Lampade auto contraffatte: Osram lancia l'allarme

Il business dei ricambi auto falsi colpisce anche le lampadine dei fari Osram. Ecco come individuare quelle non originali e pericolose

24 marzo 2015 - 15:56

Grazie al lavoro della rete di vendita e alle segnalazioni di addetti ai lavori, Osram ha rintracciato un intero lotto di lampadine alogene e allo xeno molto simili a quelle prodotte dall'azienda ma contraffatte. Per saperne di più ci siamo consultati con l'Ufficio Stampa che ci ha aiutato a mettervi in guardia sull'acquisto inconsapevole di lampade non conformi agli standard qualitativi e di sicurezza. Ecco cosa abbiamo scoperto sull'indagine e da cosa si capisce se quella che potreste trovarvi tra le mani è un lampada contraffatta e non omologata.

UN LAVORO DI INTELLIGENCE – La falsificazione è probabilmente antica come l'umanità ma l'odierna facilità nei commerci l'ha oggi resa particolarmente diffusa e virulenta. La lotta è senza quartiere e vede da un lato fabbricanti senza scrupoli, magari in altri continenti, e dall'altro i produttori e le istituzioni che cercano di smascherare e colpire i primi. Nel settore automobilistico la questione è particolarmente delicata perché un componente non conforme compromette la sicurezza del veicolo, aumentando i rischi per tutti gli utenti della circolazione. Venendo allo specifico, questa volta nel mirino dei falsari sono finite le lampadine Osram per auto, contraffatte dai soliti ignoti. I falsi sono stati intercettati direttamente dall'azienda (che fa parte del grande gruppo tedesco Siemens AG) tramite un accurato controllo dei canali distributivi e grazie a segnalazioni inviate dagli addetti ai lavori. Osram SpA ha così individuato un lotto di lampade che, anche se molto simili alle originali nelle fattezze e nell'imballo, erano contraffatte. I cloni di bassa qualità imitano le xeno D1S, D2S, D3S e D4S (con codice 66140, 66144, 66240, 66340 o 66440) e le lampade alogene H7 (codice Osram 64210). Qualsiasi automobilista alle prese con la sostituzione di una lampadina bruciata potrebbe cadere nella rete dei ricambi contraffatti, soprattutto se si tratta di ricambi acquistabili anche online e sostituibili in garage. Infatti le lampadine Osram contraffatte sono state vendute anche in Italia, sia sul Web sia sul mercato del ricambio aftermarket.

COME RICONOSCERE QUELLE FALSE – Le differenze visive – come ci spiega Osram – vanno ricercate nel filamento disallineato, nel disegno della scatola e nelle stampigliature differenti tra il prodotto Osram originale e quello contraffatto. Per quel che riguarda le alogene H7 l'imballo dei falsi ha una stampa meno nitida con caratteri meno definiti (vedi immagini in basso). La lampadina contraffatta ha una protezione in espanso che nell'originale non c'è. La lampadina in sé evidenzia un disallineamento del filamento, che non è in asse con il bulbo, stampigliature differenti e tacche di centraggio imprecise e meno definite rispetto a quelle dell'originale (vedi differenze anche in gallery). Le lampade allo Xeno presentano numerose differenze già nel packaging: le scatoline dei falsi hanno caratteri delle diciture differenti, mancano alcuni simboli, il codice a barre EAN è più piccolo e il cartoncino è più lucido ed è stampato solo all'esterno. I bulbi allo xeno originali hanno una protezione cilindrica di cartone,  che nelle contraffazioni non c'è. Osram ha già attivato le iniziative tese a tutelare il proprio marchio e invita chiunque abbia dubbi sull'autenticità di una lampadina a marchio Osram a contattare le sedi commerciali dell'Azienda.

SI CORRE IL RISCHIO DI DANNEGGIARE I FARI – Oltre a una questione di brevetti e proprietà intellettuale violata, è il rischio per la sicurezza di guida e la visibilità di marcia a destare particolare preoccupazione. “I rischi che derivano dall'utilizzo delle lampade contraffate consistono in una distribuzione luminosa non corretta, ovvero la diffusione di un fascio luminoso non conforme a quanto previsto dalla normativa ECE e soprattutto rischio di abbagliamento dei veicoli provenienti in direzione contraria. – ci spiega Osram – La durata della lampade contraffate è decisamente inferiore a quella delle originali, vi è anche il rischio di danni causati dalla lampada all'interno del proiettore, come ad esempio fusioni dovute a temperature non conformi del filamento, o rotture del bulbo”. Quanto paventato dall'azienda noi l'abbiamo verificato qualche tempo fa mettendo alla prova alcune lampade di dubbia provenienza prive di marcature di omologazione. SicurAUTO.it ha pubblicato, già qualche tempo fa, una Comparativa lampade per auto , con tanto di prove strumentali su 14 diversi modelli H7. Rinviando i lettori all'articolo completo, possiamo anticipare che le lampadine di qualità hanno generalmente fornito risultati migliori in termini di intensità del fascio luminoso, un'indicazione che già da sola dovrebbe orientare l'acquirente. Ma c'è di più, come confermato anche da Osram le lampadine non omologate si sono guastate quasi subito e uno dei bulbi appariva parzialmente fuso. Al rischio di rimanere al buio andava quindi sommato quello di rovinare il faro, per un danno ben maggiore della differenza di prezzo con un prodotto conosciuto (e omologato): c'è di che riflettere…

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