Pinze freni raffreddate: come funzionano e quali vantaggi

Potenziare i freni con pinze raffreddate ad aria: perché su molte auto è necessario e come funziona il sistema per le vetture ad alte prestazioni

2 febbraio 2021 - 15:00

Le pinze dei freni colorate per molti appassionati di motori sono un must per dare personalità all’auto. Spesso però dietro quel richiamo cromatico alle gare motoristiche c’è più tecnologia che apparenza. E’ il caso delle pinze freno raffreddate ad aria. Una soluzione recentemente sviluppata da una nota azienda specializzata in sistemi frenanti. Ecco come funzionano le pinze con raffreddamento ad aria e quali sono i vantaggi in sicurezza di guida.

PINZE FRENI RAFFREDDATE AD ARIA: QUALI VANTAGGI

Uno dei problemi più frequenti che si trovano a dover risolvere i produttori di pastiglie freno è il calore generato dall’attrito tra pastiglie e dischi. La pastiglia infatti è il primo ponte di trasferimento, assieme alle pinze freno, del calore al liquido frenante. Se il liquido frenante lavora a temperature superiori a quelle di ebollizione, si genera il rischioso fenomeno del vapour lock. Il rischio di ritrovarsi con il pedale spugnoso aumenta ulteriormente man mano che il liquido frenante invecchia e assorbe umidità (per varie cause, anche da micro infiltrazioni nei flessibili dei freni). Man mano che le prestazioni salgono diventa maggiore la quantità di calore prodotto dai freni che è necessario smaltire. Ed ecco come è nata l’idea delle pinze freno con raffreddamento ad aria.

COME FUNZIONANO LE PINZE FRENI RAFFREDDATE AD ARIA

Gli appassionati di Dakar sapranno che in ambito sportivo esistono anche freni raffreddati ad acqua o soluzioni più evolute, ma in questo caso restiamo nell’ambito delle vetture stradali. Le pinze freni raffreddate ad aria sono state sviluppate da Brembo in collaborazione con un Costruttore auto per ridurre il rischio di surriscaldamento delle pastiglie in frenata. Secondo l’azienda, rispetto a una pinza tradizionale, le pinze raffreddate ad aria possono abbassare la temperatura del fluido freni fino al 15%. Il “trucco” è in un convogliatore (ottenuto direttamente sulla pinza per fusione dell’allumino a 660 °C) che raccoglie il flusso d’aria dall’interno della ruota e la espelle dopo aver raccolto il calore attorno alle pastiglie. La difficoltà nel realizzare uno stampo in fusione con condotti molto sottili per caduta (cioè senza applicare pressione) sarebbe legata alla velocità di colata nello stampo (per evitare il raffreddamento) e alla formazione di turbolenze (la principale causa di difetti e bolle).

MONTARE PINZE FRENI RAFFREDDATE AD ARIA

Si possono montare pinze freni raffreddate ad aria su un’auto normale? In teoria si, considerando la liberalizzazione del “tuning freni” con il Decreto del 10 settembre 2010. Tuttavia l’azienda spiega che ogni pinza freno raffreddata ad aria è sviluppata per un modello specifico di auto per non vanificare l’efficienza di raffreddamento del convogliatore. Senza uno studio dei flussi, la portata dell’aria indirizzata sulla pinza potrebbe anche essere scarsa se non intercettata correttamente. “Inoltre, siccome i convogliatori si applicano sulla parte superiore della pinza, dove di solito c’è un ponte che serve ad aumentarne la rigidità della pinza stessa, il flusso d’aria sarebbe ostacolato e ostruito da alcune parti della pinza stessa”.

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