Prova su strada nuova Dacia Sandero Stepway 1.5 dCi

Abbiamo provato la versione aggiornata, con il look da SUV, della nuova Sandero con motore 1.5 Diesel da 90 CV

10 aprile 2013 - 8:00

All'interno dell'agguerrito segmento B, presidiato da vetture come Punto, Fiesta e Polo, Dacia, marchio low-cost di Renault, rilancia la sua Sandero. Con un passato di 50 mila auto vendute e una quota di mercato vicina al 3%, la Sandero rappresenta il modello di maggior successo della gamma Dacia in Italia. Così, per mantenere i buoni risultati di vendita, la casa rumena ha deciso di sottoporre la sua piccola ad un profondo restyling estetico e ad un aggionamento tecnico dei motori. Per quanto riguarda l’estetica, sono stati ridisegnati il frontale (in particolare rivisti i fari, la calandra e la presa d'aria del radiatore che è stata ridimensionata per fare posto ai nuovi fendinebbia) e la coda (dove sono stati ridisegnati portellone, paraurti e fari che hanno abbandonato la forma allungata per passare ad una più squadrata); completano il look i profili di plastica nera lungo i passaruota, mentre i paracolpi sotto i paraurti di colore alluminio, così come le barre sul tetto, sono segno distintivo dell'allestimento Stepway, versione che nell’estetica si ispira ai SUV. Per quanto riguarda i motori, tra i benzina è possibile scegliere un 1.2 da 75 CV e 107 Nm di coppia o l'innovativo 900 TCe turbo da 90 CV e 135 Nm di coppia; per i Diesel invece la scelta riguarda il 1.5 dCi declinato in due livelli di potenza  70 CV e 200 Nm di coppia o 90 CV con una coppia 220 Nm. Oggetto della nostra prova è la Sandero Stepway in allestimento Prestige (il più completo), con motorizzazione diesel da 90 CV.

INTERNI – L’abitacolo ha beneficiato, rispetto alla versione precedente, di ampi cambiamenti. La tappezzeria è personalizzata con i loghi Stepway sugli schienali e ha una colorazione dedicata a contrasto, nera e grigia. Al centro del cruscotto troviamo le due bocchette dell'aria e lo schermo del sistema multimediale. Subito sotto ci sono i comandi dell'aria condizionata, semplici e intuitivi, e ancora più in basso i pulsanti che attivano gli alzacristalli elettrici anteriori, il cruise control e che bloccano le portiere; i comandi dei cristalli posteriori non sono vicini a quelli dei cristalli anteriori ma si trovano dietro al freno a mano in modo da poter essere raggiunti sia dai passeggeri anteriori sia da quelli posteriori. La strumentazione è composta da tre strumenti circolari: il contagiri, il tachimetro e il computer di bordo. Il volante è a tre razze e su di esso trovano posto i pulsanti per il comando del cruise control; sul piantone dello sterzo, sulls destra, si trova un satellite per i comandi audio della radio e del telefono. A livello ergonomico tutto è raggiungibile facilmente: fanno eccezione i tasti più bassi che si trovano nella consolle centrale. Le ampie regolazioni del sedile permettono quasi sempre di trovare la migliore posizione di guida dato che non sono coadiuvate a dovere dal volante che si può regolare solo in senso verticale. Le plastiche sono di discreta qualità. Infine il divanetto posteriore è abattibile nelle proporzioni 40/60 e non è necessario smontare i poggiatesta per creare un piano orizzontale.

IN OFFICINA – L’architettura è semplice e ben collaudata (alcune componenti derivano dalla Clio). Sull’asse anteriore troviamo delle sospensioni McPherson e al posteriore il ponte torcente con delle protezioni in plastica nella parte inferiore. Non sono presenti carenature nel sottoscocca, eccezion fatta per la parte centrale del motore. Al centro del sottoscocca si trova il filtro antiparticolato, posizione facile da raggiungere ma che ne diminuisce l’efficienza (nelle moderne realizzazioni lo si trova dietro al motore dove però, ovviamente, è più laboriosa la sostituzione). Il vano motore è ordinato: presente un ammortizzatore per sostenere il cofano e le operazioni di manutenzione più semplici, come la sostituzione delle lampadine, sono di facile esecuzione.

