Seat Leon ST 2.0 TDI FR: prova su strada

Vi raccontiamo come va la versione tourer della compatta spagnola con l'allestimento sportivo FR

10 settembre 2014 - 15:24

In un segmento combattuto come quello C, quello della Golf per intenderci, è fondamentale presidiare il mercato con diverse varianti di carrozzeria (due volumi, tre volumi o wagon) in modo di accontentare le diverse richieste della clientela da un lato, e aumentare le vendite da un altro. Per fare ciò Seat ha scelto di presentarsi con una versione tre porte, SC con una linea da coupé, una cinque porte, ed una wagon, ST. A differenza di quanto succedeva fino a pochi anni fa in cui le wagon venivano derivate dalla berlina, in questo caso le due versioni di carrozzeria sono nate di pari passo con un risultato estetico di grande valore: la Leon ST infatti, rappresenta un ottimo connubio tra sportività ed eleganza e risulta, a nostro avviso, addirittura più equilibrata della versione a 5 porte. La Leon ST è disponibile in tre allestimenti Reference (quello base), Style (quello intermedio) e FR (quello di impostazione più sportiva). I motori disponibili sono i due benzina da 1.2 litri con 86 o 110 CV (cambio manuale a 5 marce o 7 marce doppia frizione DSG) ed un 1.4 da 125 CV con cambio manuale sei marce. Per quanto riguarda i Diesel, ci sono un 1.6 da 90 o 105 CV con cambio manuale 5 marce e DSG 7 marce e un 2.0 da 150 (anche quattro ruote motrici) o 184 CV con cambio manuale 6 marce o DSG sempre 6 marce. La versione oggetto della nostra prova è la ST in allestimento FR con il diesel da 150 CV e cambio manuale a 6 marce: ecco come va.

IN OFFICINA – La Leon ST è lunga 4 metri e 54 centimetri con un passo di 2 metri e 62 centimetri; il bagagliaio ha una capacità di 587 litri. Sul ponte si presenta con una carenatura sia sotto il motore sia lungo il sottoscocca. Il motore della versione in prova è un 2.0 dotato di start&stop con iniezione common rail ed eroga 150 CV e 320 Nm di coppia (tra i 1750 e i 3000 giri/min) mentre il cambio è un manuale a 6 rapporti. Le emissioni dichiarate da Seat sono di 106 g/km di CO2. Per quanto riguarda le sospensioni all'anteriore c'è un classico McPherson mentre al posteriore c'è un ponte torcente. Per le Leon che hanno una potenza pari a 184 CV al posteriore troviamo un più performante multilink. Per quanto riguarda la sostituzione delle lampadine, lo spazio per la sostituzione è solo discreto ma le luci a LED, secondo Seat, non dovrebbero aver bisogno di sostituzione.

INTERNI – Il design della plancia è caratterizzato da linee pulite e tese che danno risalto allo schermo touch-screen. Al di sotto dello schermo del sistema di infotainment sono presenti i comandi dell'hazard, del regolatore delle modalità di guida, che permette anche di regolare l'illuminazione interna (rossa in modalità sport e bianca in modalità normal ed eco), e della chiusura centralizzata. Scendendo più in basso troviamo i comandi per l'aria condizionata, di tipo automatico bizona La qualità dei materiali è, nel complesso, buona; alcuni particolari della parte inferiore sono però di materiale discreto. Per quanto riguarda il quadro strumenti, questo comprende 2 grandi strumenti circolari, il contagiri a sinistra e il tachimetro a destra, ognuno dei quali contiene un piccolo indicatore digitale a LED; l'indicatore contenuto nel contagiri segnala la temperatura liquido raffreddamento mentre quello contenuto nel tachimetro segnala il livello carburante; tra i due grandi indicatori è presente un display centrale multifunzione a colori, gestibile tramite i comandi al volante, che fornisce diversi tipi di indicazioni tra dati veicolo, informazioni di navigazione, informazioni audio e di collegamento telefonico. Durante la guida il display fornisce anche indicazioni sul tipo di marcia da inserire e, più in generale, informazioni per adottare una guida economica ed ecologica; completa la lista dei comandi al volante il satellite per il comando del cruise control adattativo e della gestione della distanza di sicurezza. La qualità del rivestimento dei sedili è molto buona così come l'ergonomia. Discreta la cura nell'assemblaggio: le guide dei sedili sono a vista. Buona l'accessibilità ai posti posteriori mentre l'abitabilità è solo discreta se a sedersi sul divano posteriore sono 3 adulti.

