ZF ProAI, al CES 2018 la guida autonoma è pronta per il mercato di massa

Lo spostamento di ZF verso l'Hi-tech prosegue e dà i suoi frutti: al CES 2018 i componenti per i veicoli autonomi in grande serie

22 dicembre 2017 - 15:16

Dagli ingranaggi ai circuiti, dall'acciaio al silicio, dagli impianti elettrici alle reti di dati: i veicoli oggi sono cambiati così tanto che un'auto degli anni '70 avrebbe soltanto le parti meccaniche comparabili a quelle delle sue pronipoti. L'escalation elettronica, chiamiamola così, ha avuto un punto di svolta intorno alla metà degli anni 80: l'introduzione del CAN-Bus cambiava infatti radicalmente l'assetto dell'impianto elettrico delle automobili “elettronicizzandolo” grandemente. Ma il vero tsunami è partito nel terzo millennio, quando le automobili hanno iniziato la loro marcia verso l'Intelligenza Artificiale, che sta già potenziando gli ADAS e prenderà le redini della guida autonoma. L'ondata è così alta che anche un fornitore di stampo classico come ZF ha deciso di cavalcarla, portando al CES 2018 un veicolo autonomo dimostrativo (leggi della gamma completa dei cambi FCA dal DCT allo ZF).

TUTTI A LAS VEGAS In effetti è da qualche anno che ZF ha fiutato il vento del cambiamento, una presa di coscienza che ha portato, per esempio, all'acquisizione di TRW nel 2014, un'azienda specializzata in sistemi di sicurezza passiva e attiva ad alto tasso di elettronica. La traiettoria di ZF verso i nuovi sistemi e tendenze si è ulteriormente slatentizzata con l'accordo che, insieme a IBM e a Banca UBS, proietta ZF verso sistemi di pagamento automatici basati su Blockchain, il sistema di validazione distribuita che sta dietro ai Bitcoin. Ora arriva l'annuncio che durante l'edizione 2018 del Consumer Electronic Show (CES), ZF presenterà diverse soluzioni per la mobilità connessa e digitale del futuro.

CONCEPT CHE APPRENDE Tra le varie novità, ZF esporrà un veicolo di sviluppo che, grazie alla Control Box ZF ProAI, capace di funzionalità di Intelligenza Artificiale, potrà vivere “esperienze” di guida autonoma anche quando non è materialmente in strada. Su quella che viene chiamata Dream Car, i ricercatori della divisione di Ingegneria Avanzata di ZF hanno implementato numerose funzioni che consentiranno la guida autonoma di 3° e 4° livello nella Scala SAE.

Uno dei vantaggi dichiarati di ZF ProAI è che sia l'hardware sia il software sono modulari e possono essere adattati all'applicazione e al livello di automazione desiderato dagli OEM. Il Ceo di ZF, Konstantin Sauer, spiega che: “la nostra 'Vision Zero' ci vede risolutamente impegnati nella guida autonoma, perché siamo convinti che a lungo termine contribuirà a ridurre significativamente il numero degli incidenti. Al CES 2018 presenteremo soluzioni near-series (prossime, cioè, alla produzione in serie), cosa che riaffermerà la nostra posizione di fornitore affidabile e innovativo per l'industria automobilistica e partner attraente per altri fornitori in un mercato della mobilità in continua evoluzione”.

La presentazione della Dream Car allo stand si preannuncia molto particolare: ZF “nutrirà” il veicolo, che è stato costruito a Las Vegas, con i dati raccolti dai sensori durante un test drive dal vivo tra il Forum ZF e il Centro di ricerca e sviluppo di Friedrichshafen. La ZF ProAI controllerà così il veicolo come se fosse su quel percorso in Germania e la Dream Car sterzerà, frenerà e accelererà come se fosse lì anche se sarà nel Nevada, a 9.200 chilometri in linea d'aria, come se la macchina “sognasse” di guidare in Europa.

È BASTATO UN ANNO Ormai sappiamo che i potenti processori che gestiranno la guida autonoma andranno addestrati più che programmati perché le situazioni possibili sono troppe e troppo variabili. Importando i dati dai sensori gli algoritmi della AI possono essere addestrati a interpretare le situazione del traffico senza che l'auto debba effettivamente percorrere le strade; questo implica anche il trasferimento di questa “sapienza” da veicolo a veicolo. Notiamo che la Control Box ZF ProAI, molto vicina alla produzione in serie, è uno dei frutti dell'accordo di partnership fra ZF e NVIDIA, stipulato appena un anno fa al CES 2017. ZF porterà inoltre, al CES 2018, un innovativo concept di volante che interpreta i gesti del guidatore, fornendogli feedback di conferma attraverso un display grafico e l'illuminazione adattiva.

La proiezione di ZF verso la nuova mobilità è confermata dalla presenza del concept Rinspeed Snap: ZF fornisce il pianale “skateboard” sul quale possono essere installati vari elementi di carrozzeria (pod) per trasportare passeggeri e merci. La piattaforma è la Dynamic Dynamic Driving Chassis di ZF, dotata di frenata e trazione elettrica, sensori ambientali e hardware e software per il completo controllo del veicolo.

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