Start & Stop: 5 miti sul funzionamento e i problemi alla batteria

Chi cerca un motivo per disattivare lo Start & Stop lo trova sicuramente tra i miti più diffusi: ecco 5 spiegazioni ragionevoli a credenze da smentire

13 ottobre 2020 - 15:00

Il funzionamento dello Start & Stop (o Start – Stop a seconda dei Costruttori auto) è da sempre accompagnato a inspiegabili “responsabilità”, soprattutto quando si scarica la batteria auto. Non di rado invece ci si fida delle voci sui difetti e i problemi dello Start & Stop e si pensa (male) di disattivarlo. E’ probabile che in un’auto anche lo Start&Stop possa dare problemi, prima o poi, ma non certo con la frequenza di altre componenti più soggette a usura. Ecco perché, con l’aiuto di uno dei maggiori produttori di batterie automotive, parleremo dei 5 miti più diffusi sullo Start &Stop.

1.LO STAR&STOP SCARICA LA BATTERIA

Lo Start&Stop, come tutti sanno, nella sua configurazione più elementare, serve a spegnere e riavviare il motore quando è al minimo e consuma inutilmente. E’ diffusa la convinzione che disattivare lo Start&Stop previene che il sistema faccia scaricare totalmente la batteria. Sbagliato! La realtà è invece che la batteria deve funzionare con un livello di carica (SOC) di almeno il 70%, monitorata da un sensore della batteria. Se la batteria è troppo usurata e ha raggiunto il suo limite di durata, lo Start-Stop si disattiva automaticamente per evitare situazioni di panne. E’ scontato che, in questa situazione, si deve cambiare la batteria scarica prima di rimanere a piedi.

2.LO STAR&STOP E IL CONSUMO DI CARBURANTE

Il funzionamento dello Start&Stop non può provocare un aumento dei consumi, per un motivo semplicissimo. La fase più critica per il funzionamento del motore dal punto di vista energetico è la ripartenza da fermo. Ecco perché con le auto Mild Hybrid al posto dello Start Stop interviene anche una batteria di piccola capacità che, grazie a un generatore, assiste il motore termico. In media, comunque lo Start&Stop può far risparmiare fino al 15% o 0,5 litri ogni 100 km, in base alle condizioni di guida.

3.IL CONDUCENTE NON HA CONTROLLO DELL’AUTO CON LO START&STOP

Un altro mito sullo Start – Stop, figlio dell’abitudine di lasciare il motore acceso e in folle, ai semafori è sul controllo dell’auto. Ma – come ci ricordano gli esperti – si tratta di un automatismo di marginale rilevanza se si pensa a tutti gli automatismi a cui ci siamo abituati, che ci fanno anche comodo alla guida: fari e tergicristalli automatici, Cruise Control, Retrovisori richiudibili, ecc. E’ solo questione di abituarsi al motore che si spegne e si riavvia quando necessario senza girare fisicamente la chiave.

4.LO START&STOP CREA ANCORA PIU’ TRAFFICO

Ecco un altro mito che ha preso piede, probabilmente anche a causa dei primi sistemi Start&Stop non sempre fulminei. Ma neppure si può credere che un’auto con Start – Stop riporti alla mente gli anni in cui le auto diesel andavano avviate solo dopo aver scaldato le candelette. Bisogna anche dire “Si salvi chi può dagli automobilisti con il clacson facile al semaforo” ma ormai basta sollevare il piede dal freno o premere la frizione per avviare immediatamente il motore. Magari il traffico al semaforo si crea più a causa delle distrazioni, ma questo non è un mito.

5.I SISTEMI START&STOP NON SEMPRE HANNO GLI STESSI VANTAGGI

Più che un mito è una mezza verità, ma solo se si considera l’evoluzione tecnologica e funzionale del sistema Start – Stop. E’ scontato che su auto più prestazionali anche il sistema Start &Stop sia proporzionalmente dimensionato alle necessità del modello e tendenzialmente diverso. Ciò però va di pari passo al dimensionamento del fabbisogno elettrico e quindi della batteria. Anche per questo non sempre è consigliato montare una batteria diversa dall’originale o con caratteristiche molto diverse. Guarda il video qui sotto in cu ci son tante info sulle batterie auto e l’upgrade.

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