Il Coronavirus avrà un impatto sull’ 80% delle aziende di componenti auto

L’impatto del Coronavirus sulle aziende di componenti auto: solo 1 su 5 nel mondo non “paga” l’emergenza Covid-19

4 maggio 2020 - 9:21

Un terzo delle aziende fornitrici di componentistica auto segnala che l’emergenza Coronavirus sta avendo un impatto rilevante o addirittura grave sull’attività. Il calo della domanda di autoveicoli e la minor disponibilità di materie prime sono indicate come le principali fonti di preoccupazione. Mentre è ancora alto il livello d’incertezza sulle prospettive future in termini di ripresa del business.

IL CORONAVIRUS E L’IMPATTO SUI PRODUTTORI DI COMPONENTI

Sono questi i principali risultati che emergono da una recente indagine di IHS Markit. La ricerca ha monitorato l’impatto economico che sta avendo la pandemia Covid-19 sulle aziende che lavorano a livello globale come fornitori del settore automotive. L’indagine è stata condotta a marzo su un campione di 124 imprese operanti in differenti aree geografiche (Asia, Europa, Nord e Sud America). E’ quanto viene fuori da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca della più importante rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.

1 SU 10 TEME UN IMPATTO GRAVE PER IL CORONAVIRUS

Entrando nei dettagli dell’indagine, emerge che il 20% delle aziende afferma che l’emergenza Covid-19 non sta avendo alcun impatto sulla loro attività, mentre quelle che indicano un impatto modesto sono il 46%. C’è poi un 25% che segnala un impatto rilevante e un 9% che segnala un impatto grave. Interrogate su quali fossero le principali preoccupazioni legate agli effetti del Covid-19 sulla propria attività, le aziende hanno indicato in primis il calo della domanda globale di autoveicoli e la minor disponibilità di materie prime. Tra le altre preoccupazioni citate dalle imprese interpellate, ci sono le restrizioni al movimento di persone, beni e merci e il rischio di sospensioni prolungate della produzione delle case automobilistiche.

CORONAVIRUS E RIPRESA: LE PREVISIONI DEI PRODUTTORI DI COMPONENTI

Sulla durata della pandemia e sugli effetti post Coronavirus, dall’indagine emerge poi che è ancora elevata (24%) la percentuale di aziende che segnalano incertezza sui tempi e sulle modalità della ripresa. Tuttavia vi è anche una buona quota di aziende (il 46%) che si mostra cautamente ottimista, auspicando il ritorno ai ritmi produttivi entro 2 mesi. Vi è poi un 16% che prevede che la produzione su vasta scala riprenderà entro 3 mesi e un 15% che sostiene che per la piena ripresa ci vorranno più di 3 mesi.

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