L’anticipo e l’accensione: cosa sono e quali differenze

Che cosa è l'accensione e a che cosa serve variare il suo anticipo? Vediamo in che modo tiene conto del regime di rotazione del motore

12 novembre 2020 - 8:00

Oggi analizziamo più nello specifico l’accensione, ovvero quella fase fondamentale in cui la combustione della miscela aria-benzina viene innescata da una scintilla elettrica. Questo focolaio avvia il fronte di fiamma che si propaga progressivamente e con grande rapidità, attraversando tutta la camera di scoppio. Ai regimi bassi il tempo disponibile per far avvenire la combustione è maggiore, quindi la scintilla scocca poco prima del Punto Morto Superiore, ovvero l’anticipo di accensione viene ridotto. Poi, man mano che il regime di rotazione aumenta, il tempo a disposizione diminuisce e, per avere un andamento ottimale della combustione, cioè per sfruttare al meglio la pressione che questa genera, bisogna aumentare l’anticipo dell’accensione.

Articolo aggiornato il 12 novembre 2020 alle ore 8:00

IL FRONTE DI FIAMMA

Tuttavia, la velocità del fronte di fiamma varia a seconda dei regimi di rotazione. Infatti, con la variazione del regime cambia anche la massa gassosa all’interno del cilindro, ma anche la quantità di gas residui presenti all’interno della miscela aria-benzina all’inizio della fase di compressione. Approssimando, si può stabilire di impiegare un anticipo che è minimo ai regimi più bassi e cresce progressivamente fino al raggiungimento di un dato valore massimo a una data velocità di rotazione, raggiunto il quale rimane costante. Infatti, la turbolenza che aumenta progressivamente rende la combustione più rapida e il motore effettua una sorta di autocompensazione.

DENSITA’ DELLA MISCELA

Ma la ricerca di una combustione sempre più efficiente e pulita richiede ti tenere sotto controllo anche altri parametri che ne influenzano la velocità e quindi l’anticipo corretto che deve essere stabilito. Il più importante è il carico del motore, cioè l’apertura della valvola a farfalla, a cui è legata la densità della miscela gassosa all’interno dei cilindri. Più una carica è densa, più la combustione si propaga velocemente e viceversa. Quindi, a parità di regime di rotazione, il motore richiede un anticipo maggiore se la valvola a farfalla è aperta solo parzialmente.

ACCENSIONE STATICA E DINAMICA

La giusta fasatura di accensione è fondamentale per il corretto funzionamento del motore. Se è troppo ritardata, la combustione avverrà nella fase di scarico, manifestando difficoltà nel salire di giri. Al contrario, se troppo anticipata, produrrà detonazione anticipata (battito in testa), sempre più evidente al salire della temperatura di esercizio. L’anticipo dinamico, di cui abbiamo detto sopra, è quello che deve variare progressivamente insieme al numero di giri. Mentre quello statico è l’anticipo dell’accensione rispetto al momento in cui i pistone raggiunge il PMS. Questo dipende dalle caratteristiche del motore ed è registrato al momento della messa in fase del motore.

IL CONTROLLO DELL’ACCENSIONE

Nei motori moderni si utilizzano appositi moduli elettronici per il controllo dell’accensione che si basano su una mappa a tre dimensioni che tengono conto della velocità di rotazione, del carico motore e variano continuamente l’anticipo di conseguenza. Altri due parametri che sono considerati, ma che influenzano in maniera minore la combustione, sono la temperatura di esercizio e la pressione di alimentazione, quest’ultima è particolarmente importante nei motori a iniezione diretta oppure in quelli misti, dove i due tipi d’iniezione si alternano a seconda delle condizioni di lavoro del motore, per avere sempre la massima efficienza e brillantezza di risposta.

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