INFOTAINMENT – La nuova Sandero è dotata, di serie nell'allestimento Prestige, del sistema multimediale sviluppato dalla LG con schermo touch screen da 7 pollici. Per quanto riguarda la navigazione, le mappe sono sufficientemente aggiornate mentre buone sono la logica di funzionamento e la facilità d’uso; buona anche la qualità della radio e della presa USB e aux così come quella del collegamento bluetooth con il cellulare sia per quanto riguarda l'utilizzo del vivavoce sia per quanto riguarda lo streaming audio della musica. Tutte le funzioni provate hanno risposto sempre prontamente e senza difficoltà di connessione o lettura dei dati (telefono iPhone 4 con iOS 6).

SU STRADA – Avviato il motore, si scopre una buona insonorizzazione, il servosterzo rende il volante leggero e il cambio è morbido da azionare. A basse andature si viaggia in grande comfort. La Sandero è facile da manovrare grazie all'ampiezza dei finestrini, alla posizione di guida rialzata e all'ottimo raggio di sterzata. I tre pedali sono correttamente allineati e morbidi nell'azionamento, inoltre la frizione è molto modulabile. Le sospensioni, rialzate di 20 mm rispetto alla versione normale, assorbono molto bene le asperità e gli pneumatici con la spalla alta contribuiscono a filtrare le imperfezioni dell'asfalto. In città è una vettura piacevole da guidare e il motore, che consuma in media 6-7 l/100km, è sempre pronto e ricco di coppia in basso. All'aumentare dell'andatura, l'abitacolo resta sempre ben isolato, fatta eccezione per qualche fruscio di troppo dagli specchietti e per il rotolamento degli pneumatici. L'assetto morbido rende la vettura un po' lenta tra le curve, ma in autostrada non ci sono scossoni alla schiena. Il cambio e il motore svolgono il loro lavoro in modo ottimale, il primo mantenendo grande facilità di utilizzo unita alla precisione, il secondo mantenendo consumi molto contenuti a fronte di prestazioni adeguate. In modalità ECO, attivabile tramite apposito pulsante, una gestione più attenta del motore e dei servizi che assorbono potenza garantisce un risparmio ulteriore di carburante, a scapito però di una minore spinta del motore. In condizioni limite, la rumorosità del motore in accelerazione resta sempre entro livelli accettabili e l'assetto avverte con largo anticipo le reazioni della vettura. Considerando la vocazione della versione Stepway, era inevitabile fare anche una digressione su strade non asfaltate, dove si apprezza molto l'altezza da terra maggiorata, la taratura delle sospensioni e i pneumatici M+S che consentono di avventurarsi senza troppi pensieri su strade bianche anche poco curate. Naturalmente la mancanza della trazione integrale e di adeguate protezioni inferiori invitano a non esagerare.

SICUREZZA – In tema di sicurezza si può fare affidamento sull'ABS, sul controllo di stabilità e trazione ESC, non disinseribile, sui due airbag frontali e sui due laterali. Inoltre è stato data attenzione anche alle esigenze dei bambini, quindi abbiamo l'airbag lato passeggero disinseribile, gli attacchi Isofix e gli attacchi Top-Tether dietro allo schienale dei sedili posteriori. L’Euro NCAP ancora non ha effettuato crash test su questa vettura.

PREZZI – La gamma della Sandero è articolata su 2 livelli di allestimenti, Ambiance, molto scarno, e il più completo Laureate. Nel dettaglio la Sandero con il 1.2 benzina ha un prezzo di attacco di € 7.900 nella versione Ambiance, aggiungendo € 1.050 si può scegliere la Laureate. Questo motore è disponibile anche con l’alimentazione GPL al costo di € 1.000 in più per la Ambiance e € 750 per la Laureate. Il motore 900 cc turbo è disponibile solo con l’allestimento più completo a € 10.050. Passando al motore 1.5 diesel il prezzo lievita a € 9.650 per la versione d’ingresso e a € 10.450 per avere l’allestimento migliore. La Sandero Stepway ha un allestimento base con buone dotazioni cui si aggiunge il Prestige che è full-optional. L’entry-level con il motore benzina turbo ha un prezzo di € 10.150, la versione Prestige costa € 1.450 in più. Per avere il motore diesel è necessario sborsare ulteriori € 1.500. In conclusione, al prezzo di € 13.100, questo il costo della versione in prova, è possibile acquistare una vettura dotata dei fondamentali accessori, molto versatile ed economica nella sua gestione. Dove si vede l’attenzione ai costi? Semplicemente nell'utilizzo di tecnologie costruttive e di plastiche non all'avanguardia e nella ricerca della sostanza più che dell'apparenza.

Si ringrazia per la disponibilità l'officina Antares di Roma

Luca Giannetti

1 commento

Alberto
4:40, 22 maggio 2014

Prezzi dacia sandero dci 90 cv prestige