Chrysler 200C: prova su strada

Chrysler 200C: prova su strada

Abbiamo messo alla prova la berlina americana con il nuovo cambio automatico a 9 marce, ecco come va la Chrysler 200C

10 Settembre 2014 - 10:09

Sgombriamo subito il campo da eventuali equivoci, la Chrysler 200C che abbiamo provato non è un prodotto destinato all'Europa. Non c'è stato, quindi, nessun ripensamento da parte delle alte sfere del Gruppo FCA, che avevano dichiarato sin dalla presentazione, avvenuta allo scorso Salone di Detroit, che la 200 non sarebbe mai arrivata in Europa, tantomeno con il marchio Lancia sul cofano. Anche se molti appassionati erano rimasti delusi, la scelta è stata fatta con ottime motivazioni. Innanzitutto, questa Chrysler è un prodotto che sul mercato europeo faticherebbe a trovare una collocazione precisa. Con i suoi quasi 4,9 metri di lunghezza è praticamente una segmento E, ma i suoi contenuti sono molto più vicini a quelli del segmento D. La sua rivale più diretta potrebbe essere la Opel Insignia, che è comunque più compatta. La collocazione sul mercato, quindi, sarebbe incerta e poi c'è la questione del marchio, che è probabilmente la principale. Venderla come Lancia sarebbe da escludere a priori. Duole dirlo ma il marchio torinese fuori dall'Italia, eccetto che in Francia, non ha nessun appeal e nemmeno una rete di vendita che possa chiamarsi tale. Forse sarebbe più intelligente marchiarla come Fiat e magari chiamarla anche Croma, con la quale idealmente può condividere delle caratteristiche. Ma, anche in questo caso bisognerebbe investire molti soldi in un mercato che non fa numeri grandissimi e in cui Fiat è tradizionalmente un player debole. Quasi sicuramente sarebbe un bagno di sangue. Ecco perché la 200 è rimasta negli Stati Uniti e noi siamo dovuti andare da lei per provarla, precisamente a Miami. Siamo quindi lieti di presentarvi quello che è a tutti gli effetti il primo test drive americano si SicurAUTO.it.

DESIGN – Il design della Chrysler 200C è abbastanza particolare, rifugge dalle linee spigolose abbraccia in pieno la filosofia delle rotondità. Il frontale si sviluppa prevalentemente secondo linee orizzontali, risultando molto originale, mentre il posteriore è molto più tradizionale. Il terzo volume non è molto sviluppato, per cui l'auto dissimula bene la sua lunghezza e sembra più compatta di quanto realmente sia. L'unico difetto è che da alcune angolazioni, soprattutto dal tre quarti posteriore può risultare leggermente goffa, ma è una caratteristica di questo tipo di auto che negli Stati Uniti sono molto in voga. Le concorrenti dirette Hyundai Sonata e la Kia Optima, per esempio, soffrono dello stesso problema.

INTERNI – Quello che poco fa descrivevamo come uno svantaggio in termini di design diventa un punto a favore quando si parla di spazio a bordo. Il secondo volume molto pronunciato regala tanto spazio in altezza per la teste dei passeggeri posteriori e aumenta anche lo spazio a disposizione per i bagagli. La Chrysler 200C è innegabilmente un'auto da viaggio, come abbiamo avuto modo di testare percorrendo diverse centinaia di miglia con quattro persone a bordo e relativi bagagli (un valigia medio-grande e un bagaglio a mano a testa). La 200 è riuscita ad accogliere ben otto borse nel grande baule e lo spazio per le gambe di chi sedeva dietro non è mai mancato, nonostante alla guida ci fosse una persona alta 201 cm. Una vera campionessa di spazio insomma.

INFOTAINMENT – Il sistema di infotainment è la parte dell'auto che ci ha sorpreso di meno, semplicemente perché lo conoscevamo già. Lo Uconnect  con display touch da 8,4 pollici, infatti, è già stato applicato su diversi modelli del Gruppo FCA, come la Fiat Freemont, le Jeep Cherokee e Grand Cherokee e anche la Maserati Ghibli. È un dispositivo che ci piace molto, ricco di opzioni e funzionalità ma dall'utilizzo semplice e intuitivo.

