Nuova Renault Mégane SporTour 1.5 dCi 110 CV: prova su strada

SicurAUTO.it ha provato per voi la giardinetta francese nelle versione con tecnologia ESM e nella versione con cambio automatico doppia frizione EDC

13 marzo 2014 - 11:24

Mégane è la proposta di Renault per il segmento C; giunta alla sua terza generazione è stata da pochissimo sottoposta ad un restyling molto ben riuscito che l’ha resa più moderna e in linea con l’estetica di Clio, Captur e Xmod. Le novità che saltano subito all’occhio sono i nuovi paraurti con le prese d’aria di nuova forma e il nuovo cofano motore. Molto ampio lo stemma Renault che spicca sul fondo nero lucido della calandra dal disegno molto sottile. La nuova Mégane è disponibile nelle versioni berlina 5 porte, Coupé 3 porte e SporTour (station wagon). I motori a disposizione sono il 1.6 a benzina da 110 CV e il 1.2 Turbo-benzina TCe declinato nelle versioni da 116 o 132 CV; per quanto riguarda i Diesel, disponibili il 1.5 dCi con 95 o 110 CV e il 1.6 dCi da 130 CV. La Mégane è disponibile in tre allestimenti: Wave (ha di serie luci diurne a LED, volante in pelle regolabile in altezza e profondità, clima manuale, cruise control, sedile conducente con regolazione lombare, radio CD MP3 con Bluetooth e USB), GT Style (aggiunge il kit estetico GT Line, l’accensione automatica di fari e tergicristalli, il clima automatico bi-zona, il parking radar posteriore ed i retrovisori ripiegabili elettricamente) e Energy GT Line (con il telaio sportivo, sospensioni rielaborate da Renault Sport e i cerchi in lega da 17’’). Proprio quest’ultimo allestimento con il motore 1.5 dCi da 110 CV è oggetto della nostra prova: abbiamo provato la Mégane SporTour sia in versione con cambio manuale a 6 marce sia con il cambio automatico a doppia frizione EDC: ecco come si è comportata.

IN OFFICINA – La nuova Renault Mégane SporTour è lunga 4 metri e 56 centimetri, con passo di 2 metri e 70 centimetri, è larga 1 metro e 80 centimetri ed è alta 1 metro e 47 centimetri. Il bagagliaio ha un volume di 524 litri. Il motore 1.5 dCi da 110 CV  è la versione ampiamente rivista del K9K sul mercato ormai da quasi 10 anni ed eroga una coppia di 260 Nm per la versione con cambio manuale a 6 marce dotata di tecnologia ESM (Energy Smart Managment che permette di far funzionare l’alternatore in fase di rilascio e che prevede l’utilizzo del sistema Start&Stop) e 240 Nm di coppia per le versioni “normali” con cambio manuale o Efficient Dual Clutch EDC; per quanto riguarda questa trasmissione, Renault ha adottato una tecnologia con doppia frizione “a secco”: una delle due frizioni è per i rapporti dispari (prima, terza e quinta), mentre l’altra è per i rapporti pari (seconda, quarta e sesta) e per la retromarcia. La selezione dei rapporti avviene tramite sincronizzatori, analogamente ad una trasmissione manuale; gli attuatori sono elettrici e sono comandati da una centralina apposita. Alzando la vettura sul ponte si nota la presenza della sola carenatura sotto il motore. Lo schema sospensivo è di tipo McPherson all’anterione e ponte torcente al posteriore. Il freno di stazionamento è elettrico del tipo con attuatori sulle pinze. Attenzione alle sospensioni posteriori: gli attacchi degli ammortizzatori (tra l’altro molto inclinati) sono all’interno del portabagagli e di conseguenza per smontarli c’è bisogno dell’intervento di due persone, di conseguenza i costi per la sostituzione aumentano. 

INTERNI – Il design della plancia è molto semplice e pulito. Pur non essendo particolarmente moderno è comunque gradevole (nell’allestimento in prova presente una fascia in similcarbonio). La qualità dei materiali è buona. Le portiere sono ricoperte di plastica e di pelle. La griglia del cambio, in plastica con finitura similcromo, appare fuori luogo in un allestimento sportivo come quello in prova. Capienti i vani portaoggetti (ve ne è uno anche sotto al pavimento lato guidatore). Il quadro strumenti, dove spicca la scritta Renault Sport, ha una leggibilità discreta ed è fortemente inclinato. I comandi di radio e climatizzatore automatico sono facili da raggiungere e ben realizzati. L’hazard è sulla parte centrale della plancia insieme al pulsante della chiusura centralizzata. L’ergonomia del volante (in pelle con cuciture rosse) è molto buona; la pedaliera è in alluminio. Ottimi i sedili in pelle e tessuto che possono risultare un po’ stretti solo a chi è alto più di due metri. Il divano posteriore (buona l’accessibilità) è comodo per 3 adulti ma il tetto panoramico fa sì che i passeggeri posteriori siano a proprio agio solo se più bassi di un metro e 75.