SU STRADA – La visibilità è buona in ogni condizione; in manovra il sistema di aiuto al parcheggio oltre ad indicare la distanza dagli ostacoli disegna sullo schermo la traiettoria del veicolo. Su strada il comfort sullo sconnesso, a causa dei pneumatici di dimensioni generose (225/40 R18) è discreto; il rollio e beccheggio sono molto contenuti e la tenuta di strada è ottima mentre il comportamento in curva è leggermente sottosterzante. La vettura è molto gradevole nella guida di tutti i giorni e garantisce un buon feeling di guida anche se alle velocità autostradali lo sterzo mostra un certo gioco e risulta leggero, anche utilizzando la modalità Sport che oltre a migliorare la risposta dell'acceleratore dovrebbe, a detta di Seat migliorare anche quella dello sterzo. Il motore è leggermente rumoroso ma molto generoso. I rapporti molto lunghi della sesta e della quinta marcia, tuttavia, rendono necessario in caso di ripresa scalare una o due marce. La frizione richiede uno sforzo nella media. Il consumo che abbiamo rilevato nel misto è stato 5,2 litri/100 km, 6,2 litri/100 km in autostrada e 9,8 litri/100 km nel traffico praticamente bloccato in città. Molto buona la frenata sia per potenza sia per modulabilità. Per quanto riguarda l'illuminazione a LED: non abbiamo notato un enorme salto di qualità rispetto all'illuminazione standard sotto l'aspetto della luminosità; abbiamo però notato un affaticamento minore degli occhi dopo parecchie ore di guida. Interessante far notare che gli abbaglianti e gli abbaglianti di lampeggio sono affidati a due set di lampade diverse: ai primi è associato un set più potente mentre ai secondi è associato il set meno potente che però è rapidissimo nella risposta (molto più di quanto accada per i fari allo Xenon o quelli standard). I dispositivi di assistenza alla guida per il mantenimento della corsia e il cruise control adattativo AAC con regolazione della distanza di sicurezza funzionano egregiamente.

INFOTAINMENT – La Leon in prova era dotata di navigatore satellitare con schermo touchscreen da 5,8″ e sensore di prossimità incorporato che permette al sistema di passare automaticamente dalla modalità di visualizzazione a quella operativa. Ai lati dello schermo ci sono in tutto 8 pulsanti per avere un accesso rapido a telefono, navigatore, radio, sorgenti esterne, mappe e setup audio e vettura. La scheda SD, l'USB e il cavo per l'iPod si trovano nel vano portaoggetti così come il lettore CD. L'impianto audio ha una qualità complessiva buona, sia con la radio sia con i CD, sia con la presa USB; le regolazioni di bassi, medi e alti sono molto efficaci. Per quando riguarda il sistema viva-voce bluetooth, il collegamento va a buon fine e la qualità è molto buona. In navigatore funziona davvero bene, peccato che le mappe non siano aggiornate.

SICUREZZA – La Leon ha ottenuto, nel nuovo protocollo, 5 stelle EuroNCAP con una protezione per gli adulti pari al 94% mentre per i bambini il risultato è stato dell' 89%. La dotazione di serie prevede due airbag anteriori, con quello passeggero disattivabile, 2 airbag testa e 2 aibag laterali, e un airbag per le ginocchia del guidatore; optional gli airbag laterali per i sedili posteriori. I più piccoli possono contare su due attacchi ISOFIX con ganci top tether per il seggiolino. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici di ausilio alla guida, ABSESP e EBA sono di serie su tutta la gamma: optional a pagamento il Driving assistance pack (310 Euro) per il mantenimento della corsia e il cruise control adattativo AAC e regolazione della distanza di sicurezza (540 Euro). Sulla vettura in prova presente anche il sistema hill-holder che mantiene la vettura frenata in salita e i fari Full-LED (1.020 Euro).

PREZZI – L'ingresso alla gamma Leon ST con motore 1.2 TSI da 86 CV in allestimento Reference è posto al prezzo di 18 mila 950 Euro mentre per il Diesel 1.6 da 90 CV la cifra da sborsare è di 20 mila 900 Euro. La versione in prova parte da 25 mila &30 Euro e con gli optional presenti in vettura (vernice metallizzata 550 Euro, cerchi da 18 ” 390 Euro, sistema di navigazione 660 Euro, proiettori Full Led 1.020 Euro, tetto panoramico a scorrimento elettrico 870 Euro, Driving assistance pack 310 Euro, AAC 540 Euro, cavo USB 23 Euro) raggiunge i 30 mila 003 Euro. La Leon ST in questa versione e sopratutto con il motore da 150 CV si è rivelata un'ottima passista sopprattutto per i lunghi tratti autostradali un'auto di sostanza adatta soprattutto a chi fa molti chilometri all'anno e ha bisogno di un bagagliaio capiente.

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