CORPO VETTURA – La Chrysler 200C è lunga 4,88 metri, larga 1,87 m, con un passo di 2,74 m. L'altezza raggiunge gli 1,39 metri, configurando un bagagliaio da 453 litri, che possono aumentati ulteriormente se si abbattono i sedili posteriori. La massa in ordine di marcia del corpo vettura è di 1.575 kg, mentre il coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx è di 0,27.

SU STRADA – Immaginate di uscire dal vostro cottage a due piani, accendendo l'auto col telecomando un minuto prima giusto per azionare il climatizzatore. Percorrete il piccolo vialetto che attraversa il praticello antistante e quindi accomodatevi nella vostra 200C, che trasuda americanità da tutti i pori…dei sedili in pelle. Tra gli optional montati ci sono anche queste sedute comodissime con la pelle pieno fiore e il sistema di ventilazione, una manna dal cielo quando si devono affrontare i 38 gradi della Florida. La 200C continua a confermare la sua indole di auto comoda e rilassante, in tutti i dettagli. Una volta messo il cambio su D ruotando la manopola, si può dimenticarlo, non ci sono nemmeno le palette sul volante. Poi si da gas e la 200C scivola via come se fosse un hovercraft. Tutti i rumori sono filtrati perfettamente, da quelli aerodinamici al rotolamento delle gomme. A 70-80 miglia orarie (limite massimo che in media si trova in autostrada) si può conversare con i passeggeri posteriori quasi sussurrando, certi che loro non perderanno una sillaba. Anche l'assorbimento delle asperità è molto buono, complice la spalla da 55 degli pneumatici 215 montati su cerchi da 17 pollici. La frenata è ottima, con tanta potenza a disposizione e un brake assist che riconosce benissimo i panic stop. Quanto all'accoppiata motore/cambio, è assolutamente in linea con l'indole dell'auto. I 184 CV del 2.4 aspirato sono collocati piuttosto in alto (6.250 giri), così come i 234 Nm di coppia massima (a 4.600 giri) per cui non bisogna aspettarsi le riprese fulminee dei turbodiesel europei. Tuttavia il cambio automatico fa sentire tutti i suoi 9 rapporti e riesce a scalare anche piuttosto in fretta, passando magari dalla nona alla quinta per fare un sorpasso rapido, l'importante è non essere timidi con l'acceleratore effettuando il kick-down.

SICUREZZA – La Chrysler non ha effettuato i crash test Euro NCAP, non essendo un'auto destinata all'Europa, ma è stata testata dall'IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), cioè l'ente pubblico che si occupa della sicurezza delle auto americane. La 200C è uscita molto bene da questi crash test, guadagnando il punteggio massimo (good) in tutte le sezioni, Small Overlap front, Moderate Overlap front, Side, Roof strength, Head restraints & seats e ottenendo anche il Top Safety Pic 2014.

Di serie ci sono otto airbag (due frontali, due laterali, quelli a tendina anteriori e posteriori e quelli per le ginocchia del guidatore) e i dispositivi elettronici standard come ABS, ESP, Brake Assist più la retrocamera posteriore. Sul nostro esemplare c'era anche il pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida (1.295 $) che comprende l'adaptive cruise control, il lane departure warning con lane keep assist, l'high beam control, il Full Speed Forward Collision Warning Plus e il Blind Spot and Cross Path Detection.

IN OFFICINA – La Chrysler 200C ha origini italiane, nasce infatti sulla piattaforma Compact US Wide, sviluppata dal Gruppo FCA a partire dalla C-Wide dell'Alfa Romeo Giulietta e utilizzata anche per la Dodge Dart e per la nuova Jeep Cherokee. Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson, mentre le posteriori utilizzano lo schema multi-link. Sotto il cofano ci può essere il 2.4 Tigershark, un benzina aspirato modificato con le testate MultiAir o il classico 3.6 V6 Pentastar da 295 CV, che si può anche abbinare alla trazione integrale. A entrambi i propulsori viene accoppiato solo il cambio automatico a 9 marce ZF, nella versione 948TE, in grado di gestire fino a 480 Nm di coppia motrice.

PREZZI – Il listino della Chrysler 200 parte dai 22.695 $ della versione 200 LX per arrivare ai 30.195 € della 200C AWD, La Chrysler 200C Executive della nostra prova costa 31.740 $, optional inclusi.

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