SU STRADA – La visibilità in marcia è ottima (buona quella posteriore); presenti, ad ogni modo, i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore. La posizione di guida è buona grazie alle ampie regolazioni disponibili. Su strada il rollio e il beccheggio sono molto contenuti. Anche se a qualcuno potrebbe sembrare un po’ troppo rigido abbiamo trovato l’assetto di questa vettura molto equilibrato, in grado di garantire sia piacere di guida sia comfort (205/50 R17 la gommatura della vettura in prova). L’intervento dell’ESP, che raramente entra in funzione, si è rivelato molto efficace. Molto buono il feeling dello sterzo. La frenata è molto buona sia per potenza sia per modulabilità. La frizione è leggera mentre il cambio ha marce molto lunghe (la sesta è da inserire oltre i 90 km/h) cosa che garantisce ottimi consumi: abbiamo rilevato 5 litri/100 km nel misto, 6 litri/100 km in autostrada e 7,8 litri/100 km in città. Il motore garantisce una buona spinta fino a 3000 giri. Per quanto riguarda la versione con cambio automatico i passaggi di marcia sono molto fluidi: il cambio EDC è molto valido per una guida tranquilla ma anche per chi cerca un po’ di brio alle basse velocità. L’accoppiamento col motore è ben riuscito anche se in ripresa da 90 km/h si avverte un certo vuoto (mentre è buona, ad esempio, la ripresa da 110 km/h). Abbiamo rilevato un consumo di 4,8 litri/100 km nel misto (meglio di quanto rilevato col manuale), 6,4 litri/100 km in autostrada e 8,4 litri/100 km in città dove l'assenza dello Start&Stop rispetto alla versione con cambio manuale si fa sentire.

INFOTAINMENT- Sistema Renault R-Link sulla Mégane in prova si è rivelato meno efficiente di quello presente sulla Captur. Lo schermo da Touch-screen da 7 pollici è difficile da raggiungere, tuttavia i comandi fisici a mo' di joystick sulla console centrale consentono di navigare sull’interfaccia multimediale. La navigazione è facile e intuitiva e segue, pur essendo il sistema proprietario Renault, la logica di funzionamnto tipica dei sistemi TomTom. L'impianto ha una qualità audio complessivamente buona, come nella media del segmento del resto; i bassi sono un po’ limitati, sia con la radio che con i CD. Le regolazioni dei toni bassi, medi e alti sono abbastanza efficaci. I file MP3 possono essere letti tramite presa USB la qualità audio anche in questo caso è buona. Per ciò che riguarda invece il sistema vivavoce bluetooth, il collegamento va a buonfine ma la qualità è solo discreta (abbiamo usato un telefono LG Optimus Pro). Il sistema Renault R-Link è in grado di leggere anche le foto e i video.

SICUREZZA – La Renault Mégane, nel vecchio protocollo, ha ottenuto nel crash test le 5 stelle Euro NCAP. La dotazione di serie, per quanto riguarda la sicurezza passiva, prevede due airbag anteriori, con quello passeggero disattivabile, 2 airbag testa e 2 aibag per il torace. I più piccoli possono contare su due attacchi ISOFIX con ganci top tether per il seggiolino. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici di ausilio alla guida, ABS e ESP sono di serie su tutta la gamma optional il Visio System che grazie ad una telecamera frontale posizionata dietro il retrovisore interno informa il conducente con un segnale visivo e sonoro del superamento involontario delle linea che delimitano le corsie (siano esse continue o no e purchè si trovino in un discreto stato di manutenzione); il sistema è dotato anche di abbaglianti automatici per una visibilità massima senza disturbare i conducenti delle altre auto.

PREZZI – A partire da 20 mila 100 Euro per la Mégane SporTour con il 1.6 benzina in allestimento Wave. La versione in prova, la Mégane SporTour 1.5 dCi 110 CV Energy GT Line S&S ESM, con cambio manuale, parte da 24 mila 640 Euro e con gli optional presenti (vernice metallizzata, rete ritenuta bagagli, Pack R-link, Pack Energy, Ruota di Scorta, Easy access System II  e tetto in vetro panoramico elettrico con tendine parasole) costa 28 mila 620 Euro. La Mégane SporTour 1.5 dCi 110 CV EDC Energy GT Line, con il cambio automatico, parte da 25 mila 850 Euro, con gli optional presenti a bordo (vernice metallizzata, rete ritenuta bagagli, Pack R-link, Pack Energy, Ruota di Scorta, Easy access System II e tetto in vetro panoramico elettrico con tendine parasole) costa 29 mila 220 Euro. Per ulteriori informazioni sui prezzi delle altre versioni della Mégane consultate qui il nostro listino.

SicurAUTO.it ringrazia l'officina AUTOSERVICE 3000 S.R.L. di Roma per la gentile collaborazione

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