La frizione: come funziona e perché può usurarsi precocemente

Quando la frizione è bruciata o usurata? Scopri come accorgersi se deve essere cambiata, come funziona e farla durare di più

19 novembre 2020 - 8:00

Proseguiamo la nostra analisi di tutto ciò che riguarda la manutenzione auto parlando della frizione. Cercheremo di capire insieme come funziona la frizione e come è costruita concentrandoci sulle principali problematiche che la riguardano. Non ultimo analizzeremo quanto può durare una frizione e quali sono i sintomi che devono preoccuparci e che se non presi in considerazione potrebbero portare a una rapida usura.

COME E’ FATTA LA FRIZIONE

Sulle auto per frizione generalmente si intende un insieme di tre componenti che permettono di trasferire il moto (o meglio la coppia) dal motore al cambio. Questi tre componenti sono il disco frizione, lo spingidisco e il cuscinetto reggispinta. Il cuscinetto di disinnesto (spesso chiamato cuscinetto reggispinta) può essere ad azionamento meccanico o idraulico. Il disco frizione è costituito da un materiale d’attrito simile a quello dei freni (scopri come sono fatte e tante altre curiosità sulle pastiglie freno), da un pacco di molle e da un profilo scanalato nel foro centrale. Lo spingidisco (in rosso nell’immagine sotto) invece è costituito da un insieme di lamelle collegate a un disco di acciaio. Prima di vedere nel dettaglio i problemi che può dare una frizione è utile vedere brevemente come funziona la frizione.

COME FUNZIONA LA FRIZIONE

Quando premiamo il pedale della frizione il movimento viene “riportato” (tramite sistema meccanico o attuatore idraulico) sul cuscinetto reggispinta nella parte centrale dello spingidisco. Il movimento lo porta indietro in direzione del cambio: in questo modo il disco si allontana dal volano e il movimento del motore non viene più trasmesso al cambio. A questo punto è possibile cambiare marcia. Quando invece si rialza il pedale, il cuscinetto e lo spingidisco si muovono in direzione longitudinale verso il volano del motore. Lo spingidisco quindi preme sul disco frizione facendolo aderire progressivamente al volano. Grazie all’attrito, disco e volano ruoteranno alla stessa velocità. A questo punto il disco frizione che s’innesta sul profilo scanalato simmetrico dell’albero primario del cambio e trasferisce a questo il moto. Da questa prima analisi possiamo fare un’osservazione: quando si sostituisce la frizione per normale usura è buona norma sostituire anche il volano del motore (operazione obbligatoria se si tratta di un volano bi-massa) o perlomeno farlo rettificare.

I PROBLEMI ALLA FRIZIONE

Se si sente puzza di bruciato allora c’è un eccessivo scivolamento della frizione e lo spingidisco potrebbe mostrare delle macchie azzurre (vedi immagine allegata). Se il pedale della frizione è duro potrebbe essersi spezzata qualche lamella dello spingidisco. In questo caso è necessario cambiare tutti i componenti della frizione. Se il pedale della frizione rimane premuto da solo sul fondo della vettura potrebbe esserci una perdita di pressione dell’olio (se idraulica). In questo caso il componete da sostituire è il servo-frizione. Problematiche relative a questo componente potrebbero, anche se raramente, causare vibrazioni nel complesso spingidisco-disco, trasmettendo una parte delle vibrazioni alla leva del cambio. Se accelerando si nota un certo slittamento della frizione allora potrebbe esserci una perdita d’olio dal paraolio dell’albero motore lato volano. Si può fare una prima analisi osservando la progressione della lancetta del contagiri e di quella del tachimetro: se il contagiri sale di molto mentre il tachimetro varia pochissimo, allora c’è qualcosa che non va.

CONSIGLI PER AUMENTARE LA DURATA DELLA FRIZIONE

Come abbiamo visto alcune problematiche della frizione non sono da attribuirsi a quest’ultima ma a componenti vicine che possono causare un’usura precoce. Per quanto riguarda la durata media di una frizione questa varia molto in base allo stile di guida e al tipo di percorso. Chi percorre molti chilometri in città potrebbe avere problemi di usura già intorno ai 70 mila / 80 mila chilometri. Chi percorre tanta autostrada potrebbe al contrario arrivare a 150 mila chilometri senza riscontrare grandi problemi di usura. Per far durare la frizione il più a lungo possibile vale il consiglio assimilato a scuola guida: togliere il piede dal pedale della frizione e appoggiarlo sul passaruota. Per quanto riguarda i passaggi marcia poi bisogna cercare di sfrizionare il meno possibile. In caso di sostituzione della frizione è sconsigliato il ricorso al fai da te: scollegare il cambio dal motore non è affatto semplice e sicuro senza le nozioni e le attrezzature specifiche. Se avete un’auto con volano bi-massa (che come abbiamo visto precedentemente va sempre sostituito) è possibile risparmiare con dei kit appositi che prevedono la sostituzione del volano bi-massa con uno monomassa. Ovviamente però l’ erogazione del motore a questo punto sarà un po’ più ruvida e verrà trasmessa qualche vibrazione in più all’abitacolo. Se vuoi saperne di più sulle parti che costituiscono l’automobile non perderti i video #SicurEDU.

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