Test olio motore sintetico: 5 marche a confronto

Gli oli sintetici sono davvero migliori? Un test USA mette sotto esame 10 lubrificanti

8 giugno 2017 - 21:56

Qualche decennio fa ci sono state massicce campagne pubblicitarie che lanciavano gli olii motore sintetici, con “pezzi” più o meno lunghi della magica parola “sintetico” a costituire almeno in parte il nome del prodotto. L'idea di fondo era che costruendo su misura la base del lubrificante esso potesse avere proprietà migliori rispetto a quelle di un olio (leggi tutto quel che c'è da sapere su cambio e rabbocco dell'olio) ottenuto dalla raffinazione del petrolio. Alla disputa su quale sia il tipo migliore si è aggiunto il contributo della American Automobile Association che ha analizzato in laboratorio 10 olii, arrivando a conclusioni molto interessanti.

I TEST PARLANO CHIARO La AAA è l'Automobile Club americana e ha una storia che inizia nel lontano 1902, un anno prima dello storico volo dei fratelli Wright. Sono passati 115 anni e in questo lasso di tempo l'AAA ha compiuto molte indagini e i risultati dell'ultima sono stati resi noti pochi giorni fa. La nutrita batteria di test ha messo sotto esame 10 olii diversi prodotti da 5 marche disponibili su tutto il territorio degli Stati Uniti; ognuna di esse ha contribuito con un olio sintetico e uno tradizionale. AAA ha selezionato le marche fra quelle che avevano in catalogo lubrificanti di entrambi i tipi e, dopo aver effettuato su ogni olio i test che vengono comunemente compiuti per le classificazioni, ha concluso che mediamente gli olii sintetici andavano meglio dei loro omologhi “normali”.

PROCEDURE VARIEGATE Gli olii scelti dovevano soddisfare le specifiche ILSAC GF-5 e API SN per essere ritenuti idonei ai test e la classificazione “convenzionale” o “sintetico” è avvenuta in base alle etichette dei produttori. Queste selezioni hanno condotto ad una rosa di marche ammissibili entro la quale un generatore di numeri casuali ne ha scelte 5. La gradazione testata è stata la SAE 5W-20 in considerazione del fatto che essa è piuttosto comune nelle auto più recenti e che gli olii a bassa viscosità saranno sempre più popolari in futuro (leggi dei nuovi olii Havoline a bassa viscosità e lunga vita).

I test hanno misurato la viscosità ad alta temperatura e la resistenza al taglio, la stabilità della resistenza al taglio, la formazione di depositi a temperatura moderata e alta, la perdita di volume per evaporazione, la pompabilità a bassa temperatura (importante negli avviamenti a freddo), la resistenza all'ossidazione e la tenuta della viscosità rispetto all'ossidazione. I risultati sono stati molto variegati ma la media delle prestazioni degli olii sintetici è stata migliore di quella degli olii a base minerale, anche se la deviazione standard (indica quanto difformi sono state le quantità che hanno portato ad una determinata media: -2, 0 e 2 hanno media 0 come – 10, 0 e 10 ma gli “sbalzi” sono ben diversi) è stata a volte elevata sia per i lubrificanti convenzionali sia per quelli sintetici. In ogni caso le conclusioni dell'AAA sono state che l'olio sintetico (anche Champion produce olli sintetici) ha superato le prestazioni di quello convenzionale mediamente del 47% ed è quindi consigliato.

DIFFIDENZE VARIE Il Managing director della divisione Automotive Engineering and Repair di AAA, John Nielsen, ha infatti ha dichiarato che “i risultati dei test indicano che l'olio sintetico ha una resistenza all'invecchiamento superiore ed è particolarmente vantaggioso per le auto più recenti con motori sovralimentati e per veicoli usati molto nel traffico, che trainano pesanti rimorchi o che operano in condizioni climatiche estreme”. Se solo alcuni motori richiedono esplicitamente olio sintetico, tutti i veicoli possono usare vantaggiosamente questo tipo di lubrificante ma un'altra indagine di AAA ha evidenziato che fra i guidatori americani intervistati (1.007 sopra i 18 anni di età) il 27% non è sicuro e il 17% non crede che il più costoso olio sintetico sia migliore per il motore. Passare ad un olio sintetico costerebbe 5,33 dollari al mese in media e un altro sondaggio evidenzia che l'83% dei riparatori professionisti usa olio sintetico per i propri veicoli. L'ennesima indagine della AAA ha rilevato che due terzi dei guidatori USA non si fida dei riparatori, e al primo posto dei motivi c'è il timore che vengano raccomandati servizi inutili.

Dopo aver rilevato tanti dubbi, l'associazione fornisce la soluzione: rivolgersi ad autoriparatori approvati AAA in quanto professionali, informati e stabili finanziariamente. Un'altra raccomandazione (può sembrare ovvia ma non si sa mai) è quella di attenersi alle prescrizioni del Costruttore per quel che riguarda l'olio, sintetico o convenzionale che sia (leggi delle nuove etichette per i lubrificanti).

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