibilità è buona in ogni condizione. Il rollio e beccheggio sono molto contenuti; ottima la tenuta di strada mentre il comportamento in curva è leggermente sottosterzante. Il comfort sullo sconnesso è buono, grazie anche alla gommatura dalla spalla abbastanza generosa. Molto buona la frenata sia per potenza sia per modulabilità. Il pedale della frizione è leggero ma trasmette un buon feeling mentre La Leon a metano è molto gradevole nella guida di tutti i giorni e garantisce un buon feeling di guida. Il motore, leggermente rumoroso se alimentato a metano, è più che adeguato al tipo di vettura perché la coppia è sfruttabile anche in basso. Il cambio a 6 marce, con innesti abbastanza corti, ha una rapportatura un po' lunga per venire incontro alle esigenze di contenimento dei consumi: abbiamo rilevato 5,7 kg/100 km in città e 4,1 kg/100 km nel misto mentre a benzina il consumo è stato mediamente di 6,2 litri/100 km.  Una nota finale merita l'illuminazione a LED: non abbiamo notato un enorme salto di qualità rispetto all'illuminazione standard sotto l'aspetto della luminosità; abbiamo però notato un affaticamento minore degli occhi dopo parecchie ore di guida. Interessante far notare che gli abbaglianti e gli abbaglianti di lampeggio sono affidati a due set di lampade diverse: ai primi è associato un set più potente mentre ai secondi è associato il set meno potente che però è rapidissimo nella risposta (molto più di quanto accada per i fari allo Xenon o quelli standard).

INFOTAINMENT- La Leon in prova era dotata di navigatore satellitare con schermo touchscreen da 5,8″ e sensore di prossimità incorporato che permette al sistema di passare automaticamente dalla modalità di visualizzazione a quella operativa. Ai lati dello schermo ci sono in tutto 8 pulsanti per avere un accesso rapido a telefono, navigatore, radio, sorgenti esterne, mappe e setup audio e vettura. La scheda SD, l'USB e il cavo per l'iPod si trovano nel vano portaoggetti così come il lettore CD. L'impianto audio ha una qualità complessiva buona, sia con la radio sia con i CD, sia con la presa USB; le regolazioni di bassi, medi e alti sono molto efficaci. Per quando riguarda il sistema viva-voce bluetooth, il collegamento va a buon fine e la qualità è molto buona. In navigatore funziona davvero bene, peccato che le mappe non siano aggiornate.

SICUREZZA – La Leon ha ottenuto, nel nuovo protocollo, 5 stelle EuroNCAP con una protezione per gli adulti pari al 94% mentre per i bambini il risultato è stato dell' 89%. La dotazione di serie prevede due airbag anteriori, con quello passeggero disattivabile, 2 airbag testa e 2 aibag laterali, e un airbag per le ginocchia del guidatore; optional gli airbag laterali per i sedili posteriori. I più piccoli possono contare su due attacchi ISOFIX con ganci top tether per il seggiolino. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici di ausilio alla guida, ABSESCEBA sono di serie su tutta la gamma. Sulla vettura in prova presente anche il sistema hill-holder che mantiene la vettura frenata in salita e i fari Full-LED.

CONCLUSIONI – La Leon TGI parte da 23 mila 665 Euro che con gli optional presenti sulla vettura in prova, vernice metallizzata Blu polare (605 Euro), navigatore (740 Euro), Climatronic bi-zona (410 Euro), Convenience pack (120 Euro) e Driving Assistance pack (470 Euro) diventano 25 mila 385 Euro.

PRO

  • Comoda, permette una guida rilassante
  • Costi di esercizio molto contenuti grazie al prezzo del metano

CONTRO

  • Alcuni dispositivi di sicurezza sono solo a pagamento

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