Thule cede la Konig all'austriaca Schneeketten ed il brand di Molteno si rinnova

Thule cede la Konig all'austriaca Schneeketten ed il brand di Molteno si rinnova Ad Automechanika 2016 la Konig si mostra rinnovata e con una nuova immagine aziendale

Ad Automechanika 2016 la Konig si mostra rinnovata e con una nuova immagine aziendale, sottolineata dal logo rivisitato

23 Settembre 2016 - 08:09

Tra gli accessori più importanti per il periodo freddo dell'anno, verso il quale ci stiamo sempre più avvicinando, ci sono le catene per le ruote, tanto che in alcune zone vige l'obbligo di averle sempre a bordo (o contestualmente montare dei pneumatici invernali) dal mese di Novembre fino al mese di Aprile dato che ci si potrebbe ritrovare in situazioni scomode. Ci sono diversi produttori di catene così come soluzioni diverse ma non ancora del tutto accettate legislativamente, come le calze per le ruote, ma dal 2015 l'italiana Konig ha cambiato proprietario ed è passata in mano agli austriaci.

L'IMPORTANZA DELLE CATENE Per evitare di bloccare il proprio viaggio a causa della neve, sia esso diretto verso la meta di vacanza o semplicemente verso gli impianti di risalita al mattino, le catene sono il metodo più gettonato e collaudato. Si montano in qualche minuto attorno allo pneumatico e si può procedere anche su un eventuale manto di neve depositatosi sulla strada, grazie a queste coperture che si aggrappano e rompono lo strato scivoloso (leggi la guida su come si scelgono e come si montano le catene da neve). Oggigiorno, però, molte auto cominciano a non poter montare catene da neve tradizionali a causa della schiera di sensori posti vicino le ruote, tutti interfacciati con sistemi di sicurezza di bordo che devono prevenire situazioni spiacevoli, così come la dimensione dei cerchioni mediamente è cresciuta negli anni sempre di più pur mantenendo le stesse dimensioni dell'alloggiamento ruota. Per ovviare a questo genere di problematiche sono state pensate catene meno spesse, oppure soluzioni alternative (leggi se si comportano meglio le catene da neve oppure le gomme invernali).

KONIG DIVENTA AUSTRIACA Durante la nostra visita al salone Automechanika 2016 di Francoforte, una fiera dedicata al mondo dell'aftermarket e dell'autoriparazione (leggi della nostra visita alla fiera e di come vi raccontiamo tutte le novità del settore pezzi di ricambio), non potevano mancare degli stand dedicati proprio al mondo invernale, così abbiamo fatto un salto all'esposizione di Konig per vedere cosa bolle in pentola. L'azienda era di proprietà della Thule, prima di passare nelle mani austriache della Schneeketten AG a Settembre del 2015, ed a questo salone non ha presentato delle novità in termini di prodotto ma delle innovazioni in ottica di immagine aziendale, idea sottolineata dalla rivisitazione del logo che cade proprio durante il cinquantesimo anniversario di fondazione. Poiché Konig, azienda nata a Molteno, produce catene da neve da 50 anni, anche garantendo una stretta collaborazione tra il proprio reparto R&D e le Case Automobilistiche, non poteva che inserire proprio una catena da neve nel suo nuovo logo, materializzata nella parte superiore delle due lettere O, che simulano due anelli di una catena congiunti in modo immaginario. Il rinnovamento del logo per l'azienda è significato distaccamento totale dal passato trascorso in Thule ed occhio puntato al futuro, con innovazioni tecniche in cantiere che permetteranno agli automobilisti di viaggiare sempre più sicuri lungo le strade di montagna innevate (leggi la guida completa sia ai pneumatici invernali che alle catene da neve).

TRA CATENE E CALZE Una soluzione sempre più in voga negli ultimi anni, che riduce i tempi di montaggio e l'invasività rispetto alle tradizionali catene, sembrano essere le calze da neve: queste sono delle semplici coperture, fatte in materiale sintetico e gomma, che vengono applicate come una cuffia sopra la ruota e permettono un maggiore grip sulla neve. Attualmente però questo genere di copertura ha un cammino burocratico ed omologativo un po' frastagliato, poiché in non tutti i paesi è permesso usarle in modo del tutto legale (leggi di tutta la nostra inchiesta sulle calze da neve e sulla loro omologazione).

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