La distribuzione del motore e le sue caratteristiche

Che cosa è la distribuzione in un motore a quattro tempi, quali sono i suoi organi, che cosa si intende per anticipo, ritardo e incrocio

19 giugno 2020 - 11:00

Il nostro viaggio all’interno del motore, riprende con una nuova puntata dedicata alla distribuzione del motore, fondamentale sia nella definizione del carattere del propulsore, sia nel raggiungimento delle prestazioni di un motore. Innanzitutto facciamo un piccolo passo indietro, tornando alle quattro fasi di funzionamento del motore a Ciclo Otto. Aspirazione, compressione, espansione e scarico non coincidono precisamente con le quattro corse del pistone, visto che le valvole non si aprono e si chiudono in esatta corrispondenza col raggiungimento del punto morto inferiore e del punto morto superiore. Tanto il sollevamento quanto l’abbassamento avvengono con “anticipo” e con “ritardo”. Questo avviene sia perché sono operazioni che non possono avvenire istantaneamente – le valvole sono collegate con gli alberi a camme che compiono un moto rotatorio – sia per avere un miglior rendimento volumetrico.

LA DISTRIBUZIONE DEL MOTORE, L’ANTICIPO E IL RITARDO

Infatti, regolando gli anticipi e i ritardi si può sfruttare l’inerzia delle colonne gassose interne ai sistemi di aspirazione e scarico, come pure le onde di pressione presenti al loro interno. Prendendo come esempio una singola valvola di aspirazione, vedremo che inizia a sollevarsi prima che il pistone abbia raggiunto il PMS, così da essere ben alzata quando lo stesso torna a scendere verso il PMI. Allo stesso modo, la chiusura avviene dopo che il pistone ha invertito il suo moto. Così il gas continua a entrare nel cilindro anche dopo che il pistone ha iniziato ha risalire verso il PMS. Dal punto di vista teorico, la valvola dovrebbe essere completamente chiusa quando la colonna gassosa si sta arretrando. Quindi, ogni ritardo di chiusura è ottimale per un certo regime.

LA DISTRIBUZIONE DEL MOTORE: COS’E’ L’INCROCIO

Ecco quindi che possiamo definire il concetto d’incrocio, che si usa spesso parlando dei motori sportivi. Altro non è che la fase a cavallo del PMS di fine corsa scarico, quando sia la valvola di aspirazione che quella di scarico sono parzialmente aperte. I ritardi di cui abbiamo parlato finora si misurano in gradi (di rotazione rispetto all’albero a gomiti) e costituiscono la fasatura della distribuzione, rappresentata graficamente con un diagramma. Nei motori sportivi, che danno il meglio a un altro numero di giri, le fasature determinate dagli alberi a camme sono molto spinte, così la “respirazione” è maggiore agli alti regimi e peggiore ai medi e ai bassi.

GLI ORGANI DELLA DISTRIBUZIONE

Gli organi della distribuzione sono tutti quelli che hanno un compito, diretto o indiretto, relativo al controllo dei flussi di gas che entrano e escono dal cilindro. Sono le valvole con le relative guide, le sedi, le molle di richiamo, gli alberi a camme e il loro sistema di comando e, infine, le parti mobili che si trovano tra gli eccentrici e le valvole stesse. Ci sono, poi, i “cedenti” che sono gli organi su cui agiscono gli eccentrici degli alberi a camme. Se hanno un movimento rettilineo si chiamano punterie, se invece si muovono descrivendo un arco di cerchio si definiscono bilancieri.

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