Rivoluzione Continental: nuovi dischi e ruote per le auto elettriche

Continental guarda alle auto elettriche e pensa a grandi dischi di alluminio perimetrali e ruote scomponibili. Bassa usura e manutenzione semplice

29 agosto 2017 - 9:00

I grandi mutamenti che l'automotive sperimenterà saranno molteplici e interesseranno diversi ambiti. Considerando l'hardware possiamo citare l'elettrificazione e la guida autonoma ma importantissime saranno anche le nuove forme della mobilità, che vedono come fattori abilitanti già ora la connessione al Web e in seguito la guida autonoma. Se le stime di analisti e società di ricerca sono piuttosto variate riguardo tempi, modi e rilevanza di queste disruption, si concorda sul fatto che esse arriveranno. L'industria si prepara in molti modi, dal cambiare le sigle delle automobili (leggi che Audi non indicherà più la cilindrata delle sue auto) a presentare componenti speciali per le auto elettriche, come gli innovativi ruote e freni presentati da Continental.

SU MISURA PER LE ELETTRICHE Le auto elettriche arriveranno e i fornitori studiano il da farsi per automobili che, se esteriormente simili ai veicoli con motore a scoppio, saranno in realtà un po' diverse, sia come struttura sia come uso. Nel presentare questi concept Continental ricorda che nei veicoli elettrici la decelerazione viene il più possibile affidata ad una frenata rigenerativa, nella quale il motore di trazione viene fatto funzionare da generatore. In questo modo viene recuperata energia che, riversata nella batteria, aumenta l'autonomia; questo meccanismo permette inoltre di usare i freni meno frequentemente e meno intensamente.

CORROSIONE ADDIO, BENVENUTA LEGGEREZZA La ruota presentata è di tipo scomponibile e prevede una struttura interna a forma di stella in lega di alluminio alla quale viene imbullonato il cerchio; alla “stella” è solidale il disco freno che è di tipo perimetrale e ha quindi un grande diametro. La coppia frenante ha quindi un braccio piuttosto lungo e questo migliora le performance in frenata: pensate alle biciclette, nelle quali i “pattini” dei freni agiscono sul cerchione, magari da 28 pollici.

Una “leva” così grande permette una frenata efficace con uno sforzo alla leva contenuto pur senza l'amplificazione della pressione ottenuta per via idraulica negli impianti delle automobili. Questo disco anticonvenzionale (non è una novità assoluta, dato che lo si è già visto ad esempio in alcune motociclette) consente di sistemare la pinza al suo interno (sapevi che un'usura prematura delle pastiglie può dipendere dalle pinze?).

Continental evidenzia anche come i dischi in allumino non siano soggetti a corrosione e quindi alla formazione di ruggine, antiestetica e dannosa ai fini della qualità della frenata. Il disco di alluminio è più leggero di quelli in acciaio o ghisa e il suo grande diametro permette di usare pressioni sulle pastiglie relativamente basse a parità di decelerazione (leggi come sono fatti i dischi freno in ceramica). Questo, insieme al fatto che l'alluminio è un ottimo conduttore del calore, fa si che il riscaldamento del disco durante la frenata venga rapidamente dissipato, condizione essenziale vista la minor resistenza al calore dell'alluminio rispetto ai materiali tradizionali. Per saperne di più su freni e materiale d'attrito puoi leggere il #SicurEDU dedicato ai freni. Paul Linhoff, Responsabile del pre-sviluppo del freno nel settore Chassis & Safety di Continental, fa inoltre notare che: “la pinza viene fissata direttamente al mozzo della ruota e può essere particolarmente leggera e rigida. La pressione delle pastiglie viene applicata in modo quasi perfettamente simmetrico rispetto all'asse del disco e questo riduce il rumore prodotto dal freno, una dote attraente per i silenziosi veicoli elettrici”.

IO NON MI CONSUMO Continental dichiara inoltre che, alla luce dei risultati delle prime prove pratiche, il disco in alluminio non è praticamente soggetto ad usura, a differenza dei dischi in ghisa.

Questo si può spiegare, almeno in parte, con il fatto che il coefficiente d'attrito dell'alluminio è minore rispetto a quelle dei materiali tradizionali, e quindi gli affetti dell'abrasione si verificano solo sulle pastiglie (leggi come vengono costruite le pastiglie dei freni delle auto). Se aggiungiamo che la sostituzione del materiale d'attrito è semplificata grazie alla posizione della pinza, non possiamo che sperare in una rapida introduzione di questo tipo ruota e sistema frenante.

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