Test Parasole auto: 5 sistemi per proteggere l’abitacolo

Non conta solo quale scegliere ma anche come utilizzarlo per proteggere meglio l’auto dal sole: ecco i risultati del test su 6 parasole auto

11 agosto 2021 - 12:51

Proteggere l’auto dal sole è il modo migliore per preservare la vernice e i materiali degli interni dall’aggressione dei raggi UV. Quindi parcheggiare sempre sotto una tettoia per auto è sempre la soluzione da preferire. Ma quando si è fuori casa, in vacanza o al lavoro e l’auto è al sole per ore, qual è il parasole per auto più efficace? L’Automobile Club Tedesco ha messo alla prova 5 sistemi diversi e tecniche per proteggere l’abitacolo dal sole. Ecco la risposta utile non solo d’estate.

TEST ADAC SUL PARASOLE PER AUTO

Il parasole per auto riflettente è il metodo più diffuso per proteggere l’abitacolo dall’irraggiamento, ma se vi dicessero che fino ad oggi l’avete utilizzato nel modo meno efficace? E’ solo una delle curiosità che è venuta fuori dal test sui parasole per auto dell’ADAC. Gli ingegneri del centro tecnico ADAC di Landsberg am Lech hanno utilizzato 6 auto identiche parcheggiate al sole per verificare qual è il modo migliore di contrastare il riscaldamento dell’abitacolo e del posto guida. In aggiunta a un’auto bianca per valutare l’impatto del colore sul riscaldamento. Per monitorare le temperature dopo 90 minuti quando il sole era più alto a mezzogiorno, sono stati testati:

– Un’auto senza alcuna protezione come benchmark;

– Un panno bianco come parasole solo sul cruscotto dell’auto;

– Un parasole auto riflettente montato all’interno del parabrezza;

– Un parasole auto riflettente montato all’esterno del parabrezza;

– Un telo auto specifico per tetto e vetri;

– Pellicole oscuranti sui finestrini e i vetri posteriori;

QUALE PARASOLE AUTO FUNZIONA MEGLIO NEL TEST

Le soluzioni meno efficaci per proteggere l’abitacolo dal sole, escludendo l’auto priva di qualsiasi parasole, è il panno bianco appoggiato sul cruscotto. In questo caso infatti la temperatura percepita è appena 3 °C inferiore all’auto senza alcuna protezione parasole (53 °C). Il parasole auto riflettente invece si è dimostrato più efficace se montato all’esterno del parabrezza (45 °C) anziché all’interno del parabrezza (49 °C), che è invece il metodo più diffuso di montaggio. Dal test è emerso anche che investire nelle pellicole solari ha un senso finché si punta alla privacy e al comfort dei passeggeri posteriori, magari in movimento. Quando l’auto con vetri oscurati è parcheggiata infatti si riscalda comunque (fino a 48 °C sul sedile, rispetto a 57 °C senza pellicole). La soluzione migliore e neppure tanto complessa da adottare si è rivelato il telo auto per tetto (43 °C). Ovviamente ogni soluzione ha i suoi pro e i suoi contro: utilizzare il telo ad esempio, richiede che l’auto sia pulita per evitare graffi.

Temperatura rilevata in abitacolo all’altezza della testa del conducente.

PROTEGGERE L’AUTO DAL SOLE: 24 GRADI IN MENO COL BIANCO

Può capitare anche di dover parcheggiare l’auto al sole e non avere alcun parasole auto appresso. In tal caso l’ADAC consiglia comunque di proteggere il volante e il cruscotto che nel test hanno raggiunto la temperatura di 70 °C. È utile anche per evitare scottature alle mani se si pensa che durante il test l’abitacolo ha raggiunto i 50 °C dopo appena 30 minuti. Infine i tedeschi spiegano perché l’auto bianca al sole si è scaldata meno rispetto a quella nera. Più è scuro un oggetto maggiore è la quantità di radiazioni che può assorbire, un principio confermato dalle temperature rilevate:

– Auto bianca: 44 °C sulla carrozzeria – 48 °C in abitacolo;

– Auto nera: 68 °C sulla carrozzeria – 53 °C in abitacolo.

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