Nikola Tesla: il genio che sta dietro al marchio Tesla

Ha elettrificato il mondo e con i suoi studi ha scritto la storia dell'elettricità come la conosciamo oggi

21 agosto 2017 - 20:39

Andy Warhol e la sua cultura Pop hanno dato una bella spallata all'arte, mischiandola con il quotidiano. La destrutturazione da lui introdotta potrebbe anche aver generato titoli di non memorabili trasmissioni TV, come Stranamore (ispirato al capolavoro di Kubrick Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) o Il grande fratello, mutuato dal terrificante Big Brother descritto da Orwell nel suo libro 1984. Ci sarà qualcuno che associa alle automobili Tesla il grande fisico Nikola Tesla (leggi che Nikola Motors copia Tesla nei preordini dei suoi camion elettrici), uno dei padri dell'elettromagnetismo e dei motori ad induzione, così diffusi nelle auto elettriche?

MOLTE NAZIONI, UN GENIO UNICO Nikola Tesla nasce a Smiljan ( è quindi di nazionalità serba poi naturalizzato statunitense) nel luglio del 1856 e muore a New York il il 7 gennaio 1943. La sua è stata una figura eccezionale, un ingegnere elettrotecnico, inventore e fisico dalle enormi capacità. Il suo nascere come suddito dell'Impero Austroungarico gli ha dato la possibilità di studiare ingegneria elettrica all'Università tecnica di Graz, in Austria, a quel tempo considerata uno degli istituti migliori al mondo e, in seguito, a Praga.

La sua memoria prodigiosa gli consentiva di memorizzare concetti e interi libri con facilità e nel 1881 si spostò a Budapest per lavorare in una compagnia dei telegrafi, diventando responsabile del settore elettrico e lavorando poi per il primo sistema telefonico ungherese.

MAGNETISMO TUTTOFARE Nel 1882 lo troviamo a Parigi per lavorare come ingegnere alla Continental Edison Company ed è in quell'ambiente che ha concepito in quell'anno l'idea del motore a induzione, che è uno dei dispositivi che utilizzano il campo magnetico rotante, l'idea del quale gli venne nel 1881. In effetti Nikola Tesla era un fervente sostenitore della corrente alternata (insieme a George Westinghouse, anch'egli convinto del suo superiore rendimento e praticità) e, nonostante si fosse spostato a New York per lavorare con T. Edison, alla fine si trovò in disaccordo con lui perché a favore della corrente continua. La Storia gli ha dato ragione: il Mondo usa in stragrande maggioranza la corrente alternata. In effetti il campo magnetico rotante prodotto dalla corrente alternata gli consentì di produrre il primo motore a induzione, adottato dalla Tesla di Elon Musk.

In suo onore l'unità di misura del flusso magnetico, che è qualcosa di comparabile all'intensità della corrente elettrica (simbolo A, dall'altro grande scienziato André-Marie Ampère), si chiama tesla (simbolo T). Le auto Tesla, per esempio, usano motori a induzione trifasi a 4 poli brushless (senza spazzole) e avvolgimenti solo sullo statore. Le parti in movimento sono quindi solide e non hanno bisogno di contatti striscianti a tutto vantaggio del rendimento e dell'affidabilità. Il campo magnetico rotante viene creato da correnti trifase prodotte da potenti inverter che convertono la tensione continua delle batterie in tensione alternata.

Un altro vantaggio dei motori Tesla che sfruttano le idee del geniale fisico è che il rotore non ha bisogno di costosi magneti permanenti alle terre rare (leggi che Honda vuole ridurre l'impiego di terre rare nei suoi motori, che hanno uno schema diverso), dato che si tratta di motori ad induzione: il campo magnetico variabile creato dagli avolgimenti dello statore induce delle correnti nel rotore e queste, a loro volta creano un altro campo magnetico che intereagisce con quello statorico creando una coppia motrice. Ovviamente questo schema ha degli svantaggi: il rotore, a differenza di quello a magneti permanenti, si scalda molto e dev'essere raffreddato efficacemente, cosa non semplice dato che può ruotare a regimi di 18 mila giri/minuto; lo schema di Tesla prevede l'asportazione del calore tramite un liquido che arriva allo statore tramite l'albero del motore.

SEGNO INDELEBILE La regolazione della velocità del motore avviene variando la frequenza delle correnti alternate statoriche: più alta sarà la frequenza, più velocemente girerà il campo magnetico rotante (grazie, ingegner Tesla!) e più lestamente ruoterà il motore. Piccolo inciso: la dicitura “Inverter”, apposta come un blasone su condizionatori, lavastoviglie, lavatrici e quant'altro, significa proprio che i loro motori vengono regolati con questo schema d'azione, reso possibile dalla scioltezza con la quale la moderna elettronica di potenza riesce a creare tensioni alternate a frequenza regolabile. Insomma, se le auto elettriche hanno come fonte di energia batterie in corrente continua (leggi come funziona la ricarica veloce CHEdeMO), il resto della storia oscilla al ritmo delle correnti alternate la cui causa è stata perorata con successo più di un secolo fa dal genio di Nikola Tesla!

2 commenti

libertasli_14258521
15:19, 23 aprile 2019

Il logo non stemma ma ‘simbolo per avviso non positivo’, montato sulle automobili non per marchio di azienda ma per segno di fabbrica, sue omonime, ne è esempio attuale: si tratta di un segno, semioticamente rilevante non significante, semiologicamente irrilevante ed autoreferenziale, iconograficamente non rappresentativo e iconologicamente antitetico cioè rappresentazione estetica di morale diversa da uso di stesso oggetto che lo porta e di etica non concorde a condizioni di utilizzo, nei commerci illustrato con la espressione : ATTENZIONE! , in inglese: ‘ WARNING ‘. Tale operazione di Design era prospettata da stesso Tesla in considerazione di funzioni di limitazioni di danni già in atto e con scopo di favorire casualità e causalità maggiormente e più prontamente comprensibili nelle incidentalità.
MAURO PASTORE

libertasli_14258521
14:20, 23 aprile 2019

Tesla, Nikola, fu scienziato di fisica autore di ricerche sulle costanti del magnetismo e scopritore delle fondamentali modalità fisiche, quantiche, relativistiche, gravitazionali di reazione a magnetismo, siglate con simbolo ‘T’ solo poi per riguardo dalla comunità scientifica riferito storicamente a suo cognome.
Fu inventore di sistemi radio già da prima della scoperta scientifica della propagazione radio di cui autore G. Marconi e poi, sempre N. Tesla, dedicatosi in tal àmbito a scienza applicata autonomamente e con maggior risultati delle successive applicazioni di stesso Marconi.

MAURO PASTORE

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Deposito auto in officina

Tagliando auto in garanzia: il 46% lo fa alla rete ufficiale dopo 4 anni

Auto connesse liberalizzate: la proposta di legge dei produttori aftermarket

Rimuovere il ghiaccio dai vetri auto in inverno: 5 soluzioni facili e sicure