Kia-Hyundai fa distruggere 2500 ricambi falsi dagli Emirati Arabi

Un carico di ricambi falsi Kia e Hyundai dagli Emirati Arabi è stato bloccato a Trieste. Sono stati intercettati in un'operazione speciale

6 maggio 2019 - 17:47

Nei giorni scorsi quasi 2500 ricambi di Kia e Hyundai sono stati distrutti. Erano nel Punto Franco del Porto di Trieste ed erano contraffatti. I pezzi mancavano dell’autorizzazione prevista. Per questo sono stati dichiarati illegittimamente al momento dell’arrivo in Porto. La merce illegale è stata scoperta dai funzionari del Servizio Antifrode Doganale.

DAGLI EMIRATI ALLA SLOVENIA

I ricambi erano in due container provenienti dagli Emirati Arabi e diretti verso la Slovenia. Stavano passando per il porto del capoluogo friulano, dove la dogana li ha intercettati. La filiale italiana di Mobis Parts Europe, società responsabile della distribuzione di accessori e pezzi di ricambio per Kia e Hyundai affiliata al gruppo Hyundai, è intervenuta immediatamente. E ne ha quindi richiesto la rottamazione. Le operazioni si sono svolte in coordinamento con l’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM). Lo scopo: tutelare gli interessi dei consumatori e della rete ufficiale di rivendita. Per contrastare i fenomeni di importazione illegale e contraffazione.

ESITO DI UN PERCORSO FORMATIVO

L’operazione non rappresenta un caso isolato. Già da tempo infatti l’ADM collabora con la società Mobis Parts Europe per formare gli agenti doganali sul tema della contraffazione. L’iniziativa è quindi il risultato positivo di un percorso più ampio. Casi simili non mancano. Lo dimostra l’affare delle lampadine accaduto in passato che ha visto vittima la Osram. O quello sul mercato “parallelo” dei freni Brembo. La dogana sta lavorando sodo al riguardo. Non solo a Trieste, ma in tutta Italia. Punta ad informare i propri funzionari sui sistemi identificativi dei pezzi di ricambio, che dovrebbero accertarne la provenienza e l’autenticità. Le informazioni ottenute in seguito al suddetto percorso hanno giocato un ruolo decisivo nell’individuazione di questo carico illegale.

IL MERCATO DELLA CONTRAFFAZIONE

Purtroppo il fenomeno della contraffazione sta nuovamente prendendo piede. Accade in seguito all’esplosione del mercato di rivendita online. Continua ad aumentare esponenzialmente il fatturato. Prolifera per il fatto che i ricambi in rete hanno un prezzo inferiore. E risulta sempre più difficile infatti intercettare i ricambi contraffatti. Le varie Case automobilistiche si stanno mobilitando per sensibilizzare i consumatori e formare i funzionari sul tema. Come ha fatto Hyundai, ad esempio, con il percorso sopracitato. Con l’obiettivo di porre un freno al mercato illegale di pezzi di ricambio contraffatti.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Hyundai: la tecnologia laser abbatte il 99% di polveri in auto

Climatizzazione efficiente, una grande sfida per le auto elettriche

Kia: un nuovo SUV compatto entro l’estate